Otto Kittel, nato il 21 febbraio 1917 a Kronsdorf nella Slesia dei Sudeti (oggi Krasov nella Repubblica Ceca) e scomparso in azione il 14 o 16 febbraio 1945, è stato un pilota da caccia tedesco pluridecorato. Con 267 vittorie aeree ottenute in 583 missioni di guerra sul fronte orientale, è il quarto asso dell’aviazione di tutti i tempi.
L’ingresso nella Luftwaffe e i primi successi
Figlio di Eduard Kittel, un agricoltore, dopo aver lavorato come meccanico Otto si arruola nella Luftwaffe nel 1939. Completato l’addestramento da pilota da caccia, il 12 febbraio 1941 viene assegnato alla 2ª squadriglia (Staffel) del I gruppo (Gruppe) del 54º stormo caccia (Jagdgeschwader 54 – JG 54), di stanza a Groninga nei Paesi Bassi.
Nel giugno 1941, in vista dell’Operazione Barbarossa, l’invasione tedesca dell’Unione Sovietica, lo JG 54 si sposta a Lindenthal presso Rautenberg, nella Prussia Orientale (oggi Uslowoje nell’enclave di Kaliningrad). Destinato a supportare l’avanzata del Gruppo d’Armate Nord attraverso gli Stati Baltici verso Leningrado, lo stormo entra subito in azione. Il 24 giugno Kittel rivendica le sue prime due vittorie ai danni di altrettanti bombardieri Tupolev SB-2. Kittel impiegò molto tempo prima di trovare la propria dimensione come pilota da caccia. Di statura minuta e di carattere riservato, non corrispondeva all’immagine dell’asso spericolato; nel maggio 1942 il suo record era salito a sole 15 vittorie, un risultato modesto se confrontato con la rapida ascesa dei piloti dello JG 52 sul medesimo fronte. Fu solo con la transizione al Fw 190, a partire dalla fine del 1942, che Kittel trovò finalmente la sua arma ideale e il suo punteggio cominciò a crescere con decisione.
Nel maggio 1942 il suo record è già salito a 19 abbattimenti.
Asso sul Focke-Wulf Fw 190
A metà dicembre 1942, il I gruppo dello JG 54 inizia la transizione dal caccia Messerschmitt Bf 109 al nuovo Focke-Wulf Fw 190 A-4, equipaggiato con un potente motore radiale BMW 801. Il 12 gennaio 1943, in concomitanza con l’Operazione Iskra, l’offensiva sovietica volta a spezzare l’assedio di Leningrado, Kittel diviene un “asso in un giorno” abbattendo 6 velivoli nemici in due diverse missioni. Il 19 febbraio il suo record personale sale a 39, contribuendo alla 4.000ª vittoria complessiva dello JG 54.
Nel corso del 1943, Kittel partecipa alle grandi battaglie aeree sui cieli di Crimea, Kursk, Orël e Vitebsk, spesso scortando gli Stuka del leggendario Hans-Ulrich Rudel. Il 14 settembre abbatte il suo 100° aereo, un caccia Yakovlev Yak-9, diventando il 53° pilota della Luftwaffe a raggiungere questo traguardo. Il 29 ottobre, con 123 vittorie all’attivo, riceve la Croce di Cavaliere della Croce di Ferro. Il 1° novembre è promosso tenente.
Temporaneamente distaccato come istruttore presso il gruppo complementare caccia “Ost”, rientra allo JG 54 il 9 febbraio 1944 assumendo il comando della 3ª squadriglia, ora basata a Orsha. Il 4 aprile, durante una furiosa mischia aerea al largo di Narva, abbatte 5 aerei sovietici raggiungendo quota 151 vittorie. Una settimana dopo riceve la Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia, che gli viene appuntata personalmente da Hitler al Berghof il 5 maggio insieme ad altri grandi assi come Schack, Lang, Rudorffer.
Gli ultimi mesi
Nell’estate-autunno 1944, il I gruppo dello JG 54 combatte a difesa degli Stati Baltici, operando da basi in Lettonia ed Estonia. Il 26 agosto Kittel raggiunge le 200 vittorie. Il 1° settembre assume anche il comando della ricostituita 2ª squadriglia, cedendo la 3ª a Fritz Tegtmeier. Il 25 novembre, dopo aver superato i 250 abbattimenti, riceve le Spade da aggiungere alla Croce di Cavaliere con Fronde di Quercia.
Nel febbraio 1945 il I gruppo è schierato a difesa della sacca di Curlandia. Il 14 (o 16) febbraio, durante un combattimento con i letali “falci volanti” Ilyushin Il-2, il Fw 190 A-8 di Kittel viene colpito ed esplode in fiamme. Le circostanze
esatte della sua morte non sono del tutto chiare: secondo alcune fonti fu il fuoco della contraerea sovietica a colpirlo, mentre secondo altre fu il mitragliere di bordo di uno degli Sturmovik che stava attaccando.
Il corpo carbonizzato dell’asso viene ritrovato tra i rottami 6 km a sud-ovest di Džūkste, in Lettonia. Con 267 vittorie in 583 missioni, tutte ottenute sul fronte orientale, Otto Kittel resta il più grande asso tedesco caduto in combattimento e il pilota di maggior successo ad aver volato sul Focke-Wulf Fw 190.
Informazioni aggiuntive
- Data di Nascita: 21 Febbraio 1917
- Data morte: 14 Febbraio 1945
- Vittorie: 267
- Forza aerea: Luftwaffe
- Decorazioni
- Distintivo di ferro per feriti
- Barretta per piloti di caccia in oro con la scritta “500”
- Distintivo unificato di pilota e osservatore
- Croce di ferro di II Classe 30 giugno 1941
- Croce di ferro di I Classe ottobre 1941
- Coppa d’onore della Luftwaffe 21 dicembre 1942
- Medaglia d’oro dell’Ordine militare della Croce Tedesca 18 marzo 1943
- Croce di Cavaliere della Croce di Ferro 29 Ottobre 1943
- Croce di Cavaliere con fronde di quercia 11 aprile 1944
- Croce di Cavaliere con fronde di quercia e spade 25 novembre 1944
- Medaglia di lungo servizio militare nella Luftwaffe (4 anni)
- Bibliografia – Riferimenti:
- Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
- Spick, Mike Luftwaffe Fighter Aces: The Jadgflieger and their Combat Tactics and Techniques. New York: Ivy Books (1996) ISBN 978-0-8041-1696-1.
