Walter Schuck

di redazione
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Walter Schuck

Walter Schuck, nato il 30 luglio 1920 a Frankenholz nel Saarland e scomparso il 27 marzo 2015 a Neunkirchen, è stato uno dei maggiori assi della Luftwaffe durante la Seconda Guerra Mondiale. Con 206 vittorie aeree confermate in circa 500 missioni di combattimento, di cui 198 sul fronte orientale e 8 sul caccia a reazione Messerschmitt Me 262, Schuck ottenne la quasi totalità dei suoi successi nel teatro operativo più estremo in cui operò la Luftwaffe: il fronte artico, con lo JG 5 Eismeer.

L’infanzia nel Saarland

Quinto di dodici figli di Jakob Schuck, un minatore e veterano della Prima Guerra Mondiale, Walter crebbe in condizioni economiche precarie a Frankenholz, nel territorio del Saarland, all’epoca sotto amministrazione della Società delle Nazioni. Dopo le scuole elementari lavorò come manovale in una fabbrica di mattoni. Su consiglio del padre, che lo esortò ad evitare a tutti i costi la fanteria avendo sperimentato in prima persona la guerra di trincea, nel 1937 Walter si arruolò nella Luftwaffe.

L’addestramento

Schuck si distinse subito per il talento naturale: volò da solo dopo soli 18 decolli in doppio comando, contro una media di 30-40 necessari agli altri allievi. Nel maggio 1940 conseguì il brevetto di pilota militare e fu selezionato per l’addestramento da caccia, dove si mise in luce come tiratore di precisione. Nell’ottobre 1940 fu assegnato allo Jagdgeschwader 3, per poi essere trasferito nell’aprile 1942 alla 7./JG 5 Eismeer sulle coste artiche della Finlandia.

Il fronte artico con lo JG 5

Il 15 maggio 1942 Schuck ottenne la sua prima vittoria, un caccia MiG-3 sovietico. Da quel momento le vittorie si accumularono con regolarità. A fine 1942 aveva 39 successi confermati. Il 24 giugno 1943 ricevette la Croce Tedesca in Oro. Il suo migliore amico nel reparto, Franz Dörr, gli diede il soprannome “Sohndel” (vezzeggiativo per “figliolo”) che lo accompagnò per tutta la carriera. L’8 aprile 1944, con 84 vittorie all’attivo, Schuck fu insignito della Ritterkreuz (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro). Intorno al 15 giugno 1944 raggiunse le 100 vittorie. Due giorni dopo, il 17 giugno, abbatté 12 aerei nemici in un solo giorno, un record per i piloti del fronte artico. Il 23 agosto raggiunse le 150 vittorie. Nel settembre 1944, durante un attacco a bassa quota sul campo di Petsamo, il suo Bf 109 fu colpito nell’abitacolo. Le schegge del parabrezza gli si conficcarono nel viso e nella mascella, richiedendo un intervento chirurgico. Durante la convalescenza ricevette la notizia delle Eichenlaub (Foglie di Quercia) alla Croce di Cavaliere, conferitegli il 30 settembre 1944 per la 171ª vittoria. La cerimonia di consegna avvenne il 7 novembre a Berlino, alla presenza del Reichsmarschall Göring. È opportuno ricordare che Schuck fu anche il pilota che intervenne in difesa del suo comandante Heinrich Ehrler, ingiustamente accusato per l’affondamento della Tirpitz: consegnò personalmente una dichiarazione giurata al Reichskommissar Terboven, contribuendo alla revisione del processo.

Il Me 262 e l’ultima missione

Nel gennaio 1945 Schuck fu trasferito allo JG 7 Nowotny per addestrarsi sul Me 262. Il 24 marzo fu nominato comandante della 3./JG 7. Ai comandi del jet ottenne 8 vittorie, inclusi 4 bombardieri B-17. Il 10 aprile 1945, alla guida di 7 Me 262, Schuck si lanciò contro una formazione americana composta da oltre 1.200 bombardieri e circa 900 caccia di scorta. Tra le 14:30 e le 14:38 abbatté 4 B-17 nei cieli di Oranienburg, portando il suo punteggio a 206. Poco dopo il suo jet fu colpito da un P-51 Mustang pilotato dal tenente Joe Peterburs del 20th Fighter Group. Schuck si lanciò col paracadute, slogandosi entrambe le caviglie nell’atterraggio. La guerra per lui era finita.

Il dopoguerra

Dopo la resa della Germania, Schuck riprese a lavorare nel settore dell’aviazione. Nel 2005, sessant’anni dopo la fine della guerra, incontrò personalmente Joe Peterburs, il pilota americano che lo aveva abbattuto nell’ultima missione. I due ex avversari si incontrarono in California e strinsero amicizia. Walter Schuck si spense il 27 marzo 2015 a 94 anni nella sua casa di Neunkirchen.

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 30 Luglio 1920 
  • Data morte: 27 Marzo 2015  
  • Vittorie: 206  
  • Forza aerea: Luftwaffe 
  • Decorazioni   
    • Eisernes Kreuz II. Klasse (Croce di Ferro di II classe)
    • Eisernes Kreuz I. Klasse (Croce di Ferro di I classe)
    • Deutsches Kreuz in Gold (Croce tedesca in oro) – 24 giugno 1943
    • Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 8 aprile 1944, per l’84ª vittoria
    • Ritterkreuz mit Eichenlaub (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia) – 30 settembre 1944, per la 171ª vittoria
  • Bibliografia – Riferimenti:

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