Karl-Gottfried Nordmann

di redazione
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Karl-Gottfried Nordmann

Karl-Gottfried Nordmann, nato il 22 novembre 1915 a Giessen in Assia e morto il 22 luglio 1982 a Greenwich nel Connecticut, è stato uno dei grandi comandanti dello JG 51 Mölders e, tra tutti gli assi della Luftwaffe, forse quello con il dopoguerra più inaspettato. Con 78 vittorie in oltre 800 missioni di combattimento (di cui 69 sul fronte orientale), Nordmann combatté in Polonia, Francia, nella battaglia d’Inghilterra e sul fronte russo, succedendo a Werner Mölders come Kommodore dello JG 51. Una collisione in volo nel gennaio 1943 pose fine alla sua carriera di pilota. Dopo la guerra si trasferì negli Stati Uniti, dove divenne presidente della Mercedes-Benz in Nord America.

Dalla Polonia alla Manica

Nordmann si arruolò volontario nella Luftwaffe nel 1936. Completato l’addestramento, nell’ottobre 1938 fu assegnato allo Jagdgeschwader 132, che attraverso successive ridenominazioni sarebbe confluito nello JG 51. Combatté nella campagna di Polonia, ottenendo la prima vittoria, poi nella campagna di Francia e nella battaglia d’Inghilterra, totalizzando 9 abbattimenti sul fronte occidentale. Nell’estate 1940 fu nominato Staffelkapitän della 12./JG 51 sulla costa della Manica. Quando Nordmann lasciò la 12ª Staffel per assumere un incarico superiore, il comando della squadriglia passò all’Oberleutnant Heinrich Bär, futuro asso da 221 vittorie.

Il fronte orientale e la rapida ascesa

Il 20 luglio 1941 Nordmann fu nominato Gruppenkommandeur del IV/JG 51, succedendo al Major Friedrich Beckh trasferito al comando dell’intero stormo. Sul fronte orientale le vittorie si accumularono a un ritmo straordinario: il 1° agosto 1941, con 31 abbattimenti, ricevette la Ritterkreuz dal General der Flieger Bruno Loerzer. Il 16 agosto raggiunse le 40 vittorie, il 28 agosto le 50. Appena tre settimane dopo, il 16 settembre 1941, con 59 abbattimenti, ricevette le Eichenlaub (Foglie di Quercia) direttamente da Hitler: 35° militare tedesco a ottenere questa decorazione. Dopo la morte di Mölders il 22 novembre 1941, Nordmann ne raccolse l’eredità assumendo il comando dello JG 51 Mölders come Kommodore, un incarico che comportava la responsabilità di guidare uno degli stormi più prestigiosi della Luftwaffe. Fu promosso Major il 18 giugno 1942.

Gli incidenti e la fine dei voli

La carriera di pilota di Nordmann fu segnata da due gravi incidenti. Il 26 giugno 1942, il suo Bf 109 F-2 si capovolse durante l’atterraggio e Nordmann riportò una frattura alla base del cranio, una lesione tipica degli impatti ad alta velocità. Riprese a volare dopo la convalescenza, ma nell’agosto dovette essere nuovamente ricoverato. Il secondo incidente fu quello decisivo. Il 17 gennaio 1943 il Fw 190 di Nordmann entrò in collisione in volo con l’aereo dell’Hauptmann Rudolf Busch, Gruppenkommandeur del I/JG 51. Busch morì nell’impatto. Nordmann sopravvisse con ferite gravissime ma non tornò mai più a volare operativamente. A quel punto aveva 78 vittorie confermate in oltre 800 missioni.

Dopo la guerra

Nordmann ricoprì incarichi di stato maggiore fino alla fine della guerra, tra cui quello di Jagdfliegerführer nella Prussia Orientale. Dopo il conflitto si trasferì negli Stati Uniti, dove intraprese una carriera nel settore automobilistico. Divenne presidente della Mercedes-Benz in Nord America, una seconda vita che lo portò lontanissimo dai cieli del fronte orientale. Morì il 22 luglio 1982 a Greenwich, nel Connecticut. Era sposato con Tina e aveva due figli, Eric e Corinne.

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 22 Novembre 1915 
  • Data morte: 22 Luglio 1982  
  • Vittorie: 78  
  • Forza aerea: Luftwaffe 
  • Decorazioni   
    • Eisernes Kreuz II. und I. Klasse (Croce di Ferro di II e I classe)
    • Ehrenpokal der Luftwaffe (Coppa d’Onore della Luftwaffe)
    • Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 1° agosto 1941, per 31 vittorie
    • Ritterkreuz mit Eichenlaub (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia) – 16 settembre 1941, per 59 vittorie
  • Bibliografia – Riferimenti:
    • Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
    • John Weal, Jagdgeschwader 51 “Mölders”, Osprey Publishing, 2006. ISBN 978-1-84603-045-1
    • Wikipedia

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