Hans “Assi” Hahn, nato il 14 aprile 1914 a Gotha e morto il 18 dicembre 1982 a Monaco di Baviera, è stato uno dei piloti più vittoriosi dello JG 2 Richthofen e uno degli assi della Luftwaffe dal percorso più singolare. Con 108 vittorie aeree confermate in 560 missioni (66 sul fronte occidentale, di cui 53 Spitfire, e 42 su quello orientale), Hahn combatté nella battaglia d’Inghilterra a fianco di Wick, Balthasar e Oesau, prima di essere trasferito sul fronte orientale dove raggiunse le 100 vittorie in soli tre mesi. Fu catturato dai sovietici nel febbraio 1943 e trascorse quasi otto anni in prigionia.
Le origini: un atleta mancato alle Olimpiadi
Figlio di Arthur Hahn, un commercialista (Finanzrat), e di Helene, Hans crebbe a Gotha frequentando l’Ernestine-Gymnasium. Atleta di talento, fu selezionato per rappresentare la Germania nel pentathlon alle Olimpiadi di Berlino del 1936, ma dovette ritirarsi per malattia. Il soprannome “Assi” derivava da una contrazione del diminutivo “Hansi” usato dagli amici d’infanzia. Si arruolò nel Reichswehr il 1° aprile 1934 come cadetto nel 14° Reggimento di Fanteria, passando alla Luftwaffe nel novembre 1935. Promosso Leutnant nell’aprile 1936, fu assegnato alla 4./JG 134, dove volò Arado Ar 65, Ar 68 e le prime versioni del Bf 109. Dopo un periodo come istruttore a Werneuchen, l’11 ottobre 1939 fu trasferito allo JG 2 Richthofen e il 15 dicembre nominato Staffelkapitän della 4./JG 2. A Gotha era noto per il suo emblema personale, una testa di gallo: Hahn in tedesco significa appunto “gallo”.
La campagna di Francia e la battaglia d’Inghilterra
La prima vittoria arrivò il 14 maggio 1940: un Hurricane della RAF. Hahn chiuse la campagna di Francia con 5 vittorie. Durante la battaglia d’Inghilterra il punteggio crebbe rapidamente: il 31 agosto abbatté 3 Spitfire sopra Dover in una sola giornata. Il 20 settembre 1940, con 20 vittorie, ricevette la Ritterkreuz dalle mani di Göring a Carinhall. Il 29 ottobre 1940 Hahn fu nominato Gruppenkommandeur del III/JG 2, succedendo all’Hauptmann Otto Bertram. Nella primavera-estate 1941 dominò i cieli della Manica: tre Spitfire il 12 agosto, e il giorno dopo raggiunse le 41 vittorie. Il 14 agosto 1941 ricevette le Eichenlaub (Foglie di Quercia), 32° militare tedesco a ottenere questa decorazione. La cerimonia ebbe luogo alla Wolfsschanze, il quartier generale di Hitler a Rastenburg, insieme a Hans Philipp e Heinz Bär. Nel maggio 1942 il III/JG 2 passò al Fw 190. Hahn continuò ad accumulare vittorie, quasi tutte Spitfire. Il 16 settembre 1942 ottenne la 66ª e ultima vittoria sul fronte occidentale. Il 1° novembre cedette il comando del III/JG 2 a Egon Mayer e fu trasferito sul fronte orientale.
Il fronte orientale: 42 vittorie in tre mesi
Il 1° novembre 1942 Hahn assunse il comando del II/JG 54 Grünherz, basato a sud di Leningrado. Il trasferimento era stato voluto da Hannes Trautloft, Kommodore dello JG 54 e amico di Hahn. La prima vittoria orientale arrivò il 4 dicembre: un LaGG-3 e tre Il-2 Sturmovik nella zona di Staraja Russa. Il 30 dicembre 1942 divenne “asso in un giorno” per la prima volta, abbattendo 5 caccia sovietici in una giornata in cui il II Gruppo rivendicò 31 vittorie. Il 14 gennaio 1943, durante l’Operazione Iskra che tentava di rompere l’assedio di Leningrado, abbatté 7 La-5 nella zona di Mga e Shlisselburg. Il 26 gennaio raggiunse le 100 vittorie, 34° pilota della Luftwaffe a tagliare il traguardo.
La cattura
Il 21 febbraio 1943, 560ª missione di Hahn, doveva essere un giorno tranquillo. Aveva in programma un volo a Riga per una riunione con lo stato maggiore della Luftflotte 1 e non indossava l’equipaggiamento da combattimento: niente pistola, niente tuta di volo. Ma prima di raggiungere il suo aereo incontrò il gregario Max Stotz, che lo informò di una richiesta urgente di supporto caccia nella zona di Demjansk. Hahn decollò e abbatté un La-5, la sua 108ª vittoria. Subito dopo fu colpito all’ala sinistra. Secondo le fonti sovietiche, l’abbattitore fu il Starshiy Leytenant Pavel Grazhdaninov del 169° Reggimento Caccia. Il motore del suo Bf 109 G-2 cominciò a surriscaldarsi e Hahn fu costretto ad atterrare in territorio sovietico, a sud di Zaluchye. Fu catturato e non sarebbe tornato in patria per quasi otto anni.
La prigionia e il dopoguerra
Hahn trascorse sette anni e mezzo nei campi di prigionia sovietici, un’esperienza che raccontò nel libro di memorie Ich spreche die Wahrheit (Dico la verità), pubblicato dopo il rientro. Fu rilasciato poco prima del Natale 1950. Al ritorno trovò ad attenderlo il figlio, ma la prima moglie lo aveva lasciato. Ricostruì la sua vita: lavorò alla Bayer di Leverkusen, poi divenne direttore della Wano Schwarzpulver, un’azienda produttrice di polvere da sparo, a Kunigunde nei pressi di Goslar. Nel 1971 sposò Gisela von Vietinghoff, figlia del Generaloberst Heinrich von Vietinghoff, il comandante del Gruppo d’Armate C in Italia. Si ritirò nel 1977 nel sud della Francia. Morì di cancro il 18 dicembre 1982 a Monaco di Baviera. Al funerale in Tirolo, a pronunciare l’elogio funebre fu il suo vecchio compagno dello JG 2 Julius Meimberg.
Informazioni aggiuntive
- Data di Nascita: 14 Aprile 1914
- Data morte: 18 Dicembre 1982
- Vittorie: 66
- Forza aerea: Luftwaffe
- Decorazioni
- Eisernes Kreuz II. und I. Klasse (Croce di Ferro di II e I classe)
- Deutsches Kreuz in Gold (Croce tedesca in oro) – 16 luglio 1942
- Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 20 settembre 1940, per 20 vittorie
- Ritterkreuz mit Eichenlaub (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia) – 14 agosto 1941, per la 41ª vittoria, 32° militare tedesco a ricevere questa decorazione
- Bibliografia – Riferimenti:
- Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
- Wikipedia
