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North American P 51 Mustang

North American P 51 Mustang North American P 51 Mustang

Il miglior caccia alleato della guerra, l'aereo di passaggio tra il motore a pistoni e quello a reazione, l'aereo con più aggettivi iperbolici della storia fu il frutto di una serie di fortunose coincidenze.
La commissione britannica girava per gli Stati Uniti per acquisti e, passando per la North American propose una produzione su licenza del Curtiss P 40. In quel periodo la situazione inglese era critica: avevano bisogno di caccia e presto, per cui erano disposti ad accontentarsi delle mediocri prestazioni del P 40; alla North American non erano disposti a lavorare dando la maggior parte del guadagno alla Curtiss e così fecero una controproposta: in tre mesi avrebbero costruito il prototipo di un aereo di prestazioni superiori da costruire in serie. Gli inglesi accettarono la proposta ed in soli 117 giorni si riuscì nella disperata impresa di completare il progetto e il prototipo, che dimostrò subito buone caratteristiche, non eccezionali, ma comunque superiori al P 40.

Il motore adottato era un Allison raffreddato a liquido, di progetto e costruzione americana, mediocre, specialmente in quota ed era la causa principale di tutti i limiti mostrati dal P 51.
Alla fine del 42, contemporaneamente ad inglesi e americani venne il lampo di genio: adattare la cellula del P 51 per installare il Rolls Royce Merlin, il miglior motore in linea degli alleati. Fu questa la mossa vincente che trasformò il Mustang da un buon aereo ad una macchina superlativa. Con le sue moderne caratteristiche, in particolare l'ala a profilo laminare, il P 51 fu anche la risposta definitiva alle necessità alleate per un caccia di scorta a largo raggio.

Il P 51 è un monoplano monomotore ad ala bassa, carrello retrattile e motore raffreddato a liquido.

Principali varianti del North American P 51 Mustang

  • NA-73Z: il prototipo del Mustang , completato il 9 settembre 1940 anche se ancora privo del motore, volò per la prima volta il 26 ottobre con motore Allison V-1710
  • Mustang Mk I (NA-73 e NA-83): la Gran Bretagna piazzò un primo ordine di produzione per 320 caccia NA-73 seguito da un secondo ordine per ulteriori 300 NA-83, il nome usato dalla per l'aereo era Mustang Mk I. Due aerei del primo lotto vennero ceduti all'USAAC per valutazioni ed indicati con la sigla XP-51. I primi Mustang della RAF furono impiegati dal 26mo Squadron basato a Gatwick nel febbraio del 1942 e vennero impiegati in combattimento per la prima volta il 10 maggio 1942. Grazie alla straordinaria autonomia e alle buone prestazioni a bassa quota gli aerei furono impiegati per la ricognizione tattica e in missioni di attacco al suolo, il loro impiego come caccia fu in un primo momento limitato dalle scarse prestazioni alle quote superiori a 4.600m. Il 22 ottobre 1942 alcuni Mustang Mk I scortarono 22 bombardieri Wellington in una missione di bombardamento diurno sulla Germania e furono così il primo caccia monoposto a volare sui cieli tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale
  • P-51 / Mustang Mk IA (NA-91): il 7 luglio 1949 gli Stati Uniti ordinarono la produzione di 150 aerei, denominati NA-91 dalla North American e indicati con la sigla militare di P-51. L'ordine venne fatto per conto della RAF in base agli accordi Lend Lease e tutti tranne 57 esemplari vennero effettivamente ceduti alla Gran Bretagna. Dopo l'attacco di Pearl Harbour gli stati uniti decisero di trattenere questi aerei, 55 dei quali vennero modificati per essere impiegati nella ricognizione con l'installazione di una macchina fotografica K-24 nella parte posteriore della fusoliera. I 150 Na-91 vennero designati P-51 dalla neo costituita USAAF e ricevettero il nome di Apache ma ben presto questo soprannome venne abbandonato e fu invece usato il "britannico" nome di Mustang. Gli aerei in dotazione alla RAF avevano 2 cannoni Hispano Mk II da 20mm in ciascuna semiala, l'USAAF preferì le 6 mitragliatrici pesanti da 0.50in
  • P-51A / Mustang II (NA-99): il 23 giugno 1942 l'USAAF piazzò un ordine di acquisto per 1200 P-51A che usavano il nuovo motore Allison V-1710-81 con un'elica Curtiss-Electric a 3 pale di 3.28 metri di diametro. L'armamento era di 4 mitragliatrici pesanti Browning da 0.50in (12.7mm), due per ciascuna semiala, con 350 (le armi più interne) o 280 colpi (le mitragliatrici esterne). Sotto le ali potevano essere agganciati serbatoi di carburante sganciabili da 280 o 570 litri aumentando sensibilmente l'autonomia. La velocità massima di questa versione era di 658 Km/h a 3000 metri di quota. L'USAAF ricevette 310 aerei di questo tipo, altri 50 vennero presi in carico dalla RAF, la produzione degli altri aerei in ordine non venne completata in quanto nel frattempo erano state completate le prove di volo con il motore Merlin / Packard
  • A-36 Apache / Invader / Mustang (NA-97): la versione fu la prima ordinata ufficialmente dal governo statunitense per essere usata dall'USAAF, era una versione definita come bombardiere in picchiata nel contratto. La North American tenne attive le linee di produzione sperando che nel frattempo l'USAAF si convincesse a far produrre l'aereo nella sua versione da caccia. Il 16 aprile 1942 vennero ordinati 500 A-36 Apache, una versione armata con 6 mitragliatrici Browning M2 da 12.7mm, freni di picchiata e la capacità di portare due bombe da 230 Kg. I 500 aerei ricevettero la designazione di A-36A e questi furono i primi Mustang americani ad essere impiegati in combattimento. Un singolo esemplare fu ceduto alla Gran Bretagna che lo classificò Mustang Mk I (Dive Bomber)
  • Mustang X: nell'aprile del 1942 la RAF stava facendo delle prove di valutazione e il Mustang si dimostrò inadeguato alle alte quote. Si cercava un sostituto del P-40 e la commissione rimase impressionata dall'autonomia e dalla manovrabilità del Mustang a bassa quota, così si pensò di provare ad adattare l'aereo per impiegare il motore Rolls Royce Merlin 61 che aveva un compressore a doppio stadio e prestazioni brillanti ad alta quota. 5 aerei vennero usati in questi test e designati Mustang X, l'aereo adottava un'elica Rotol a 4 pale di 3.28 metri di diametro identica a quella dello Spitfire Mk IX mantenendo gli stessi radiatori per il liquido di raffreddamento. Analoghi test vennero fatti negli Stati Uniti e due Mustang X vennero provati dallo 8th Air Force in Gran Bretagna. Il Mustang X dimostro eccellenti prestazioni, raggiungendo una velocità massima di 697 Km/h a 6700 metri ed era in grado di raggiungere la quota di 12.400 metri
  • P-51B e P-51C / Mustang Mk III: i due P-51B erano una conversione meglio studiata dell'aereo rispetto al Mustang X, l'installazione del motore Merlin venne studiata meglio, la struttura dell'aereo venne irrobustita con l'introduzione di un numero maggiore di ordinate nella parte posteriore della fusoliera per incrementare l'aumento di peso nella parte anteriore (il motore Merlin pesava 161 Kg in più rispetto all'originale Allison). La presa d'aria del radiatore del refrigerante venne ridisegnata, così come la capottatura del motore. L'elica era una Hamilton Standard a 4 pale di 3.40 metri di diametro. il P-51B aveva lo stesso armamento del P-51A e gli agganci alari per trasportare bombe o serbatoi di carburante sganciabili come nello A-36, aveva un collomatore a riflessione N-3B, il primo aereo volò il 30 novembre 1942 confermando le grandi potenzialità dell'aereo che aveva una quota massima aumentata di 3000 metri, la velocità massima aumentata di 80 Km/h a 9100 metri di quota. La produzione in serie cominciò all'inizio del 1943 con la fabbrica di Inglewood in California che produceva i P-51B mentre i P-51C venivano assemblati nella nuova fabbrica di Dallas, in Texas che divenne operativa nell'estate del 1943. Il nome usato dalla RAF per questa versione fu Mustang Mk III. Il raggio d'azione dell'aereo venne ulteriormente incrementato con l'adozione di un ulteriore serbatoio di carburante autostagnante da 320 litri installato in fusoliera alle spalle del pilota (modifica entrata in produzione dalla versione P-51B-5 in poi).
  • P-51D (NA-106): un P-51B-1NA venne modificato e usato per provare una fusoliera di nuovo disegno e tettuccio con migliore visibilità, i test dimostrarono la validità delle modifiche e l'aereo entrò in produzione di serie come P-51D
  • P-51D / Mustang Mk IV (NA-109): oltre alle modifiche alla fusoliera e al tettuccio il P-51D di serie aveva anche delle ali modificate rispetto alle versione P-51B/C e divenne il più prodotto di tutti i Mustang con 6.502 aerei costruiti nello stabilimento di Inglewood e 1600 a Dallas, 280 vennero usati dalla RAF che li impiegò con il nome di Mustang Mk IV
Ultima modifica Mercoledì, 19 Febbraio 2020 23:09

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