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Supermarine Seafire

Supermarine Seafire Supermarine Seafire

Il Seafire era la versione imbarcata dello Spitfire. L'evoluzione degli aerei da caccia della Fleet Air Arm fu più lenta di quella dei pariclasse imbarcati a terra, tanto che nel 1941 i caccia standard sulle portaerei inglesi erano il Fulmar e il Roc, entrambi nettamente surclassati dallo Spitfire; verso la fine di quell'anno si pensò quindi di provare uno Spitfire, cui erano state apportate le necessarie modifiche per adattarlo all'impiego navalizzato, su di una portaerei.

I risultati furono buoni, nonostante i dubbi della vigilia che riguardavano soprattutto l'elevata velocità di atterraggio dello Spitfire e si passò alla produzione in serie.

Da questo punto in poi l'evoluzione del Seafire fu praticamente uguale, o meglio, parallela a quella della Spitfire.

Aerei di questo tipo parteciparono ad attacchi contro la martoriata corazzata tedesca Tirpitz e fornirono un prezioso appoggio aereo in operazione di sbarco in Italia e in Europa.

La carriera operativa dei Seafire non terminò con la fine della II Guerra Mondiale: ancora all'epoca dell'affermazione dei jet erano in servizio e presero parte alla guerra di Corea.

Il Seafire è un monoplano monomotore, ad ala bassa e carrello retrattile. Il motore è l' onnipresente Merlin, in linea, tranne nelle ultime versioni, propulse dal Rolls Royce Griffon. Le differenze principali dallo Spitfire erano il gancio d'arresto triangolare, situato sotto la fusoliera, e, a partire dalla versione Mk III, la possibilità di ripiegare le ali per permettere lo stivaggio dell'aereo negli hangar delle portaerei.

Principali varianti del Supermarine Seafire

  • Seafire Ib: prima versione del caccia imbarcato, ottenuta modificando esemplari esistenti di Spitfire Mk Vb con l'aggiunta di un gancio di arresto, gli aerei di questa versione furono usati soprattutto per permettere alla Fleet Air Arm di provare e prendere confidenza con la nuova macchina. Nel corso delle prove venne alla luce la necessità di altre modifiche tre le quali un irrobustimento della parte posteriore della fusoliera, in corrispondenza del gancio d'arresto
  • Seafire Mk IIc: versione derivata dalla Spitfire Vc, con motore Rolls Royce Merlin 46 con punti di attacco per la catapulta
  • Seafire F. Mk III: la prima versione realmente adatta all'impiego su portaerei, aveva un meccanismo per il ripiegamento manuale delle ali con motore Rolls Royce Merlin 55M
  • Seafire F. Mk XV: versione con motore Rolls Royce Griffon VI con turbocompressore a singolo stadio in grado di erogare 1,850 cavalli a 600 metri di quota e con elica Rotol, apertura alare incrementata, ruotino di coda retrattile
  • Seafire F. Mk XVII: versione derivata dal Seafire XV con carrello di atterraggio irrobustito e allungato e capottina a goccia
  • Seafire F Mk 45: versione con motore Griffon 60 con turbocompressore a doppio stadio
  • Seafire FR Mk 45: versione da ricognizione fotografica analoga alla F Mk 45
  • Seafire F Mk 46: versione derivata dalla Spitfire F Mk 22 e modificata per l'impiego imbarcato, dotata di capottina a goccia priva del meccanismo di ripiegamento delle ali, impianto elettrico a 24 volt invece che a 12, serbatoio di carburante da 145 litri aggiunto nella parte posteriore della fusoliera ed elica Rotol a 5 pale. Nell'aprile del 1947 agli aerei in servizio venne montato il motore Griffon 61 o 64 con due eliche a tre pale controrotanti
  • Seafire FR Mk 46: versione da ricognizione fotografica analoga alla F Mk 46
  • Seafire F. Mk 47: versione con motore Rolls Royce Griffon 88, ultima e "definitiva" variante in produzione, incorporava molti dei miglioramenti introdotti nelle precedenti versioni. aveva un meccanismo idraulico per il ripiegamento delle ali, eliche Rotol controrotanti, parabrezza curvo simile a quello usato nella Mk XVII e presa d'aria del turbocompressore a becco d'anatra posta subito sotto l'ogiva dell'elica
  • Seafire FR Mk 47: versione da ricognizione fotografica analoga alla F Mk 47
Ultima modifica Martedì, 10 Marzo 2020 13:07

Informazioni aggiuntive

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