Günther Freiherr von Maltzahn, nato il 20 ottobre 1910 a Wodarg in Pomerania e morto il 24 giugno 1953 a Düsseldorf, è stato uno dei grandi comandanti di stormo della Luftwaffe. Freiherr (barone), appartenente all’antica nobiltà prussiana, guidò lo Jagdgeschwader 53 Pik As (Asso di Picche) per tre anni, dal fronte della Manica alla Russia, dalla Sicilia a Malta, dal Nord Africa alla Normandia. Con 68 vittorie aeree confermate in 497 missioni (34 sul fronte occidentale, incluso un quadrimotore, e 34 su quello orientale), Maltzahn era riconosciuto dai suoi pari come un comandante del calibro di Galland, Trautloft e Lützow: uomini capaci non solo di combattere ma di affrontare i superiori in difesa dei propri piloti.
Le origini e la formazione
Terzo di sei figli maschi (e dodici in totale) di Gerhard von Maltzahn-Wodarg e Helene von Borcke, Maltzahn crebbe in una famiglia della nobiltà terriera pomerana. Tre dei suoi fratelli sarebbero caduti durante la Seconda Guerra Mondiale; il padre sarebbe stato giustiziato dalle truppe sovietiche nel 1945. Prima di entrare nell’esercito, Maltzahn aveva già conseguito il brevetto di volo civile alla scuola di Schleissheim. Il 1° aprile 1931 si arruolò nel Reichswehr, nel 16° Reggimento Cavalleggeri. Il 1° aprile 1935 passò alla neonata Luftwaffe, dove fu prima promosso Oberleutnant e poi assegnato come istruttore di volo. Nel marzo 1937 fu destinato alla 6ª Staffel dello Jagdgeschwader 334, un’unità che attraverso successive ridenominazioni (JG 133, poi JG 53) sarebbe diventata lo JG 53 Pik As.
Lo JG 53 e la protesta delle svastiche
Nel 1939 Maltzahn era Gruppenkommandeur del II/JG 53, con il quale partecipò alla campagna di Polonia e alla campagna di Francia. Durante la battaglia d’Inghilterra ottenne le prime vittorie aeree, tra cui uno Spitfire l’8 agosto 1940 durante l’attacco al Convoglio Peewit. In questo periodo lo JG 53 fu teatro di un episodio clamoroso. Göring scoprì che la moglie del Kommodore Jürgen von Cramon-Taubadel era di origini ebraiche e ordinò la rimozione dell’emblema dell’Asso di Picche dagli aerei dello Stato Maggiore, sostituendolo con una banda rossa sul cofano motore. I piloti risposero rimuovendo anche le svastiche dai timoni dei loro Bf 109, in un atto di protesta che rese gli aerei dello Stab/JG 53 inconfondibili per quel breve periodo. Il 9 ottobre 1940 Maltzahn assunse il comando dello JG 53, succedendo a Cramon-Taubadel. I piloti poterono ridipingere l’Asso di Picche sui loro aerei. Il 30 dicembre, con 12 vittorie e in riconoscimento della sua opera di organizzazione dello stormo, ricevette la Ritterkreuz.
La Russia e il Mediterraneo
Nel giugno 1941 lo JG 53 fu trasferito sul fronte orientale per l’Operazione Barbarossa. In sei settimane il punteggio di Maltzahn passò da 16 a 49 vittorie, anche se fu costretto a tre atterraggi di fortuna nello stesso periodo. Il 24 luglio 1941, con 42 vittorie, ricevette le Eichenlaub (Foglie di Quercia), 29° militare tedesco a ottenere questa decorazione, direttamente da Hitler alla Wolfsschanze. Nel settembre 1941 lo JG 53 fu ritirato dal fronte russo per il riposo e il riequipaggiamento. Nel dicembre lo stormo fu trasferito in Sicilia per le operazioni su Malta e il Mediterraneo, un teatro completamente diverso: lunghi voli sul mare, caccia della RAF agguerriti e i vantaggi dell’intelligence britannica Ultra rendevano ogni missione un azzardo. Nella primavera del 1942 lo JG 53 operò incessantemente su Malta, e successivamente parti dello stormo tornarono in Russia per le offensive dell’estate 1942, mentre altre unità combattevano in Nord Africa.
Malaria, Italia e l’Ammutinamento dei piloti
Il 1° settembre 1943 Maltzahn fu ricoverato per un grave attacco di malaria, contratta durante il servizio nel Mediterraneo. Tornato allo stormo il 28 settembre, nell’ottobre 1943 lasciò il comando dello JG 53 con 68 vittorie e assunse l’incarico di Jagdfliegerführer Italia, coordinando le operazioni dei caccia della Luftwaffe sulla penisola. Maltzahn fu tra i comandanti che parteciparono al cosiddetto “Ammutinamento dei piloti da caccia” (Meuterei der Jagdflieger): la riunione del 22 gennaio 1945 alla Haus der Flieger di Berlino in cui un gruppo di ufficiali, guidati da Lützow, affrontò Göring accusandolo di aver condotto la guerra aerea al disastro.
Il dopoguerra e la morte prematura
Dopo la guerra Maltzahn lavorò in agricoltura, poi entrò nell’Amt Blank, l’organismo precursore del Ministero della Difesa della Germania Federale, per contribuire alla ricostruzione della nuova aviazione tedesca. Era candidato alla posizione di Inspekteur della Bundesluftwaffe. Ma non visse abbastanza per vederla nascere: morì di linfoma di Hodgkin il 24 giugno 1953 a Düsseldorf, a soli 42 anni. Una strada a Fürstenfeldbruck, sede dell’accademia dell’aviazione tedesca, porta il suo nome.
Informazioni aggiuntive
- Data di Nascita: 20 Ottobre 1910
- Data morte: 24 Giugno 1953
- Vittorie: 68
- Forza aerea: Luftwaffe
- Decorazioni
- Eisernes Kreuz II. und I. Klasse (Croce di Ferro di II e I classe)
- Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 30 dicembre 1940, per 12 vittorie e meriti di comando
- Ritterkreuz mit Eichenlaub (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia) – 24 luglio 1941, per 42 vittorie, 29° militare tedesco a ricevere questa decorazione
- Bibliografia – Riferimenti:
- Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
- Wikipedia
- Military Wiki
