Werner Mölders

di redazione
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Werner Mölders

Werner Mölders, nato il 18 marzo 1913 a Gelsenkirchen e morto il 22 novembre 1941 a Breslavia, è stato il primo pilota della storia a raggiungere 100 abbattimenti in combattimento aereo, il creatore della formazione a quattro dita che rivoluzionò la tattica dei caccia, e una delle figure più significative dell’aviazione militare del XX secolo. Con 115 vittorie complessive (14 nella guerra civile spagnola e 101 nella Seconda Guerra Mondiale), Mölders fu il modello di riferimento per un’intera generazione di piloti da caccia tedeschi. I suoi uomini lo chiamavano Vati, papà, eppure morì a soli 28 anni, non in combattimento ma in un tragico incidente aereo, il più giovane Oberst della Luftwaffe.

Il ragazzo che non poteva volare

Il padre di Werner, Victor Mölders, insegnante di scuola e ufficiale di riserva nel 145° Reggimento di Fanteria, cadde il 2 marzo 1915 nella foresta dell’Argonne. La madre Annemarie trasferì i quattro figli (Annemarie, Hans, Werner e il più piccolo Victor) a Brandenburg an der Havel, dai nonni materni. Fu qui che il giovane Werner incontrò padre Erich Klawitter, il sacerdote cattolico che divenne il suo mentore spirituale e che gli trasmise la fede profonda che lo accompagnò per tutta la vita. Dopo l’esame di maturità nel 1931, Mölders si arruolò nel 2° Reggimento di Fanteria prussiano ad Allenstein, nella Prussia Orientale. Frequentò la scuola militare di Dresda dal 1932 e nel 1934, promosso Oberfähnrich, fece domanda per l’addestramento al volo nella Luftwaffe. Fu dichiarato inidoneo. Le prove sulla sedia centrifuga gli provocavano nausea violenta, vertigini e vomito. Il medico esaminatore gli consigliò di restare nella fanteria. Ma Mölders si ostinò, si esercitò fino a superare la prova e fu ammesso con riserva. Il mal d’aria continuò a tormentarlo per mesi durante l’addestramento alla scuola di volo di Cottbus: nausea, cefalee e vomito erano compagni costanti. Li superò lentamente, con la stessa determinazione con cui avrebbe affrontato tutto il resto. Il 21 maggio 1935 ricevette il brevetto di pilota della Luftwaffe. Dopo l’addestramento avanzato a Tutow e la scuola caccia di Schleissheim, il 1° luglio 1935 fu assegnato alla Fliegergruppe Schwerin (I./JG 162 Immelmann).

La Spagna e la rivoluzione tattica

Nel marzo 1936, durante la rimilitarizzazione della Renania, Mölders e il suo reparto furono trasferiti a Düsseldorf. Successivamente fu assegnato alla Jagdfliegerschule sotto Theo Osterkamp, dove come istruttore formò molti futuri assi, tra cui Wick, Oesau e Hahn. Il 14 aprile 1938 Mölders sbarcò a Cadice come volontario nella Legione Condor, assegnato alla 3ª Staffel dello Jagdgruppe 88 comandata da Adolf Galland. Il 24 maggio, quando Galland rientrò in Germania, Mölders ne assunse il comando. La prima vittoria arrivò il 15 luglio 1938: un caccia Polikarpov I-15 nei pressi di Algar. In Spagna, Mölders comprese che le tattiche aeree dell’epoca, concepite per i lenti biplani, erano ormai superate dall’avvento dei caccia monoplani. Fu in questo contesto che sviluppò la formazione nota come Vierfingerschwarm (“quattro dita”): quattro aerei disposti come le punte delle dita di una mano aperta, divisi in due coppie (Rotten) ciascuna composta da un leader e un gregario. Questa formazione offriva un campo visivo molto più ampio, migliore protezione reciproca e maggiore flessibilità tattica rispetto alla vecchia formazione stretta a V. Sarebbe stata adottata da tutte le aviazioni del mondo. Il 3 novembre 1938 Mölders ottenne la 14ª e ultima vittoria confermata in Spagna (un I-16) e in dicembre rientrò in Germania come miglior asso della Legione Condor. In patria fu incaricato di diffondere le nuove tattiche nella Luftwaffe. Il 15 marzo 1939 fu nominato Staffelkapitän della 1./JG 53 Pik As.

La campagna di Francia e la cattura

La prima vittoria della Seconda Guerra Mondiale arrivò il 20 settembre 1939, un Curtiss Hawk H-75A francese nella zona del Dreiländereck. Nei mesi della “guerra strana”, Mölders abbatté anche i primi Hurricane a cadere in mano tedesca (22 dicembre 1939). Il 26 settembre 1939 gli fu affidato il compito di organizzare il neonato III/JG 53, che dichiarò operativo in due settimane con 40 piloti e 48 aerei. Il 27 maggio 1940 raggiunse le 20 vittorie, e il 29 maggio fu tra i primi piloti da caccia a ricevere la Ritterkreuz. Il 5 giugno, dopo aver ottenuto la 25ª vittoria sopra Compiègne, Mölders guidò 15 Bf 109 in pattuglia sulla foresta di Chantilly. Lo squadrone incontrò i caccia francesi del Groupe de Chasse II/7. Mentre era concentrato a guidare un giovane gregario verso il suo primo abbattimento, il suo Bf 109 E-4 fu colpito da un Dewoitine D.520. Secondo diverse fonti, l’abbattitore fu il Sous-Lieutenant René Pomier-Layrargues, che fu ucciso poco dopo nello stesso combattimento. Il tettuccio andò in frantumi e il motore prese fuoco. Mölders si lanciò con il paracadute e fu catturato dalle truppe francesi nei pressi di Villerseau. La prigionia durò poche settimane: la Francia si arrese il 22 giugno.

Lo JG 51 e la battaglia d’Inghilterra

Rientrato in patria, il 19 luglio 1940 fu promosso Major e il 26 luglio assunse il comando dello JG 51 da Osterkamp. Due giorni dopo, nella sua prima missione con il nuovo stormo, fu ferito in combattimento sopra la Manica: colpito alla gamba e al ginocchio, fece un atterraggio d’emergenza a Wissant nei pressi di Calais. Le ferite lo tennero fuori servizio per un mese, durante il quale Osterkamp riprese temporaneamente il comando. Tornato operativo senza autorizzazione medica per partecipare all’Operazione Aquila, Mölders riprese ad accumulare vittorie. Il 20 settembre 1940, con 40 abbattimenti, fu il primo pilota a raggiungere questo traguardo nel conflitto. Il giorno dopo ricevette le Eichenlaub (Foglie di Quercia). Il 22 ottobre raggiunse le 50, promosso Oberstleutnant. Chiuse il 1940 con 55 vittorie: 25 nella campagna di Francia, 30 nella battaglia d’Inghilterra. Il carattere di Mölders emergeva anche nei momenti di tensione. Quando vide l’Hauptmann Joppien, comandante del I/JG 51, mitragliare un treno civile in Inghilterra, fu inorridito. Al rientro alla base gli fece una dura ramanzina sulle differenze tra obiettivi militari e civili, un episodio che rivela il suo senso cavalleresco della guerra aerea.

Osterkamp, Galland e Molders
Da sinistra a destra: Wenzel, Galland, Molders e Osterkamp
Foto Bundesarchiv, Bild 183-B12018 / CC-BY-SA 3.0, CC BY-SA 3.0 de

Il fronte orientale e il record

Nei primi mesi del 1941, Mölders continuò a combattere sulla Manica portando il totale a 68 vittorie in 238 missioni, con 70 combattimenti aerei. In giugno, lo JG 51 fu trasferito sul fronte orientale per l’Operazione Barbarossa. Il 22 giugno 1941, primo giorno dell’invasione, Mölders abbatté 4 aerei sovietici (3 bombardieri Tupolev SB e un caccia). Per questa impresa ricevette le Schwertern (Spade) alla Croce di Cavaliere: era il secondo militare tedesco a ottenere questa decorazione. Il 30 giugno, con 5 bombardieri abbattuti in un solo giorno, raggiunse 82 vittorie, superando il record di 80 stabilito dal Barone Rosso Manfred von Richthofen nella Grande Guerra. In una singola giornata di giugno, lo JG 51 rivendicò 96 abbattimenti e Mölders ne ottenne 11. Il 15 luglio 1941 raggiunse le 100 e le 101 vittorie: primo pilota nella storia dell’aviazione a superare questo traguardo. Per questa impresa ricevette i Brillanten (Diamanti), primo militare tedesco in assoluto a ottenere questa decorazione, la più alta della Germania. Il 20 luglio, promosso Oberst a 28 anni, il più giovane dell’intera Luftwaffe, gli fu vietato di volare in combattimento. Con 115 vittorie complessive, era troppo prezioso per essere messo in pericolo.

L'aereo di Molders nel 1941
Disegno di Herbert Ringlstetter – Own work, CC BY-SA 3.0

L’ultima missione

Il 7 agosto 1941 Mölders fu nominato Inspekteur der Jagdflieger (Ispettore dei caccia), il più alto incarico tecnico per un pilota da caccia nella Luftwaffe. Non era un uomo da scrivania: viaggiava costantemente lungo il fronte orientale, dalla sua auto trasformata in ufficio mobile, creando e dirigendo gruppi tattici di Stuka e caccia. A metà novembre 1941 si trovava in Crimea quando ricevette la notizia del suicidio del Generaloberst Ernst Udet e l’ordine di rientrare a Berlino per i funerali di Stato. Il 22 novembre, Mölders salì come passeggero a bordo di un Heinkel He 111 del KG 27 Boelcke all’aeroporto di Chaplinka, in Crimea. Durante il volo, l’aereo incontrò un violento temporale. In avvicinamento all’aeroporto di Breslavia-Gandau, il motore sinistro si arrestò. Mentre il pilota, l’Oberleutnant Kolbe, tentava l’atterraggio d’emergenza, anche il motore destro cedette. L’He 111 si schiantò al suolo. Mölders, Kolbe e il motorista Oberfeldwebel Hobbie morirono. Due membri dell’equipaggio, il Major Dr. Wenzel e il marconista Oberfeldwebel Tenz, sopravvissero con ferite gravi. Le indagini stabilirono che Mölders riportò la frattura della colonna vertebrale e lo sfondamento della cassa toracica. Gli investigatori ipotizzarono che avrebbe potuto sopravvivere se avesse allacciato la cintura di sicurezza. I funerali di Stato si tennero a Berlino il 28 novembre 1941 nella corte d’onore del Ministero dell’Aeronautica. Göring pronunciò l’elogio funebre. La bara fu sepolta all’Invalidenfriedhof, accanto a Udet e a Manfred von Richthofen. A poche ore dalla morte, lo JG 51 ricevette la denominazione onorifica Mölders.

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 18 Marzo 1913 
  • Data morte: 22 Novembre 1941  
  • Vittorie: 115  
  • Forza aerea: Luftwaffe 
  • Decorazioni   
    • Spanienkreuz in Gold mit Schwertern und Brillanten (Croce di Spagna in Oro con Spade e Diamanti)
    • Eisernes Kreuz II. und I. Klasse (Croce di Ferro di II e I classe)
    • Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 29 maggio 1940, per 20 vittorie
    • Ritterkreuz mit Eichenlaub (con Foglie di Quercia) – 21 settembre 1940, per 40 vittorie, 2° militare tedesco a ricevere questa decorazione
    • Ritterkreuz mit Eichenlaub und Schwertern (con Spade) – 22 giugno 1941, per 72 vittorie, 2° militare tedesco a ricevere questa decorazione
    • Ritterkreuz mit Eichenlaub, Schwertern und Brillanten (con Diamanti) – 15 luglio 1941, per 101 vittorie, 1° militare tedesco a ricevere questa decorazione
  • Bibliografia – Riferimenti:
    • Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
    • Wikipedia

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