Harry von Bülow-Bothkamp, nato il 19 novembre 1897 nel castello di famiglia a Bothkamp, nello Schleswig-Holstein, e morto il 27 febbraio 1976 a Kirchbarkau, è stato uno dei pochissimi piloti nella storia dell’aviazione a diventare asso in entrambe le guerre mondiali. Con 6 vittorie nella Prima Guerra Mondiale e 12 attribuitegli nella Seconda (anche se questo secondo dato è contestato da parte della storiografia), Bülow-Bothkamp appartiene a quella generazione di veterani della Grande Guerra, gli Alte Adler (vecchie aquile), che risposero alla chiamata di Göring e tornarono a volare per la nuova Luftwaffe. Fu il primo Geschwaderkommodore operativo dello Jagdgeschwader 2 Richthofen, il più antico stormo caccia della Luftwaffe, che guidò nella campagna di Francia e nella battaglia d’Inghilterra.
Le origini e la Grande Guerra
Bülow-Bothkamp proveniva da una famiglia della nobiltà dello Schleswig-Holstein. Si arruolò a 17 anni nel 18° Reggimento Ussari sassone, prima di passare all’aviazione nell’agosto 1916. Iniziò volando su biposto da ricognizione con la Feldfliegerabteilung 53, per poi diventare pilota da caccia nella Jagdstaffel 36. La Jasta 36 era comandata da suo fratello Walter, che cadde in combattimento il 6 gennaio 1918. Un terzo fratello, Conrad, serviva anch’egli nella Fliegertruppe: dei tre fratelli Bülow-Bothkamp piloti nella Grande Guerra, Harry fu l’unico a sopravvivere. Tra l’ottobre 1917 e il luglio 1918 Bülow-Bothkamp ottenne 6 vittorie confermate, volando sia con la Jasta 36 sia con la celebre Jasta 2, l’unità che portava il nome di Oswald Boelcke. Nel giugno 1918 assunse il comando della Jasta 36, mantenendolo fino all’armistizio. Il 9 settembre 1918, rimasto ultimo sopravvissuto tra i fratelli, fu congedato per ordine dell’imperatore, secondo la consuetudine che dispensava dal servizio l’ultimo figlio superstite di una famiglia.
Il ritorno nella Luftwaffe
Dopo quasi vent’anni di vita civile, nel 1935 Bülow-Bothkamp rientrò nell’aviazione militare con il grado di Hauptmann nella neonata Luftwaffe. L’anno successivo fu promosso Major e ricevette un incarico di grande prestigio simbolico: il comando del Jagdgeschwader 2 Richthofen, intitolato al Barone Rosso, primo stormo caccia ufficialmente costituito dalla Luftwaffe. Nel 1939 fu nominato ispettore del Nationalsozialistisches Fliegerkorps (NSFK), il corpo aeronautico paramilitare che fungeva da riserva della Luftwaffe.
La campagna di Francia e la battaglia d’Inghilterra
Il 30 novembre 1939, allo scoppio della guerra, Bülow-Bothkamp assunse il comando del II/JG 77 sotto il colonnello Carl Schumacher, partecipando alle prime azioni difensive sopra Helgoland contro i bombardieri britannici. Il 1° aprile 1940 tornò alla guida dello JG 2 Richthofen, succedendo all’Oberst Gerd von Massow. A 42 anni, Bülow-Bothkamp guidò lo JG 2 attraverso la campagna di Francia del maggio-giugno 1940 e poi nella battaglia d’Inghilterra. Secondo alcune fonti avrebbe conseguito 12 vittorie personali in questo periodo, il che ne farebbe un asso anche nella Seconda Guerra Mondiale, caso rarissimo nella storia dell’aviazione. Tuttavia altri studiosi, basandosi sugli archivi del Kracker Luftwaffe Archive e sulla cronaca dello JG 2, contestano questi abbattimenti personali e attribuiscono la Ritterkreuz conferita il 22 agosto 1940 ai meriti di comando piuttosto che a vittorie individuali. La questione resta aperta. Il 3 settembre 1940 Bülow-Bothkamp cedette il comando dello JG 2 al Major Wolfgang Schellmann, chiudendo il suo periodo operativo in prima linea.
Gli incarichi successivi
Nella seconda metà della guerra Bülow-Bothkamp ricoprì incarichi di comando e organizzazione. Fu per un periodo alla guida del NJG 101, un’unità di addestramento per la caccia notturna, per poi assumere responsabilità crescenti come comandante della 5ª Divisione Caccia. Alla fine del conflitto ricopriva il ruolo di Jagdführer 4 (Jafü 4), coordinando l’attività dei caccia contro le formazioni di bombardieri alleati. Morì il 27 febbraio 1976 a Kirchbarkau, nello Schleswig-Holstein, non lontano dal castello in cui era nato 78 anni prima.
Informazioni aggiuntive
- Data di Nascita: 19 Novembre 1897
- Data morte: 17 Febbraio 1976
- Vittorie: 12
- Forza aerea: Luftwaffe
- Decorazioni
- Königlicher Hausorden von Hohenzollern (Ordine Reale di Hohenzollern) – Prima Guerra Mondiale
- Eisernes Kreuz I. und II. Klasse (Croce di Ferro di I e II classe) – Prima Guerra Mondiale
- Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 22 agosto 1940, come Oberstleutnant d.R. e Geschwaderkommodore dello JG 2 Richthofen
- Bibliografia – Riferimenti:
- Walter A. Musciano, Messerschmitt Aces, 1ª edizione, Tab Books, 1989. ISBN 978-0-8306-8379-6
- Holger Nauroth, Jagdgeschwader 2 “Richthofen”: A Photographic History, Schiffer Publishing, 2005. ISBN 0-7643-2094-7
- Wikipedia
