I resti di uno Junker 88 ritrovati a Norfolk

I resti di uno Junker 88 ritrovati a Norfolk

di redazione
Pubblicato: Ultimo aggiornamento il: 146 letture totali
Chris Gleadell

Il 3 maggio 1941 uno Junkers 88 A-5 della Luftwaffe era in volo per una missione di bombardamento, il suo obiettivo era a Greenock, nei pressi di Glasgow. A causa delle cattive condizioni meteorologiche sul bersaglio, il pilota decise di dirigersi verso l’obiettivo secondario che era Liverpool.

Venne quindi intercettato dal Boulton Paul Defiant pilotato da Guy Edminson e dal mitragliere Beale che lo attaccarono, danneggiando il motore di sinistra del bombardiere tedesco e costringendolo a rinunciare all’attacco. Il caccia britannico apparteneva al 151° Squadron della caccia notturna.

Lo Junkers 88 con un motore fuori uso si liberò della bomba e cercò di rientrare sul continente ma durante il volo perse anche il secondo motore e fu quindi costretto ad un atterraggio di emergenza su una spiaggia a nord di Norfolck. L’equipaggio sopravvisse all’atterraggio di fortuna e venne preso prigioniero, uno dei membri che era rimasto ferito venne curato in un ospedale militare britannico.

Uno Junkers Ju 88 in volo. Bundesarchiv

A questo punto del bombardiere si persero le tracce fino agli anni 70, quando comparvero delle fotografie che mostravano i resti dell’ala destra di un aereo tedesco semisepolti dalla sabbia ma il relitto non venne recuperato, venne scattata qualche immagine e tornò nel dimenticatoio fino ai giorni nostri.

A questo punto entra in scena il signor Chris Gleadell, un archeologo dilettante che, munito di una paletta di plastica (quelle che i bambini usano per giocare con la sabbia), ha messo alla luce i resti di alcuni strani pezzi meccanici e, proseguendo negli scavi, ha individuato il motore destro e successivamente molte altre parti dell’aereo.

L’aereo è rimasto sepolto sotto la sabbia per più di settanta anni quindi le sue condizioni di conservazione non sono certo buone, per il momento il ritrovamento ha attirato in zona migliaia di curiosi e alcuni musei storici hanno manifestato interesse nel relitto che verrà probabilmente recuperato nei prossimi giorni e quindi mostrato ufficialmente al pubblico.

Articoli correlati

Lascia un commento