Il generale dell'esercito tedesco Hans Speidel

Hans Speidel

di redazione
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Il destino e la carriera di Speidel sono strettamente legati alla Francia. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale divenne capo di stato maggiore del comando militare tedesco in Francia, agli ordini di von Rundstedt, trattando l’armistizio con gli uomini di Petain. Dopo essere passato allo stato maggiore di von Stulpnagel a Parigi, fu inviato al fronte dell’est.

Nel 1944 divenne capo di stato maggiore di Rommel, von Kluge e Model. Si assunse, in mancanza di Rommel, la responsabilità delle misure da prendere di fronte allo sbarco Normandia.

Speidel era già certo che la guerra fosse perduta per la Germania per cui si legò in relazione coi generali che parteciparono all’attentato del Führer. D’accordo col governatore di Parigi von Choltitz, disobbedì agli ordini provenienti da Berlino miranti alla distruzione della capitale francese, dichiarano in seguito nelle sue memorie di averne impedito la “tabula rasa” che sarebbe stata attuata con artiglieria e razzi V1.

In seguito all’attentato del 20 luglio fu arrestato dalla Gestapo e torturato, ma non rivelò il nome dei compagni di congiura. Grazie all’aiuto di un prete cattolico riuscì a evadere consegnandosi ai Francesi di de Gaulle.
Dopo la capitolazione tedesca ottenne la cattedra di insegnante di storia all’università di Tubinga.

Informazioni aggiuntive

  • Data di nascita: 27 Giugno 1891
  • Data di morte: 27 Novembre 1984
  • Paese: Germania
  • Forza Armata: Esercito
  • Grado: Generale 

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