Werner Junck

di redazione
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Werner Junck

Werner Junck, nato il 28 dicembre 1895 a Magdeburgo e morto il 6 agosto 1976 a Monaco di Baviera, è stato un ufficiale tedesco dalla carriera straordinariamente lunga e varia: asso della Grande Guerra con 5 vittorie, istruttore nella scuola segreta di Lipetsk, competitore in gare di aviazione internazionali, comandante della missione aerea della Luftwaffe in Iraq nel 1941, e infine generale al comando del II Jagdkorps nella difesa del Reich. Apparteneva a quella generazione di Alte Adler (vecchie aquile), veterani della Prima Guerra Mondiale che tornarono a servire nella Luftwaffe, come Harry von Bülow-Bothkamp.

La Grande Guerra e il periodo tra le guerre

Appassionato di aviazione fin dall’adolescenza, Junck imparò a volare già nel 1913, a 17 anni. Allo scoppio della Prima Guerra Mondiale si arruolò come ufficiale di artiglieria. Nel 1916 passò all’aviazione con la Flieger-Abteilung 33 e nell’ottobre 1916 fu trasferito alla Jagdstaffel 8 come pilota da caccia. La prima vittoria arrivò il 24 aprile 1917: un biplano FE.2d del 20 Squadron britannico a est di Ypres. Abbatté poi 4 SPAD francesi prima dell’armistizio. Ferito tre volte, assunse il comando della Jasta 8 il 4 aprile 1918. Tra le due guerre, Junck fu uno dei pochissimi ufficiali tedeschi a mantenere un legame con l’aviazione militare nonostante le restrizioni del Trattato di Versailles. Dal 1925 al 1928 fu istruttore nella scuola segreta di volo di Lipetsk, in Unione Sovietica, dove il Reichswehr formava clandestinamente i suoi piloti. Partecipò anche a tre edizioni delle gare internazionali di aviazione turistica della FAI: la Challenge del 1929 (27° posto), del 1932 (14°) e del 1934 (6°).

La Luftwaffe e lo JG 53

Nel 1934 Junck entrò nella neonata Luftwaffe con il grado di Major. Nell’aprile 1938 assunse il comando dello Jagdgeschwader 53 Pik As (Asso di Picche), che guidò fino al settembre 1939, quando fu sostituito dal Major Hans Klein, a sua volta un Alte Adler che aveva volato con Manfred von Richthofen. Dal febbraio 1939 al giugno 1940 ricoprì l’incarico di Inspekteur der Jagdflieger, ispettore dei piloti da caccia della Luftwaffe.

La missione in Iraq

L’episodio più noto della carriera di Junck nella Seconda Guerra Mondiale è la missione in Iraq del maggio 1941, una delle operazioni più inconsuete dell’intera guerra. Nell’aprile 1941 il generale iracheno Rashid Ali aveva rovesciato il governo filo-britannico con un colpo di Stato. La Germania vide un’opportunità per colpire gli interessi britannici in Medio Oriente. Il 6 maggio 1941, l’Oberst Junck ricevette a Berlino l’ordine di guidare una piccola forza aerea in Iraq. Dopo un incontro con Göring, fu nominato Fliegerführer Irak (comandante dell’aviazione in Iraq). Il suo Sonderkommando Junck comprendeva 12 Bf 110 della 4./ZG 76 e 12 Heinkel He 111, più aerei da trasporto Ju 52. Gli aerei furono ridipinti con le insegne irachene e trasferiti via Siria (sotto controllo di Vichy) fino alla base di Mosul, a 400 km a nord di Baghdad. Il volo di trasferimento coprì circa 2.000 km in 36 ore. Dal 13 maggio il Sonderkommando condusse operazioni di attacco contro le posizioni britanniche, in particolare la base RAF di Habbaniya, ma le perdite furono pesanti: carenza di carburante, assenza di pezzi di ricambio, attacchi britannici all’aeroporto di Mosul e una superiorità numerica alleata schiacciante. Il 29 maggio, con le forze di Rashid Ali in rotta, la missione si ritirò dall’Iraq.

Il II Jagdkorps e la difesa del Reich

Al ritorno Junck assunse l’incarico di Jagdfliegerführer Deutsche Bucht, coordinando i caccia nella regione della Baia tedesca. Seguirono il comando della 3ª Divisione Caccia (dal maggio 1942 al settembre 1943) e un breve periodo alla guida della 4ª Divisione Caccia. Nel settembre 1943, promosso Generalmajor, assunse il comando del II Jagdkorps, responsabile della difesa aerea contro l’offensiva dei bombardieri alleati nel momento più critico della guerra. Il 9 giugno 1944 ricevette la Ritterkreuz per la sua conduzione del Corpo d’Armata caccia in questo periodo. Promosso Generalleutnant il 1° dicembre 1944, Junck si ritirò dal servizio attivo. Dopo la guerra fu presidente onorario della Gemeinschaft der Jagdflieger, l’Associazione dei piloti da caccia, dal 1960. Morì il 6 agosto 1976 a Monaco di Baviera, all’età di 80 anni, e fu sepolto nel cimitero del Waldfriedhof.

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 28 Dicembre 1895 
  • Data morte: 6 Agosto 1976  
  • Vittorie: 5  
  • Forza aerea: Luftwaffe 
  • Decorazioni   
    • Eisernes Kreuz (1914), II. und I. Klasse (Croce di Ferro della Grande Guerra, II e I classe)
    • Verwundetenabzeichen (Distintivo delle ferite, Prima Guerra Mondiale)
    • Schlesischer Adlerorden II. und I. Stufe mit Schwertern (Ordine dell’Aquila Slesiana)
    • Spange zum Eisernen Kreuz (Fibbia di ripetizione alla Croce di Ferro 1939)
    • Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 9 giugno 1944, come Generalmajor e comandante del II Jagdkorps
  • Bibliografia – Riferimenti:

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