Johannes Wiese

di redazione
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Johannes Wiese

Johannes “Hannes” Wiese, nato a Breslau in Slesia (oggi Wrocław, in Polonia) il 7 maggio 1915, è stato uno degli assi meno noti ma più efficaci della Luftwaffe sul fronte orientale. Accreditato con 133 vittorie aeree confermate in 480 missioni di combattimento, tutte contro l’aviazione sovietica, fu il terzo pilota della Luftwaffe per numero di Ilyushin Il-2 abbattuti (circa 70), preceduto solo da Otto Kittel e Joachim Brendel. La sua efficacia contro gli Sturmovik nei cieli del Kuban gli valse dai piloti sovietici il soprannome di “Leone di Kuban” (Lev Kubani). Succedette a Johannes Steinhoff al comando dello Jagdgeschwader 77 nel dicembre 1944, incarico che perse pochi giorni dopo a seguito di un drammatico abbattimento nei cieli della Ruhr.

Giovinezza e formazione militare

Wiese si arruolò come cadetto ufficiale nell’esercito tedesco nel 1934, prestando servizio nell’Infanterieregiment 6 della Reichswehr. Nel 1936 fu trasferito nella rinata Luftwaffe con il grado di Oberfähnrich. Promosso Leutnant nel 1937, completò l’addestramento iniziale come osservatore aereo e non come pilota da caccia; per circa tre anni prestò servizio in reparti di addestramento, in particolare nell’A/Fliegerausbildungsregiment 62, dove fu promosso Oberleutnant il 1° settembre 1939, giorno dello scoppio della guerra. Nei primi anni di conflitto Wiese servì come pilota da ricognizione (Aufklärungsflieger). Solo nell’ottobre 1939 frequentò la scuola di piloti da caccia, un passaggio che avrebbe modificato completamente il resto della sua carriera.

L’arrivo allo JG 52

Nel giugno 1941, alla vigilia dell’Operazione Barbarossa, Wiese fu assegnato al Geschwaderstab dello Jagdgeschwader 52 come Aiutante, subito dopo trasferito allo III/JG 52 sul fronte orientale. I primi mesi furono di apprendistato sul campo: la sua prima vittoria aerea arrivò solo il 23 settembre 1941, tre mesi dopo l’inizio della campagna. Il ritmo restò contenuto per quasi un anno. Il 1° maggio 1942 Wiese ricevette la Croce di Ferro di I classe, ma il numero delle sue vittorie all’epoca era ancora a una cifra singola. Dopo la sua 7ª vittoria fu nominato Staffelkapitän del 2/JG 52 il 26 giugno 1942. Lo stesso giorno l’I/JG 52, di cui il suo Staffel faceva parte, si spostò a Bilyi Kolodyaz nella regione di Charkov, a sostegno dell’offensiva Fall Blau volta alla conquista dei campi petroliferi di Baku, Grozny e Maykop. Il 13 luglio 1942 ricevette il Frontflugspange d’Oro.

Asso in un giorno, più volte

Dall’agosto 1942 Wiese entrò in una fase di combattimento continuo ad altissima intensità. Il 2 agosto l’I/JG 52 si trasferì a Kerč nella Crimea orientale, impiegato come “squadra antincendio” nei settori di maggiore pressione sovietica, poi il 15 agosto a Orël. Il 29 settembre 1942 Wiese conseguì la 25ª vittoria. Il 25 ottobre 1942 divenne per la prima volta “ace in a day” abbattendo cinque velivoli sovietici in una sola giornata (dalla 29ª alla 33ª vittoria), di cui quattro Il-2 Sturmovik. Il 6 novembre 1942 ricevette la Coppa d’Onore della Luftwaffe. Il 16 dicembre 1942 si ripeté con un altro “ace-in-a-day”, portando il totale a 43 vittorie. Il 25 dicembre 1942, abbattendo tre Il-2, superò le 50. Il 5 gennaio 1943, dopo la 53ª vittoria, ricevette la Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes, 723° insignito della Wehrmacht. Il ritratto che ne tracciava il Völkischer Beobachter all’epoca descriveva un ufficiale preciso e metodico, già noto per la sua capacità di abbattere in sequenza ravvicinata anche bersagli impegnativi come gli Sturmovik. Il 5 dicembre 1942 era stato insignito della Deutsches Kreuz in Gold.

Il Leone di Kuban

Nei cieli della testa di ponte il Kuban, nella primavera-estate del 1943, Wiese consolidò la sua fama di specialista dell’abbattimento dell’Ilyushin Il-2 Sturmovik, il robusto aereo d’assalto corazzato sovietico noto come “carro armato volante”, la cui corazza rendeva problematica l’aggressione da parte dei caccia tedeschi. I piloti sovietici che lo incontravano con frequenza gli attribuirono il soprannome di “Leone di Kuban” (Lev Kubani), che Wiese avrebbe portato per il resto della carriera. Il 9 maggio 1943 abbatté uno Yakovlev Yak-1 e un Il-2. Il 26 maggio rivendicò quattro aerei in un giorno (uno Yak-1, un Pe-2, uno Spitfire e un LaGG-3). Il 28 maggio tre (Il-2, Yak-1, LaGG-5). Il 30 maggio due Il-2. Il ritmo era sostenuto al limite di quanto una costituzione umana potesse reggere. L’11 maggio 1943, dopo che il precedente Kommandeur Major Helmut Bennemann era rimasto gravemente ferito da una bomba incendiaria il giorno prima, Wiese fu incaricato della guida dell’I/JG 52, continuando in parallelo a comandare il 2. Staffel fino al 1° luglio, quando lo cedette all’Oberleutnant Paul-Heinrich Dähne.

Il 5 luglio 1943: 12 Il-2 in una sola missione

Il giorno di apertura della Battaglia di Kursk, il 5 luglio 1943, segnò l’azione più impressionante della carriera di Wiese. In una singola missione abbatté dodici velivoli sovietici, tutti Il-2 Sturmovik, portando il totale personale da 83 a 95 vittorie. L’episodio costituì un “doppio ace-in-a-day”, traguardo raro nell’intera guerra aerea tedesca. La giornata fu però anche durissima per l’aereo di Wiese stesso. Ai comandi del suo Bf 109 dello Stab I/JG 52 fu abbattuto sopra il Kuban durante uno degli scontri e dovette ricorrere a un atterraggio di fortuna, uscendone illeso. Il 17 luglio 1943 Wiese raggiunse la 100ª vittoria (due Il-2 e due Yak-1 nella stessa giornata), diventando il 45° pilota della Luftwaffe a toccare quel traguardo. Dal 1° al 30 agosto 1943 fu temporaneamente inattivo per malattia. Il 1° ottobre 1943 fu promosso Major. Il 28 ottobre 1943 conseguì la 125ª vittoria, e il 13 novembre 1943 ricevette la nomina ufficiale a Gruppenkommandeur del I/JG 52.

Le Eichenlaub e l’ultima fase sul fronte orientale

Il 2 marzo 1944, dopo la 133ª vittoria, Wiese fu decorato con la Ritterkreuz mit Eichenlaub come 418° insignito della Wehrmacht. La 133ª fu anche la sua ultima vittoria aerea confermata, pur restando in servizio ancora a lungo. Il 19 maggio 1944 fu gravemente ferito in combattimento ai comandi di un Messerschmitt Bf 109 G-6 e dovette lasciare il comando dell’I/JG 52. L’11 giugno 1944, ancora convalescente, fu trasferito alla Verbandsführerschule del General der Jagdflieger, la scuola di comandanti di unità della caccia. Il 19 giugno 1944 partecipò come pilota esperto ai voli di prova comparativi a Rechlin, dove la Luftwaffe confrontava il Bf 109 G-6 nelle versioni standard e con motore Höhenlader (G-6/AS), il Focke-Wulf Fw 190 A-8 contro due velivoli americani catturati, un P-47 Thunderbolt e un P-51 Mustang. Dal 31 ottobre al 20 novembre 1944 fu Kommandeur della stessa Verbandsführerschule.

Kommodore dello JG 77 e l’abbattimento sopra la Ruhr

In ottobre 1944 Wiese fu assegnato al Geschwaderstab dello Jagdgeschwader 77, impegnato nella Difesa del Reich sul fronte occidentale. Il 7 novembre 1944 fu nominato nuovo Geschwaderkommodore, subentrando a Steinhoff che era stato destinato allo Jagdgeschwader 7 Nowotny, la prima unità interamente equipaggiata con l’Me 262. Il passaggio ufficiale del comando avvenne il 1° dicembre 1944. Il comando durò meno di un mese. Il 25 dicembre 1944, pochi giorni dopo l’inizio della controffensiva delle Ardenne, Wiese fu impegnato con il suo gregario in una missione di pattugliamento ad alta quota sul distretto della Ruhr. La formazione fu attaccata da Spitfire che, secondo le ricostruzioni successive, appartenevano verosimilmente al 401° Squadron della Royal Canadian Air Force, unità che quel giorno rivendicò l’abbattimento di due Bf 109 dello Stab JG 77 sopra Duisburg. Una delle vittorie fu attribuita al Flying Officer John MacKay. Il gregario di Wiese fu abbattuto quasi immediatamente; Wiese stesso, ai comandi di un Bf 109 G-14, fu colpito ripetutamente e dovette abbandonare l’aereo a circa 9.000 metri di quota. Il lancio fu drammatico: il paracadute non si aprì durante la lunga caduta libera e si dispiegò parzialmente solo a circa 80 metri dal suolo, troppo tardi per frenare adeguatamente l’impatto. Wiese riportò gravi lesioni alla schiena e rimase ricoverato in ospedale per tutto il resto dell’inverno. Fu sostituito al comando dello JG 77 dal Major Siegfried Freytag; Erich Leie, che gli sarebbe subentrato ufficialmente solo dal 18 gennaio 1945, dopo Freytag, per poi cadere in combattimento il 7 marzo 1945.

La prigionia sovietica

Al termine della guerra Wiese si arrese alle forze statunitensi, che lo trattennero inizialmente come normale prigioniero di guerra. Il 6 settembre 1945, in applicazione degli accordi di Yalta e Potsdam che prevedevano il trasferimento alle autorità sovietiche del personale militare tedesco che aveva combattuto sul fronte orientale, gli americani lo consegnarono alle autorità sovietiche. La versione del Musciano, secondo cui “comunisti tedeschi” avrebbero riconosciuto Wiese e fatto arrestare dalle forze di occupazione russa, è una ricostruzione aneddotica non confermata dalle fonti documentali. Wiese trascorse oltre quattro anni nei campi di prigionia sovietici, subendo le condizioni dei lager staliniani tipiche per il personale militare tedesco. Fu rilasciato il 28 novembre 1949.

Il ritorno in divisa: la Bundeswehr

Nel 1956, con l’entrata della Repubblica Federale Tedesca nella NATO e la ricostruzione delle Forze Armate, Wiese si arruolò nella Bundeswehr con il grado di Oberstleutnant. Fu assegnato al Militärgeschichtliches Forschungsamt, l’Ufficio di Ricerca di Storia Militare con sede a Friburgo in Brisgovia, incarico che mantenne per oltre quattordici anni. In questa veste contribuì all’attività di archivio e di analisi storica sulle operazioni della Luftwaffe durante il secondo conflitto mondiale. Wiese non tornò a incarichi operativi di volo né a comandi di reparto nella Bundesluftwaffe, restando confinato a una funzione di studio storico. Si congedò il 10 novembre 1970. Johannes Wiese morì a Kirchzarten, presso Friburgo, il 16 agosto 1991, all’età di 76 anni. È sepolto nel cimitero di Berlino-Nikolassee.

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 7 Marzo 1915 
  • Data morte: 16 Agosto 1991  
  • Vittorie: 133  
  • Forza aerea: Luftwaffe 
  • Decorazioni   
    • Eisernes Kreuz II. Klasse (Croce di Ferro di II classe)
    • Eisernes Kreuz I. Klasse (Croce di Ferro di I classe), 1° maggio 1942
    • Ehrenpokal der Luftwaffe (Coppa d’Onore della Luftwaffe), 6 novembre 1942
    • Deutsches Kreuz in Gold (Croce Tedesca in Oro), 5 dicembre 1942
    • Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro), 5 gennaio 1943, per la 53ª vittoria, come Hauptmann e Staffelkapitän del 2/JG 52, 723° insignito
    • Ritterkreuz mit Eichenlaub (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia), 2 marzo 1944, per la 133ª vittoria, come Hauptmann e Gruppenkommandeur dell’I/JG 52, 418° insignito
    • Frontflugspange für Jäger in Gold (Fermaglio di Combattimento per Cacciatori in Oro), 13 luglio 1942
  • Bibliografia – Riferimenti:

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