Portaerei USS Yorktown (CV-5) - La Seconda Guerra Mondiale

Yorktown (CV-5)

di redazione
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La USS Yorktown ancorata in Virginia

La USS Yorktown (CV-5) è stata una delle portaerei più importanti della Marina degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale. Costruita nei cantieri navali di Newport News in Virginia e varata nell’aprile 1936, la Yorktown fu la prima nave della sua classe, progettata sulla base delle lezioni apprese dalle operazioni con le portaerei di conversione classe Lexington e dalla più piccola Ranger.

Gli inizi e il periodo pre-bellico

Dopo essere entrata in servizio nel settembre 1937, la Yorktown operò inizialmente nell’Oceano Atlantico, partecipando a varie esercitazioni e manovre. Nel 1939 transitò attraverso il Canale di Panama per unirsi alla Flotta del Pacifico. Nei due anni successivi, la portaerei prese parte a diverse esercitazioni nella sua nuova area operativa, inclusi i Fleet Problems XX e XXI, che testarono le tattiche che sarebbero state poi usate nella guerra imminente.

Nel 1941, con il crescere della minaccia dei sottomarini tedeschi nell’Atlantico, la Yorktown fu richiamata temporaneamente nella Flotta dell’Atlantico come parte di un consistente trasferimento di forze navali. Dall’aprile al dicembre di quell’anno, condusse quattro pattugliamenti di neutralità tra Terranova e le Bermuda, durante i quali si preparò al possibile ingresso in guerra degli Stati Uniti.

L’entrata in guerra e le prime battaglie

Quando i giapponesi attaccarono Pearl Harbor il 7 dicembre 1941, la Yorktown si trovava a Norfolk, in Virginia. Con la distruzione o il danneggiamento di molte corazzate americane, le portaerei superstiti come la Yorktown assunsero un’importanza vitale. La nave fu quindi rapidamente trasferita nel Pacifico, arrivando a San Diego il 30 dicembre.

Nei mesi successivi, la Yorktown prese parte a diverse operazioni offensive nel Pacifico sud-occidentale, a supporto degli sbarchi alleati e per contrastare l’avanzata giapponese. Nel marzo 1942, insieme alla portaerei Lexington, attaccò con successo il naviglio giapponese al largo della Nuova Guinea. A inizio maggio, i suoi aerei affondarono o danneggiarono diverse navi da guerra che supportavano l’invasione di Tulagi.

Ma fu nella battaglia del Mar dei Coralli, dal 4 all’8 maggio 1942, che la Yorktown svolse un ruolo cruciale. Insieme alla Lexington, affondò la portaerei leggera Shoho e danneggiò gravemente la portaerei Shokaku, al prezzo però di subire a sua volta danni significativi da attacchi aerei. La Lexington fu così danneggiata da dover essere abbandonata e affondata. La Yorktown, invece, pur con un ponte di volo gravemente danneggiato e con danni considerevoli ad alcune sale macchine, riuscì a rientrare alle Hawaii.

Il sacrificio a Midway

Le stime iniziali prevedevano che sarebbero serviti almeno tre mesi di lavori in cantiere per rimettere la Yorktown in piena efficienza. Ma l’intelligence navale americana aveva scoperto che i giapponesi stavano pianificando un attacco a sorpresa all’atollo di Midway. Ogni portaerei disponibile sarebbe stata quindi fondamentale per respingere questa minaccia.

In soli tre giorni, grazie ad un lavoro incessante, i danni della Yorktown furono riparati abbastanza da permetterle di riprendere il mare. Salpò da Pearl Harbor il 30 maggio insieme alle portaerei Enterprise e Hornet, diretta verso Midway.

La mattina del 4 giugno, i ricognitori di Midway avvistarono la flotta d’invasione giapponese che si avvicinava, dando l’allarme generale. Gli aerei imbarcati sulle portaerei americane decollarono per attaccare le navi nemiche. In una serie di attacchi coordinati, i bombardieri in picchiata della Yorktown e dell’Enterprise colpirono e misero fuori combattimento tre delle quattro portaerei giapponesi presenti: Soryu, Akagi e Kaga. Solo la Hiryu rimase indenne.

Nel pomeriggio, la Hiryu lanciò tutti i suoi aerei in un disperato contrattacco. La Yorktown fu colpita da tre bombe, che causarono gravi danni, incendi a bordo e l’arresto di gran parte delle caldaie. Ciononostante, l’eccezionale lavoro degli uomini del controllo danni permise di rimettere in moto la nave in un’ora.

Poco dopo però, la Yorktown fu attaccata nuovamente, questa volta da bombardieri in picchiata e aerosiluranti. Nonostante le manovre evasive e il fuoco contraereo, la portaerei fu centrata da due siluri sul lato di sinistra, che causarono allagamenti incontrollabili e un black-out totale. Con la nave senza energia, in preda ad incendi e sempre più sbandata, il comandante ordinò l’abbandono nave. L’equipaggio fu tratto in salvo dai cacciatorpediniere di scorta.

Il giorno successivo, 6 giugno, la Yorktown era ancora a galla. Il comandante inviò quindi a bordo una squadra per cercare di salvare la nave. Nonostante gli sforzi e qualche progresso, nel pomeriggio un sottomarino giapponese, lo I-168, riuscì ad avvicinarsi non visto e a lanciare 4 siluri. Due colpirono la Yorktown, mentre un terzo affondò il cacciatorpediniere Hammann affiancato alla portaerei. Le squadre di salvataggio dovettero nuovamente abbandonare la nave condannata.

La mattina del 7 giugno 1942, la Yorktown si rovesciò sul lato sinistro e affondò lentamente a poppa, con le bandiere di battaglia ancora issate, in 5000 metri d’acqua. Andò a fondo come “la gran signora che era”, come testimoniato da un membro dell’equipaggio. Il suo sacrificio non fu però vano: l’aver tenuto impegnate le portaerei giapponesi permise alle altre portaerei americane di distruggerle, ribaltando le sorti della battaglia e bloccando l’espansione nipponica nel Pacifico centrale.

Il relitto

Per più di 50 anni il relitto della Yorktown rimase nascosto nelle profondità dell’oceano. Fu solo nel 1998 che l’oceanografo Robert Ballard, già scopritore del Titanic, lo localizzò a 5 km di profondità. Il relitto fu trovato in ottime condizioni, ancora in posizione verticale e con molti segni distintivi ben visibili nonostante il lungo soggiorno sul fondo marino. Nel 2023 una spedizione del EV Nautilus ha condotto una missione di esplorazione più approfondita del relitto.

Informazioni aggiuntive

  • Nazione: USA
  • Tipo nave: Portaerei
  • Classe:Yorktown
  • Cantiere:

    Newport News Shipbuilding


  • Data impostazione: 21/05/1934
  • Data Varo: 04/04/1936
  • Data entrata in servizio: 30/09/1937
  • Lunghezza m.: 246.7
  • Larghezza m.: 33.4
  • Immersione m.: 7.9
  • Dislocamento t.: 25.893
  • Apparato motore:

    9 caldaie Babcock & Wilcox, 4 turbine meccaniche Westinghouse, 4 assi elica


  • Potenza cav.: 120.000
  • Velocità nodi: 32.5
  • Autonomia miglia: 12.500
  • Armamento:

    8 pezzi da 5″/38 Mark 21 Mod 16 (127 mm) (affusti singoli) (sostituiti con il modello Mark 24 Mod 11 nel 1943), 16 pezzi da 1,1″/75 (28 mm) (4 affusti quadrupli), 24 pezzi .50″/90 M2 Browning MG (12,7 mm) 80-100 aerei


  • Corazzatura:

    ponte hangar: 38 mm, verticale: da 64 a 102 mm


  • Equipaggio: 2.217
  • Bibliografia – Riferimenti:
      

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