Konstantin Rokossovsky, maresciallo dell'Armata Rossa

Konstantin Rokossovsky

di redazione
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All’inizio della Seconda Guerra Mondiale comandò una brigata di cavalleria motorizzata e a seguire la XVI armata impegnata a difendere Mosca.
Nel 1942 ebbe il comando del Fronte del Don e Stalingrado dimostrò la sua abilità strategica, attaccando la città da Nord e accerchiando la VI armata di von Paulus, costringendolo dopo un lungo assedio alla resa.

Nel 1944 operò in Ucraina e sul Dniepr: promosso Maresciallo, in Polonia conquistò Lublino e Brest-Litovsk e riuscì a raggiungere la Vistola a 60 Km da Varsavia. A questo punto però gli fu ordinato di sospendere l’avanzata e gli insorti nella capitale non poterono ottenere il suo aiuto, finendo annientati dai tedeschi nonostante il loro valore.

La carriera militare di Rokossovski proseguì in Prussia e Pomerania, conquistò il settore di Danzica e Stettino. Nel 1945 si incontrò a Wismar sull’Elba con le truppe inglesi del generale Dempsey. Per le sue capacità strategiche e tattiche si guadagnò il soprannome di “martello degli Unni”.

Dopo la guerra riprese la cittadinanza polacca e a Varsavia divenne Ministro della Difesa, garanzia per Stalin che nutriva diffidenza per la Polonia. Infine Kruscev lo richiamò in Russia come Ispettore della Difesa. Di tutti i generali di Stalin Rokossovski si dimostrò il più mondano: amò il ballo,il poker, le donne e i francobolli.

Informazioni aggiuntive

  • Data di nascita: 27 Giugno 1891
  • Data di morte: 2 Agosto 1968
  • Paese: Unione Sovietica
  • Forza Armata: Esercito
  • Grado: Maresciallo dell'Unione Sovietica 

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