Gordon Max Gollob, nato a Vienna il 16 giugno 1912, è stato il primo pilota nella storia dell’aviazione a raggiungere le 150 vittorie aeree confermate in circa 340 missioni di combattimento. Passato alla Luftwaffe in seguito all’Anschluss austriaco del 1938, terzo militare tedesco a ricevere la Ritterkreuz mit Eichenlaub, Schwertern und Brillanten, Gollob ricoprì incarichi operativi sul fronte orientale con il Jagdgeschwader 3 e come Kommodore del Jagdgeschwader 77, prima di essere sollevato dai comandi di volo diretto per ordine di Adolf Hitler. Nel gennaio 1945 sostituì Adolf Galland come General der Jagdflieger della Luftwaffe al termine della “Rivolta dei piloti da caccia”, incarico che mantenne fino alla fine del conflitto.
Giovinezza e formazione austriaca
Gollob nacque a Vienna in una famiglia di artisti di origine austriaca. Il padre Heinrich era pittore accademico, la madre Johanna apparteneva alla famiglia Reininghaus, distantemente imparentata con quella del direttore d’orchestra Herbert von Karajan. Il nome di battesimo “Gordon”, assai inconsueto in area austriaca, fu attribuito dai genitori in memoria di Gordon Mallet McCouch, un amico statunitense conosciuto negli anni universitari dal padre e padrino del bambino. Il soprannome familiare “Mac”, usato in riferimento all’origine scozzese del padrino, restò a Gollob per tutta la vita; nella firma postbellica egli utilizzò sempre la forma Gordon M. Gollob, dove la “M.” stava contemporaneamente per Max (suo secondo nome di battesimo) e per Mac. Adolescente di spiccata inclinazione meccanica, Gollob costruì autonomamente il suo primo aliante nel 1930, a diciotto anni, e lo fece volare da un campo civile di Innsbruck. Dopo aver frequentato quattro semestri di ingegneria meccanica all’Università di Graz, nel 1933 si arruolò nel Bundesheer austriaco come cadetto ufficiale nell’artiglieria. Per tre anni frequentò l’Accademia Militare Teresiana di Wiener Neustadt, uscendone con il grado di Leutnant il 1° settembre 1936. Passato successivamente all’Österreichische Luftstreitkräfte, l’aviazione militare austriaca, completò l’addestramento al volo nel 1934 e assunse il comando della Schulstaffel A, una squadriglia di addestramento. L’Anschluss, l’annessione dell’Austria al Reich tedesco del 12 marzo 1938, trasferì d’ufficio Gollob nella Luftwaffe, con la promozione a Oberleutnant a decorrere dal 1° giugno 1938. Il 15 marzo 1939 fu assegnato alla 3. Staffel dello Zerstörergeschwader 76, unità di caccia pesante equipaggiata con il bimotore Messerschmitt Bf 110.
Campagna di Polonia e Battaglia della Baia di Helgoland
Allo scoppio della guerra lo ZG 76 era schierato al confine polacco. Gollob ottenne la sua prima vittoria aerea il 5 settembre 1939, abbattendo un biplano PWS 56 della Podlaska Wytwórnia Samolotów polacca. Nella stessa campagna svolse numerose missioni di appoggio al suolo, distruggendo diversi apparecchi nemici a terra. Il 21 settembre 1939 fu decorato con l’Eisernes Kreuz di II classe. Conclusa la campagna di Polonia, l’I/ZG 76 fu ridislocato prima nell’area di Stoccarda e poi, dal 16 dicembre 1939, a Jever, da dove operò a difesa della costa tedesca del Mare del Nord. Il 18 dicembre 1939, durante quello che gli storici britannici avrebbero ricordato come la Battle of the Heligoland Bight, 44 caccia tedeschi intercettarono una formazione di 24 Vickers Wellington della RAF decollati per attaccare le corazzate Gneisenau e Scharnhorst nel porto di Wilhelmshaven. Gollob abbatté uno dei bombardieri, uccidendo lo Squadron Leader Archibald Guthrie. Fu la sua seconda vittoria aerea.
Norvegia e Battaglia d’Inghilterra
L’8 aprile 1940, alla vigilia dell’Operazione Weserübung contro la Danimarca e la Norvegia, Gollob fu nominato Staffelkapitän della 3/ZG 76. Durante la fase di apertura della campagna norvegese, soltanto due Bf 110 della sua Staffel riuscirono a raggiungere l’obiettivo assegnato, l’aeroporto di Stavanger-Sola; Gollob pilotava uno dei due. Fornì appoggio al suolo a cento Fallschirmjäger tedeschi impegnati nella conquista del campo di aviazione, volando a bassa quota contro le postazioni di mitragliatrice norvegesi. Ottenne durante la campagna due vittorie. Durante i mesi successivi, mentre il grosso della Luftwaffe si spostava verso le basi di Francia e Paesi Bassi per la Battaglia d’Inghilterra, Gollob rimase di stanza in Norvegia. Il 9 luglio 1940, in pattugliamento sul Mare del Nord a circa 90 miglia a sud-ovest delle isole Shetland, abbatté uno Short Sunderland da ricognizione; due ore più tardi, nello stesso volo, abbatté anche un Lockheed Hudson. Il 7 settembre 1940 Gollob fu trasferito al II/Jagdgeschwader 3 schierato sul fronte della Manica, dopo aver completato un breve addestramento alla caccia notturna. Ottenne un’ultima vittoria sul fronte occidentale, uno Spitfire, durante la fase terminale della Battaglia d’Inghilterra. In totale, le sue vittorie contro le forze occidentali sarebbero rimaste sei.
Il fronte orientale: il salto nella gerarchia degli assi
Con il lancio dell’Operazione Barbarossa il 22 giugno 1941, Gollob fu impegnato con il suo reparto sul fronte orientale. Il 27 giugno 1941, appena cinque giorni dopo l’inizio della campagna, fu promosso Hauptmann e assunse il comando del II/JG 3 come Gruppenkommandeur. I risultati furono fulminei. Nel solo mese di agosto 1941 Gollob rivendicò 18 vittorie aeree. Il 18 settembre 1941, raggiunta la 42ª vittoria, fu decorato con la Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes. Il tasso di vittorie accelerò ancora in ottobre, con 37 abbattimenti in un mese: il 18 ottobre ne rivendicò nove in una sola giornata, durante la copertura aerea delle operazioni sull’istmo di Perekop in Crimea, il 22 ottobre altri sei nella stessa zona. Il 26 ottobre 1941, con 85 vittorie all’attivo, ricevette la Ritterkreuz mit Eichenlaub direttamente da Hitler al quartier generale del Führer a Rastenburg (Wolfsschanze). La decorazione era il trentottesimo conferimento complessivo delle Foglie di Quercia. Il 20 novembre 1941 Gollob fu rimosso dal comando operativo e assegnato alla Erprobungstelle Rechlin, il principale centro di collaudo della Luftwaffe. Vi rimase fino al maggio 1942, conducendo numerosi voli di prova e valutazione comparativa del Bf 109 e del Focke-Wulf Fw 190 nelle ultime versioni, oltre a diversi prototipi che non sarebbero mai entrati in produzione. Suggerì numerose modifiche tecniche al Bf 109 che sarebbero state in parte recepite.
Il comando del JG 77 “Herz As” e le 150 vittorie
All’inizio del 1942 Adolf Galland, allora General der Jagdflieger, raccomandò Gollob per il comando dello Jagdgeschwader 77 Herz As (Asso di Cuori), il celebre stormo schierato sul fronte meridionale dell’Unione Sovietica. Dopo un breve periodo di formazione presso lo Stabsschwarm dello JG 54 a partire dal 13 marzo 1942, Gollob assunse il comando dello JG 77 il 16 maggio 1942 con il grado di Major. Al comando dello stormo, Gollob inaugurò una fase di competizione molto intensa con Heinrich Bär, comandante dell’I/JG 77, entrambi lanciati alla corsa verso il traguardo delle cento vittorie. Il 18 maggio 1942 Gollob rivendicò le sue vittorie dalla 94ª alla 96ª nel cielo di Kerč, in Crimea, e del Caucaso, tutti ricognitori Polikarpov R-5. Il 19 maggio Bär raggiunse per primo le 100 vittorie; Gollob lo seguì il 20 maggio 1942, abbattendo un DB-3 e un LaGG-3 e diventando il decimo pilota della Luftwaffe a raggiungere il traguardo. Il 23 giugno 1942 ricevette la Ritterkreuz mit Eichenlaub und Schwertern per la 107ª vittoria. Nell’estate del 1942 le sue rivendicazioni aumentarono ulteriormente. Durante l’offensiva tedesca verso il Volga e il Caucaso, nel solo mese di agosto 1942 rivendicò 40 vittorie aeree. Un pilota anonimo dello JG 77 lasciò una descrizione concreta della sua tattica prediletta: “Gollob decollava da Kerč col suo gregario, si piazzava a bassa quota sotto una formazione sovietica e saliva in spirale mantenendo con cura la posizione al di sotto del nemico; prima ancora che i sovietici si fossero accorti di qualcosa, i due aerei in coda della formazione venivano abbattuti e i due tedeschi erano già ripartiti”. Il 29 agosto 1942, dopo aver abbattuto tre LaGG-3 e un Petlyakov Pe-2, Gollob toccò le 150 vittorie aeree, diventando il primo pilota della storia a raggiungere quel traguardo. Il 30 agosto 1942 Hitler gli consegnò personalmente la Ritterkreuz mit Eichenlaub, Schwertern und Brillanten, facendone il terzo membro della Wehrmacht a ricevere i Diamanti (dopo Werner Mölders e Galland) e il terzo pilota da caccia in assoluto. L’ondata propagandistica che seguì fu notevole; la rivista ufficiale della Luftwaffe Der Adler dedicò la copertina del numero 19/1942 alle sue imprese.
Il divieto di volo operativo
Per il timore di perderlo in combattimento, Hitler impose a Gollob il divieto di partecipare ad ulteriori missioni di combattimento, analogamente a quanto era avvenuto per Galland. Il 30 settembre 1942 Gollob fu sostituito al comando dello JG 77 da Joachim Müncheberg. Il 1° ottobre 1942, promosso Oberst, fu assegnato allo Stab del Jagdfliegerführer 3 a Brest-Guipavas, sul fronte della Manica. Il 15 ottobre 1942 fu nominato Jagdfliegerführer 5 a Deauville, con responsabilità della caccia tattica sulla Francia nord-occidentale, incarico che mantenne fino all’aprile 1944. I numeri operativi di Gollob presentano alcune peculiarità rilevate dalla storiografia: su 340 missioni di combattimento e 150 vittorie rivendicate, 144 erano state ottenute sul fronte orientale. Si racconta inoltre che non avesse mai perso un gregario in combattimento e non fosse mai stato abbattuto. Ricerche sugli archivi federali tedeschi condotte da Mathews e Foreman per la serie Luftwaffe Aces hanno individuato 146 rivendicazioni confermate e cinque ulteriori non confermate.
Il 1944: dallo staff di Galland allo scontro
Nell’aprile 1944 Gollob fu trasferito allo staff personale del General der Jagdflieger Galland, con l’incarico di rappresentarlo presso il Jägerstab (lo staff speciale creato per accelerare la produzione di caccia) relativamente ai progetti degli aerei a reazione. Le divergenze con Galland emersero presto e furono sostanziali: Gollob era allineato con le posizioni di Göring sull’impiego rigoroso dell’Me 262 e su una difesa perimetrale del Reich, mentre Galland sosteneva la difesa in profondità e un uso del jet come intercettore puro. Alla fine dell’estate del 1944 Galland fece rimuovere Gollob dal suo staff personale e lo trasferì al Kommando der Erprobungstellen, i comandi dei centri di collaudo. Nel settembre 1944 Gollob fece visita al suo ex allievo Walter Nowotny al Kommando Nowotny, la prima unità interamente equipaggiata con Me 262. Le fonti non sono concordi sul numero esatto di vittorie ottenute da Gollob con il jet in questa fase; alcune parlano di sette abbattimenti, ma si tratta di un dato non confermato nei documenti ufficiali. Nel novembre 1944, dopo lo spostamento di Galland sempre più in rotta di collisione con il comando supremo, Gollob fu nominato capo del Jäger-Sonderstab, lo staff speciale incaricato della pianificazione della componente aerea della controffensiva delle Ardenne. In questa veste ebbe un ruolo centrale nella preparazione dell’Operazione Bodenplatte, l’attacco massiccio della Luftwaffe agli aeroporti alleati del 1° gennaio 1945, che risultò in un disastro per la caccia tedesca pur avendo inflitto danni significativi agli alleati.
General der Jagdflieger
L’Operazione Bodenplatte fu il punto di rottura definitivo tra Galland e Göring. Nei giorni successivi, un gruppo di comandanti veterani tra cui Johannes Steinhoff, Günther Lützow, Hermann Graf e Josef Priller organizzò uno scontro con Göring noto come Rivolta dei piloti da caccia (Fighter Pilots’ Revolt). Göring sospettò che Galland ne fosse l’istigatore, e Heinrich Himmler chiese formalmente che Galland fosse processato per tradimento. Il 23 gennaio 1945 l’Oberkommando der Luftwaffe nominò Gollob nuovo General der Jagdflieger al posto di Galland, motivando la scelta con la sua maggiore affinità con la linea politica del regime. Gollob ricoprì l’incarico fino al termine della guerra. In quei mesi convulsi, la sua attività principale riguardò la supervisione della difesa del Reich contro le offensive aeree alleate, in una fase in cui la superiorità numerica e tecnologica degli avversari era ormai totale. Gollob fu coinvolto nella valutazione e nello sviluppo di progetti radar avanzati, tra cui il Neptun J, sistema di intercettazione imbarcato che equipaggiò alcuni caccia notturni della Luftwaffe. Le testimonianze dei contemporanei sulle qualità di comando di Gollob sono nel complesso molto critiche. Johannes Steinhoff, pilota di grande esperienza e successivamente generale della Bundesluftwaffe, lo descrisse nei suoi ricordi come un ufficiale più preoccupato di impressionare i superiori che di costruire coesione nei reparti, con una tendenza a promuovere per affinità politiche piuttosto che per competenza.
La fine della guerra e il dopoguerra
Gollob si arrese alle forze statunitensi l’8 maggio 1945. Rilasciato su parola, il 1° giugno 1945 fu nuovamente arrestato a Kitzbühel dalla gendarmeria austriaca per conto delle autorità statunitensi, che condussero interrogatori approfonditi sulle operazioni della caccia tedesca presso il Combined Services Detailed Interrogation Centre di Latimer, in Inghilterra. Fu rilasciato dagli americani nel 1946; nel frattempo la sua regione natale del Tirolo del Nord era passata sotto l’occupazione francese, e subì una breve ulteriore detenzione da parte delle autorità francesi. Nel dopoguerra Gollob si stabilì inizialmente in Austria, dove ebbe un ruolo nell’attivismo politico di estrema destra. Nel 1948 divenne segretario generale del Verband der Unabhängigen (VdU), il partito che riuniva gli ex aderenti al NSDAP, gli sfollati dai territori orientali e le correnti nazionaliste tedesche. Nel giugno 1950, in un comizio del VdU a Graz, Gollob attaccò la legislazione austriaca di denazificazione definendo il governo una “falsa democrazia”; la presa di posizione causò uno scandalo pubblico e la sospensione dell’organizzazione stiriana del partito per evitare che il Consiglio Alleato mettesse al bando la formazione intera. Gollob fu inizialmente espulso dal partito, poi riammesso, e dal 1° ottobre 1950 fu uno dei vicepresidenti del leader Herbert Kraus. Nel 1951 Gollob si trasferì in Germania, dove lavorò per un’importante azienda del settore motoristico e veicolare. Sposato con Elisabeth Lüning il 14 febbraio 1943, ebbe due figli maschi, Ulrik e Gerald, e una figlia, Cornelia. A differenza di quanto hanno scritto alcune fonti divulgative, Gollob non entrò mai nella Bundesluftwaffe postbellica; le sue posizioni politiche e il suo coinvolgimento nel VdU avevano reso l’eventualità impraticabile. Gordon Gollob morì a Sulingen, nel distretto di Diepholz in Bassa Sassonia, il 7 settembre 1987, all’età di 75 anni. È sepolto nel cimitero del paese.
Informazioni aggiuntive
- Data di Nascita: 16 Giugno 1912
- Data morte: 7 Settembre 1987
- Vittorie: 150
- Forza aerea: Luftwaffe
- Decorazioni
- Eisernes Kreuz II. Klasse (Croce di Ferro di II classe), 21 settembre 1939
- Eisernes Kreuz I. Klasse (Croce di Ferro di I classe)
- Ehrenpokal der Luftwaffe (Coppa d’Onore della Luftwaffe)
- Deutsches Kreuz in Gold (Croce Tedesca in Oro)
- Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro), 18 settembre 1941, per la 42ª vittoria, come Hauptmann e Gruppenkommandeur del II/JG 3
- Ritterkreuz mit Eichenlaub (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia), 26 ottobre 1941, per la 85ª vittoria, 38° insignito
- Ritterkreuz mit Eichenlaub und Schwertern (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia e Spade), 23 giugno 1942, per la 107ª vittoria, 13° insignito
- Ritterkreuz mit Eichenlaub, Schwertern und Brillanten (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia, Spade e Diamanti), 30 agosto 1942, per la 150ª vittoria, terzo insignito nella storia della Wehrmacht
- Frontflugspange für Jäger in Gold mit Anhänger “300” (Fermaglio di Combattimento per Cacciatori in Oro con pendente “300”)
- Tre menzioni nel Wehrmachtbericht (il bollettino ufficiale delle Forze Armate)
- Bibliografia – Riferimenti:
- Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
- Wikipedia
