Mario Visintini, asso della caccia italiana

Mario Visintini

di redazione
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Mario Visintini

Mario Visintini nasce a Parenzo il 26 aprile 1913, con il sogno di volare prova a entrare in Accademia Aeronautica ma viene respinto alla visita medica. Non si arrende e frequenta un corso di pilotaggio a Taliedo (Milano) conseguendo il brevetto di pilota civile, con questo si arruola nella Regia Aeronautica come allievo ufficiale pilota di complemento e nel 1936 diventa un pilota militare. Con il grado di sottotenente viene assegnato alla 91ma squadriglia del 4° stormo, con base a Gorizia equipaggiata dapprima con i Fiat CR 30 e poi con i CR 42.

Nel novembre 1937 si offre volontario per partecipare alla guerra civile spagnola, viene inquadrato nella 25ma squadriglia del XVI Gruppo, “La cucaracha” e partecipa a numerosi missioni, abbattendo un Polikarpov I-16 il 5 settembre 1938. Nel novembre 1938 rientra in Italia, nuovamente al 4° stormo e viene inquadrato nel servizio permanente effettivo, nel gennaio 1940 viene promosso tenente per meriti di guerra.

Nell’aprile dello stesso anno viene trasferito alla 413ma squadriglia in Africa Orientale, equipaggiata con i Fiat C.R. 42. 4 giorni dopo l’entrata in guerra dell’Italia, il 14 giugno 1940, Visintini ottiene la sua prima vittoria abbattendo un Vickers Wellesley pilotato dal tenente Patrick Blennet Plunkett che muore nello schianto, è la prima delle sue sedici vittorie in Africa Orientale.

Tutta la documentazione relativa alle missioni di volo dei piloti italiani nel teatro dell’Africa Orientale è andata perduta, è quindi molto difficile ricostruire la storia dei piloti italiani in quel teatro. Sappiamo con certezza che abbattè un secondo Wellesley il il 3 luglio, tra le sue altre vittorie ci sono almeno 5 Blenheim, altri Wellesley e probabilmente 3 Gloster Gladiator.

Il 12 luglio attaccò una formazione di Wellesley insieme al sergente pilota Baron, Visintini ne abbattè uno e i due piloti ne danneggiarono un secondo. Nel corso dello stesso mese Visintini dichiarò di aver abbattuto altri aerei ma non si conoscono neppure le date dei combattimenti per cui è impossibile ottenere un riscontro analizzando la documentazione della RAF. Il 29 luglio il pilota italiano viene decorato con la Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Il 12 dicembre 1940 l’aereo del capitano Raffi viene colpito dalla contraerea britannica e il comandante della 412ma squadriglia è costretto a un atterraggio di fortuna in territorio nemico, Visintini assiste alla scena e senza esitare atterra accanto all’aereo del comandante, si libera del paracadute e lo prende a bordo, riportandolo alla base.

Nel febbraio 1941 Visintini è un pilota famoso, è già stato decorato con una medaglia di bronzo e una d’argento ed è stato promosso capitano per meriti di guerra. Il 12 febbraio muore schiantandosi con il suo aereo contro il monto Nefasit mentre sta cercando di trovare in mezzo a un temporale il sue gregario, il sergente pilota Baron che nel frattempo è già atterrato sano e salvo a Sabarguma.

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 19 Marzo 1919
  • Data morte: 7 Gennaio 1983
  • Vittorie: 16
  • Forza aerea: Regia Aeronautica
  • Bibliografia – Riferimenti 
      

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