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Sparviero

Sparviero

Il progetto iniziale di ricavare navi portaerei a partire da scafi esistenti era del 1936, vennero prese in considerazione la motonave Augustus e il transatlantico Roma ma l'idea venne sostanzialmente abbandonata fino al 1941 quando nel disastroso scontro di Capo Matapan la marina italiana perse tre incrociatori pesanti rendendo evidente oltre ogni possibile dubbio la necessità di dotare la Regia Marina di navi portaerei.

Il progetto venne quindi riesumato e i lavoro su quelle che sarebbero dovute diventare le portaerei Sparviero e Aquila ripresero, senza che nessuna delle due navi riuscisse ad essere completata in tempo prima della fine del conflitto. A causa dell'assenza totale dell'isola e il ponte di volo sostenuto dai piloni il disegno ricordava quello delle portaerei giapponesi.

La Sparviero in particolare doveva essere una portaerei di scorta, più piccola e più lenta dell'Aquila avrebbe portato un massimo di 34 aerei da caccia oppure 16 caccia e 9 bombardieri o siluranti. Erano previste due catapulte e due elevatori.

All'8 settembre 1943 i lavori erano poco più che cominciati, catturata dai tedeschi la nave venne fatta affondare all'imboccatura del porto di Genova per ostacolarne l'utilizzo da parte degli Alleati. Finita la guerra lo scafo venne recuperato nel 1947 e quindi demolito nel 1951.

Ultima modifica Domenica, 03 Dicembre 2017 04:23

Informazioni aggiuntive

  • Nazione: Italia
  • Pubblicità:
  • Tipo nave: Portaerei
  • Cantiere:

    Ansaldo - Genova

  • Data Varo: 1927
  • Lunghezza m.: 202.43
  • Larghezza m.: 25.24
  • Immersione m.: 9.2
  • Dislocamento t.: 30.418
  • Apparato motore:

    4 motori diesel Savoja M.A.N.

  • Potenza cav.: 28.000
  • Velocità nodi: 20
  • Autonomia miglia: 5.500
  • Armamento:

    12 cannoni da 135/45 mm12 cannoni da 65/64 mm132 mitragliere da 20/65 mm (22 impianti sestupli) 34 caccia Reggiane Re 2001 oppure 16 caccia e 9 bombardieri/siluranti

  • Equipaggio: 1420 di cui 107 ufficiali

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Giulio Cesare

La Giulio Cesare era una corazzata della classe Conte di Cavour, dopo aver servito nella prima guerra mondiale nel 1937 venne rimodernata con dei lavori che interessarono il 60% della struttura originale, nell'ultima guerra prese parte alla battaglia di Punta Stilo.
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