“Questo progetto ha forza perché si basa su qualcosa di semplice: il piede umano. Non richiede libri, non richiede strumenti complessi; non richiede altro che camminare. Questi sono i passi del futuro, qualcosa di cui tutti abbiamo urgente bisogno contro l’oblio della dimenticanza.” Con queste parole l’architetto Daniel Libeskind ha presentato nel 2019 a New York i “Vectors of Memory”, i segnavia che sta progettando per il Liberation Route Europe, il percorso memoriale transnazionale che connette i luoghi della liberazione dell’Europa dall’occupazione nazista.
Il progetto è nato nel 2008 come iniziativa regionale olandese nell’area metropolitana di Arnhem-Nijmegen, teatro dell’Operazione Market Garden. Da lì si è sviluppato in un itinerario transnazionale inaugurato ufficialmente ad Arromanches il 6 giugno 2014, durante le commemorazioni del D-Day. Nell’aprile 2019 Liberation Route Europe ha ottenuto la certificazione di Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa, entrando a far parte di una rete di percorsi tematici che dimostrano come il patrimonio dei diversi paesi e culture europee contribuisca a un’eredità culturale condivisa e viva.
L’itinerario principale parte dall’Inghilterra meridionale (commemorando i primi anni della guerra, dalla Battaglia d’Inghilterra ai preparativi per l’Operazione Overlord) e attraversa la Francia, il Belgio, il Lussemburgo, i Paesi Bassi fino a Berlino. Diramazioni collegano l’Italia (dallo sbarco in Sicilia alla Linea Gotica, passando per Montecassino e Anzio), la Repubblica Ceca (Plzeň, liberata dalla Terza Armata di Patton), la Polonia (Danzica, dove iniziò il conflitto), la Grecia e le Isole del Canale.
Il sito web funziona come una mappa interattiva che permette di esplorare centinaia di luoghi classificati per tipologia: musei, monumenti, cimiteri di guerra, campi di battaglia, fortificazioni, luoghi storici. Ogni punto è corredato da schede informative, coordinate GPS e collegamenti alle storie personali associate a quella località. L’approccio dichiarato è “multi-prospettico”: le storie sono raccontate dal punto di vista di soldati alleati, civili, membri della resistenza, prigionieri, e anche di soldati tedeschi.
Gli “audio spot” rappresentano una delle caratteristiche distintive del progetto. Iniziati nel 2008 nella regione di Arnhem-Nijmegen, oggi superano i 200 punti distribuiti principalmente nei Paesi Bassi e in Germania. In ogni punto è possibile ascoltare una testimonianza in inglese, olandese e tedesco, collegando gli eventi storici con esperienze personali. Nel 2023 è stata lanciata anche la serie podcast “In the Footsteps of History”, disponibile sulle principali piattaforme di streaming.
I “Vectors of Memory” progettati da Daniel Libeskind costituiscono una famiglia di quattro tipologie di segnavia: il Remembrance Site Vector (alto 3,5 metri, introduce una regione o una linea narrativa principale), il Crossroads Vector (in due misure, 2,5 e 1,8 metri, posto agli incroci e nei luoghi della memoria), il Wall Vector (per edifici di interesse storico) e il Floor Vector (piccole targhe che indicano la direzione del percorso). Libeskind, nato a Łódź nel 1946 e celebre per il Museo Ebraico di Berlino, ha concepito questi elementi come un sistema riconoscibile attraverso l’intero continente.
La rete escursionistica si estende per circa 10.000 chilometri, sviluppata in collaborazione con le associazioni escursionistiche europee tra cui l’European Ramblers’ Association. I percorsi si appoggiano principalmente a sentieri preesistenti come i GR o gli E-path, con deviazioni specifiche per collegare siti storici. L’app mobile (disponibile per Android e iOS) include tutte le informazioni del sito web più la funzione GPS per seguire i percorsi sul campo.
Tra gli itinerari tematici figura il Canadian Trail, un percorso transnazionale che ripercorre i passi dei soldati canadesi attraverso Francia, Belgio, Paesi Bassi e Germania. Altri itinerari coprono la Battaglia delle Ardenne, le operazioni aeroportate in Normandia, la liberazione di città specifiche come ‘s-Hertogenbosch o Caen.
La Liberation Route Europe Foundation, con uffici a Utrecht e Bruxelles, coordina una rete che include musei, università, governi regionali e nazionali, enti turistici, associazioni di veterani e commissioni per i cimiteri di guerra. Martin Schulz, ex Presidente del Parlamento Europeo, è il patrono della fondazione. Il finanziamento proviene da fonti pubbliche e private, tra cui il Ministero degli Esteri tedesco, la Lotteria Nazionale belga e il programma Erasmus+.
Il programma educativo rivolto ai giovani comprende progetti come HistoryTreks (studenti di diversi paesi che riflettono sulla storia della WWII percorrendo insieme sezioni del percorso), “EASTory through their Eyes” e “Persecution through their Eyes” (mostre itineranti e online con eventi giovanili). L’Active Remembrance Youth Programme, finanziato dalla Commissione Europea, prevede nove eventi di scambio giovanile tra il 2024 e il 2026.
Il sito è disponibile in inglese, francese, tedesco e olandese.
