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Yokosuka MXY7 Ohka

Yokosuka MXY7 Ohka Yokosuka MXY7 Ohka

La disperata situazione del Giappone ed i risultati apparentemente buoni conseguiti dalle unità suicide spinsero a progettare un aereo espressamente concepito per questo scopo. L'aereo, o meglio il razzo, aveva un'autonomia molto limitata, per cui nelle missioni offensive veniva generalmente sganciato da un aereo madre; una volta in prossimità dell'obbiettivo il pilota iniziava una picchiata verso la nave nemica da colpire, arrivando a velocità elevatissime, per cui l'intercettazione era molto difficile.

Il nome in codice degli alleati per questo aereo era Baka. L'addestramento dei volontari era però estremamente sommario, per cui in molti casi gli obbiettivi venivano mancati per inesperienza del pilota. I bersagli preferiti dai Kamikaze erano le portaerei, ma un solo aereo di questo tipo poteva riuscire ad affondare solo unità più piccole, come i cacciatorpediniere.

Lo Yokosuka MXY7 è sostanzialmente un razzo pilotato, privo di carrello o altri dispositivi per l'atterraggio.

Principali varianti dello Yokosuka MXY7 Ohka

  • MKY7: aereo d'attacco a razzo suicida
  • Ohka Model 11: aereo d'attacco suicida propulso da 3 motori a razzo Type 4 Mark 1 Model 20 a propellente solido da 616 kN di spinta, con propellente per 8-10 secondi di funzionamento; 755 esemplari costruiti in totale
  • Ohka Model 21: versione con ali costruite in acciaio, un solo esemplare costruito dalla Nakajima
  • Ohka Model 22: versione da attacco suicida propulsa da un motoreattore Ishikawajima Tsu-11, apertura alare ridotta e testata esplosiva da 600 Kg, progettata per essere trasportata da bombardieri P1Y1 Ginga; ne vennero costruiti 50 esemplari dalla Dai-Ichi Kaigun Koku Gijitsuko
  • Ohka Model 33: versione da attacco suicida propulsa da un motore a turbogetto Ishikawajima Ne-20 e armato con una testata esplosiva da 800 Kg, progettata per essere trasportata da bombardieri Nakajima G8N1 Renzan
  • Ohka Model 43A Ko: versione da attacco suicida propulsa da un motore a turbogetto Ishikawajima Ne-20 e dotata di ali ripiegabili, progettata per essere lanciata da sommergibili
  • Ohka Model 43B Otsu: versione simile alla 43A ma progettata per decollare da catapulte nascoste all'interno di caverne
  • Ohka Model 53: versione da attacco suicida propulsa da un motore a turbogetto Ishikawajima Ne-20 e progettata per essere trainata in volo come un aliante prima dello sgancio e dell'attacco finale
  • Ohka K-1: versione aliante da addestramento
  • Ohka Model 43 K-1 Kai Wakazakura: versione biposto da addestramento, dotata di un pattino retrattile per l'atterraggio e di motore a razzo Type 4 Mark 1 Model 20
Ultima modifica Venerdì, 19 Ottobre 2018 15:12

Informazioni aggiuntive

  • Nazione: Giappone
  • Modello: Yokosuka MXY7 Ohka 11
  • Costruttore: Dai-Ichi Kaigun Kokusho
  • Pubblicità:
  • Motore:

    3 razzi tipo 4 Mk1. Mod 20 da 800 Kg di spinta complessivi

  • Anno: 1945
  • Apertura alare m.: 5.12
  • Lunghezza m.: 6.06
  • Altezza m.: 1.16
  • Peso al decollo Kg.: 2.140
  • Velocità massima Km/h: 648 a 3.500m, velocità terminale 926
  • Quota massima operativa m.: -
  • Autonomia Km: 37
  • Armamento difensivo:

    -

  • Carico utile Kg.: 1.200
  • Equipaggio: 1

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