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DFS 230

DFS 230 (c) Bundesarchiv DFS 230 (c) Bundesarchiv

Dopo la Prima Guerra Mondiale in Germania si sviluppò una fiorente passione per gli alianti, anche a causa delle condizioni di pace imposte dalle potenze vincitrici che limitavano la diffusione di aerei a motori nel timore di un riarmo tedesco. Molti piloti e ingegneri aeronautici convogliarono la loro passione per il volo sugli alianti.
Il progetto del DFS 230 venne avviato nel 1933 e nel 1938 era un velivolo completamente maturo. Il progetto era di concezione piuttosto semplice e prevedeva una fusoliera di forma quadrata dove trovavano posto il pilota e gli 8-9 soldati o il carico trasportato. I paracadutisti si disponevano al centro della fusoliera, seduti su una panca centrale, 4 voltati verso il davanti e 4 verso la parte posteriore dell'aliante, il primo dei paracadutisti aveva anche il compito di occuparsi della mitragliatrice.
L'ala era notevolmente allungata, soprattutto se confrontata con quella di alianti pariclasse impiegati da altre nazioni; questo conferiva al velivolo una grande autonomia, l'aereo adibito al traino poteva quindi sganciare il cavo di rimorchio ancora a grande distanza dall'obiettivo accrescendo le possibilità di ottenere un effetto sorpresa.
Grande cura venne prestata nel tentativo di accorciare il più possibile lo spazio necessario per l'atterraggio, per questo il velivolo era munito di paracadute e, successivamente, anche di razzi frenanti.

Il DFS 230 ebbe il suo battesimo del fuoco in Belgio, nel 1940, quando truppe aeroportate tedesche riuscirono ad impossessarsi di punti chiave in territorio nemico, rendendo possibile il successivo blitz che in un mese avrebbe portato alla conquista della Francia. Venne successivamente impiegato in Nord Africa, a Creta e nell'operazione Quercia, quando 10 DFS 230 planarono sul Gran Sasso, a Campo imperatore, dove era detenuto Benito Mussolini che venne quindi liberato e condotto in Germania.

L'aliante era in grado di portare otto uomini completamente equipaggiati; il traino veniva effettuato dagli aerei più diversi, a seconda della disponibilità del momento.

Il DFS 230 è un aliante monoplano ad ala alta; il carrello viene sganciato subito dopo il decollo, mentre l'atterraggio avviene su un pattino.

Principali versioni dell'aliante della Luftwaffe DFS 230

  • DFS 230 A-1: versione iniziale di produzione
  • DFS 230 A-2: A-1 con doppi comandi
  • DFS 230 B-2: aggiunta di un paracadute di frenata e di una mitragliatrice MG 34 in posizione difensiva
  • DFS 230 B-2: B-1 con doppi comandi
  • DFS 230 C-1: versione con razzi frenanti sul muso
  • DFS 230 D-1: versione con razzi frenanti migliorati, un solo prototipo costruito
  • DFS 230 F-1: versione di maggiori dimensioni, possibilità di trasportare 15 soldati equipaggiati, un solo prototipo costruito
Ultima modifica Martedì, 11 Settembre 2018 11:29

Informazioni aggiuntive

  • Nazione: Germania
  • Modello: DFS 230
  • Costruttore: Gothaer Waggonfabrik
  • Tipo: Trasporto
  • Pubblicità:
  • Motore:

    -

  • Anno: 1937
  • Apertura alare m.: 21.98
  • Lunghezza m.: 11.24
  • Altezza m.: 2.74
  • Peso al decollo Kg.: 2.100
  • Velocità massima Km/h: 180 a 300m.
  • Quota massima operativa m.: -
  • Autonomia Km: -
  • Armamento difensivo:

    -

  • Carico utile Kg.: 8 soldati equipaggiati
  • Equipaggio: 1

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