Hiroaki Abe

di redazione
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Hiroaki Abe

Hiroaki Abe (阿部 弘毅, Abe Hiroaki) nacque il 15 marzo 1889 nella prefettura di Yamagata e sviluppò una carriera navale incentrata sulla specializzazione nel comando di cacciatorpediniere. Diplomatosi all’Accademia di Etajima nel 1911, trascorse gli anni venti in una continua alternanza tra comandi di cacciatorpediniere e incarichi come istruttore presso vari istituti militari. Negli anni trenta salì progressivamente di grado comandando divisioni di cacciatorpediniere, l’incrociatore leggero Jintsu e la nave da battaglia Fuso. Durante la seconda guerra mondiale guidò l’8ª Divisione incrociatori nella flotta di portaerei del viceammiraglio Nagumo, partecipando all’attacco di Pearl Harbor, alla conquista di Wake, al bombardamento di Darwin e alla battaglia delle Midway. Nell’estate 1942 assunse il comando dell’11ª Divisione corazzate, partecipando alle battaglie delle Salomone Orientali e di Santa Cruz. Nel novembre 1942, promosso viceammiraglio, fu incaricato di bombardare l’aeroporto di Guadalcanal con le corazzate Hiei e Kirishima. La battaglia navale di Guadalcanal del 12-13 novembre si trasformò in un disastro a causa dei suoi errori tattici: la Hiei fu affondata e Abe venne sollevato dal comando. Una commissione d’inchiesta lo riconobbe colpevole della sconfitta e fu costretto a dare le dimissioni nel marzo 1943. Morì a Kamakura il 6 febbraio 1949.

Formazione e specializzazione (1889-1922)

Hiroaki Abe entrò all’Accademia navale di Etajima come allievo della 39ª classe. Il 18 luglio 1911 si diplomò con un piazzamento nella fascia medio-alta: ventiseiesimo su 148 cadetti. Con il brevetto di aspirante guardiamarina fu assegnato all’incrociatore protetto Soya, con il quale compì la sua prima crociera oltremare.

Il 29 marzo 1912 fu trasferito sulla celebre nave da battaglia Mikasa, l’ammiraglia dell’ammiraglio Tōgō durante la battaglia di Tsushima nel 1905. Il 1º dicembre fu promosso al grado di guardiamarina e venne integrato nell’equipaggio dell’incrociatore corazzato Nisshin. Un anno esatto più tardi fu assegnato all’incrociatore protetto Chikuma e pochi mesi dopo, il 27 maggio 1914, passò a bordo dell’incrociatore da battaglia Kongo.

Dopo questo primo servizio in mare, il 1º dicembre 1914 iniziò a frequentare il corso base alla Scuola siluristi, giorno nel quale fu anche promosso a sottotenente di vascello. Dal 26 maggio 1915 proseguì la formazione con il corso base alla Scuola d’artiglieria navale. Completò gli studi prima della fine dell’anno e il 13 dicembre fu imbarcato sul cacciatorpediniere di terza classe Akebono, una torpediniera. Il 21 agosto 1916 fu riassegnato all’incrociatore protetto Chitose.

Il 1º dicembre 1917, divenuto tenente di vascello, Abe s’iscrisse al Corso B del Collegio navale della Marina imperiale giapponese, l’istituzione preposta a formare gli ufficiali di stato maggiore. Fece parte della 23ª classe e completati gli studi, il 15 aprile 1918 continuò a perfezionare le proprie competenze iniziando la frequentazione del corso avanzato alla Scuola di siluramento.

Dal 1º dicembre, superato il precedente corso, poté accedere al corso per studenti esperti della Scuola. Tuttavia già il 13 dicembre fu assegnato all’equipaggio della nave officina Kanto e divenne membro del 1º Distretto navale con quartier generale a Yokosuka. Il 1º febbraio 1919 passò a bordo del cacciatorpediniere di seconda classe Sugi e l’8 settembre di quell’anno fu integrato come assistente nello stato maggiore della 3ª Flotta. A partire dal 1º dicembre ne fece parte a pieno titolo come ufficiale.

Il 10 novembre 1921 Abe tornò a espletare il proprio servizio in mare come capo dell’armamento silurante del cacciatorpediniere Yamakaze, nave ammiraglia di una formazione di cacciatorpediniere. Il 20 luglio 1922 gli fu affidato il suo primo comando: il cacciatorpediniere Ushio, che mantenne per quasi tutto il resto dell’anno. Il 1º dicembre fu posto a dirigere il cacciatorpediniere Hatsuyuki.

Istruttore e comandi (1923-1938)

Dopo l’esperienza di comandante, il 1º maggio 1923 Abe tornò in un ruolo subordinato come ufficiale addetto alla dotazione silurante a bordo dell’incrociatore leggero Tama, anch’esso nave ammiraglia. Tornato a terra, ricevette la promozione a capitano di corvetta e il 1º dicembre cominciò gli studi del Corso A del Collegio navale, il percorso avanzato riservato agli ufficiali di maggiori capacità.

Il percorso formativo richiese due anni di costante impegno, culminato con l’ottenimento del diploma e l’assegnazione, il 1º dicembre 1925, al cacciatorpediniere di seconda classe Kaki in qualità di comandante. Un anno più tardi divenne istruttore sia alla Scuola di siluramento sia alla Scuola d’artiglieria navale.

Dal 16 dicembre 1927, a questi due incarichi Abe affiancò anche il lavoro di istruttore alla Scuola militare di artiglieria pesante. Infine, il 1º aprile 1928 fu chiamato a coprire il ruolo d’istruttore anche alla Scuola navale sommergibili. Durante questi anni si distinse nell’attività didattica. Il 10 dicembre 1928 fu rimosso da tali incarichi ed elevato al grado di capitano di fregata.

Dopo circa un anno di ridotta attività militare, il 30 novembre 1929 fu assegnato allo stato maggiore del 2º Squadrone cacciatorpediniere, con il quale rimase a lungo. Il 31 ottobre 1931 fu investito del primo comando di un’unità complessa: la 1ª Divisione cacciatorpediniere. Quindi il 16 maggio 1932 fu distaccato al 2º Distretto navale a Kure per alcuni mesi.

Il 15 novembre ebbe la nomina a comandante della 2ª Divisione cacciatorpediniere, seguita dalla promozione a capitano di vascello il 1º dicembre. Un anno più tardi, il 15 novembre 1933, passò a dirigere la 23ª Divisione cacciatorpediniere, il cui controllo mantenne per circa un anno prima di essere trasferito al Collegio navale come istruttore. Questa mansione durò a lungo.

Solo il 1º dicembre 1936 tornò a servire in mare in qualità di capitano dell’incrociatore leggero Jintsu. Il 1º dicembre 1937 Abe assunse il comando della nave da battaglia Fuso, un’unità da 30.000 tonnellate armata con dodici cannoni da 356 mm. Mantenne questo comando però per pochi mesi: il 1º aprile 1938 fu distaccato come attendente allo stato maggiore generale della marina, dove gli fu assegnato il comando del 14º Gruppo aereo.

Promosso contrammiraglio il 15 novembre, un mese più tardi fu spostato all’Accademia navale con la doppia qualifica di istruttore capo e addestratore capo. Continuò a lavorare nell’ambito della formazione delle nuove reclute per tutto il 1939 e gran parte del 1940.

Al comando dell’8ª Divisione incrociatori (1940-1942)

Il 1º novembre 1940 Abe fu brevemente trasferito allo stato maggiore della 4ª Flotta come assistente, quindi il 15 novembre gli fu conferito il comando della 6ª Squadriglia cacciatorpediniere, che guidò per vari mesi. Il 21 luglio 1941, mentre i rapporti diplomatici con gli Stati Uniti e le potenze occidentali peggioravano rapidamente, fu richiamato e rimase un paio di settimane allo stato maggiore generale della marina.

Il 1º agosto ricevette un incarico di grande importanza: il comando della recentemente istituita 8ª Divisione incrociatori, formata dagli incrociatori pesanti Tone e Chikuma. Tale unità fu aggregata alla 1ª Flotta aerea del viceammiraglio Chūichi Nagumo con compiti di scorta e protezione alle sei portaerei di squadra che la componevano. Abe divenne comandante in seconda di questa formazione.

Con questo incarico partecipò indirettamente all’attacco di Pearl Harbor del 7 dicembre 1941. Sulla rotta del ritorno, fu distaccato con la sua divisione, alcuni cacciatorpediniere e le portaerei Sōryū e Hiryū alla volta dell’isola di Wake. La piccola guarnigione americana aveva respinto il primo attacco giapponese del contrammiraglio Sadamichi Kajioka. Abe assunse il comando della seconda operazione, che si concluse il 23 dicembre con l’occupazione dell’isola.

Sempre al comando dell’8ª Divisione incrociatori, accompagnò le portaerei di Nagumo nei raid sui possedimenti anglo-australiani nell’arcipelago di Bismarck e in Nuova Guinea. Il 19 febbraio 1942 partecipò al devastante bombardamento di Darwin in Australia. Nella prima metà di aprile prese parte all’incursione giapponese nell’Oceano Indiano, che inflisse perdite significative alla Eastern Fleet britannica.

Nel corso della cruciale battaglia delle Midway combattuta tra il 4 e il 6 giugno, Abe poté fare poco per impedire che le portaerei Sōryū, Hiryū, Kaga e Akagi fossero affondate dai bombardieri in picchiata americani. La sconfitta segnò il passaggio dell’iniziativa strategica nelle mani degli Alleati.

Al comando dell’11ª Divisione corazzate (1942)

Dopo il ritorno in Giappone, il 14 luglio Abe fu posto a capo dell’11ª Divisione corazzate, che riuniva le corazzate Hiei e Kirishima, tolte alla 3ª Divisione corazzate. La divisione aveva in subordine anche l’8ª Divisione incrociatori (Tone e Chikuma), che Abe continuava quindi a comandare indirettamente.

Fu presente alla battaglia delle Salomone Orientali combattuta il 24-25 agosto, il primo scontro aeronavale direttamente connesso alla campagna di Guadalcanal. Nell’occasione, sempre alle dipendenze del viceammiraglio Nagumo, comandava la Hiei (ammiraglia) e la Kirishima, la 7ª Divisione incrociatori del contrammiraglio Shōji Nishimura (Suzuya e Kumano), il solo Chikuma e la 10ª Squadriglia cacciatorpediniere del contrammiraglio Susumu Kimura.

Nel corso dello scontro un idrovolante del Chikuma segnalò la posizione della Task Force 16, che aveva già attaccato e affondato la portaerei leggera Ryūjō. La battaglia si consumò in una serie di scontri aerei sfavorevoli alla flotta giapponese, che alla fine si ritirò senza aver ottenuto risultati decisivi.

A fine ottobre Abe scortò nuovamente le portaerei Zuikaku, Shōkaku e Zuihō nella battaglia delle isole Santa Cruz. Al comando delle stesse navi, eccettuato il Kumano sostituito dal Tone e da un ulteriore cacciatorpediniere, partecipò al combattimento. Nel corso della battaglia due portaerei giapponesi furono gravemente danneggiate ma i velivoli nipponici riuscirono a loro volta a rendere inutilizzabile la portaerei Hornet.

Il viceammiraglio Nobutake Kondō, a capo di tutte le forze in mare, inviò Abe con una parte delle sue unità per tentare di prendere a rimorchio la Hornet. Tuttavia l’unità era troppo danneggiata ed egli la fece affondare alle 01:35 del 27 ottobre, giorno nel quale la battaglia si concluse con esito incerto e nuovamente perdite pesanti tra l’aviazione imbarcata giapponese.

La disfatta di Guadalcanal (novembre 1942)

Il 1º novembre 1942 Abe fu promosso viceammiraglio. Nei giorni seguenti l’ammiraglio Isoroku Yamamoto, comandante in capo della Flotta Combinata, lo incaricò di condurre un’importante operazione: bombardare Henderson Field, l’aeroporto di Guadalcanal in mano statunitense, in modo da sgombrare la via al convoglio del contrammiraglio Raizō Tanaka con a bordo sostanziosi rinforzi per la guarnigione giapponese sull’isola.

Abe salpò all’alba del 12 novembre da un punto a est dell’isola di Santa Isabel con le corazzate Hiei e Kirishima, l’incrociatore leggero Nagara e undici cacciatorpediniere. Tuttavia non era particolarmente convinto della missione, che ricalcava quella dell’11 ottobre condotta dal collega e amico Aritomo Gotō, terminata in un’imprevista battaglia nella quale Gotō aveva perso la vita.

Localizzato nella tarda mattinata da ricognitori americani, Abe passò dalla formazione a semicerchio a uno schieramento a “V”, con il Nagara in testa, sei cacciatorpediniere a ventaglio e le corazzate dietro. Pose infine gli altri cinque cacciatorpediniere davanti. Non dette una buona prova di sé nella fase d’avvicinamento: mantenne la complessa formazione anche in mezzo ai fitti acquazzoni nell’ultima parte del viaggio.

Verso mezzanotte del 13 novembre invertì la rotta e ridusse la velocità, scombinando la formazione. Poi rimise la prua a sud-est, aumentando ulteriormente la confusione tra le sue navi, tanto che i cinque cacciatorpediniere d’avanguardia si ritrovarono quasi in fondo alla squadra. Non poterono eseguire l’ordine, pervenuto loro alle 00:46, di pattugliare le acque tra Guadalcanal e l’isola di Savo.

Non ricevendo messaggi dai cacciatorpediniere, Abe ritenne di avere campo libero e corse a tutta forza verso est-sud-est. Si trovava su una rotta reciproca a quella del Task Group 67.4 del contrammiraglio Daniel Callaghan, composto da due incrociatori pesanti, due leggeri e otto cacciatorpediniere. Anche la formazione americana perse coesione a causa di contraddittori rilevamenti radar.

Verso le 01:50 le due flotte cozzarono letteralmente l’una contro l’altra e scoppiò una violenta e confusa battaglia navale. La Hiei finì in mezzo ad alcuni cacciatorpediniere statunitensi e fu colpita ripetutamente dai pezzi di piccolo calibro. Abe rimase ferito durante lo scontro. Il furioso combattimento durò meno di un’ora e costò molte perdite al Task Group americano, incluso l’affondamento di quattro cacciatorpediniere e la morte dello stesso contrammiraglio Callaghan.

Tuttavia Abe, disorientato e sofferente per le ferite, non si rese conto che la vittoria tattica era vicina. Ordinò il ripiegamento senza aver completato la missione di bombardamento di Henderson Field. Il giorno successivo abbandonò la Hiei, crivellata di colpi e bersaglio continuo degli aerei di Guadalcanal. Nel tardo pomeriggio del 13 novembre ordinò di far affondare la corazzata, ormai ingovernabile.

Giunto a Rabaul, Abe ricevette un messaggio da parte di Yamamoto che lo riprese aspramente. L’ammiraglio lo criticò per non aver lasciato a galla la Hiei il più a lungo possibile, in modo da attirare su di essa le forze aeree nemiche e alleggerire la pressione sul convoglio di Tanaka che si stava avvicinando. Il convoglio infatti, nel corso del 13 novembre, subì pesanti attacchi aerei e diverse navi furono affondate. Yamamoto sollevò Abe dal comando dell’operazione, che passò sotto la responsabilità del viceammiraglio Kondō.

Dimissioni forzate e morte (1943-1949)

Rapidamente trasportato in Giappone, il 20 dicembre Abe fu rimosso da ogni incarico e posto temporaneamente alle dipendenze dello stato maggiore generale. L’ingiustificato ripiegamento e l’apparente mancanza di aggressività autorizzarono l’istituzione di una commissione d’inchiesta.

Furono raccolte testimonianze sugli ordini contraddittori dati dal viceammiraglio durante l’avvicinamento a Guadalcanal. Si appurò che non aveva avuto la presenza di spirito di tenersi a distanza dal nemico per consentire ai propri artiglieri di ricaricare i cannoni da 356 mm della Hiei e della Kirishima con granate perforanti al posto di quelle a frammentazione, che erano state caricate per il bombardamento dell’aeroporto ma risultavano inadeguate contro navi corazzate.

Il 15 marzo 1943 fu posto in stato di attesa di incarichi. Il 20 marzo fu obbligato a lasciare la Marina imperiale giapponese. Esautorato, Abe visse gli ultimi anni lavorando come assistente al Collegio navale e non ebbe più alcuna parte nella guerra.

Dopo la resa del Giappone il 15 agosto 1945, non fu preso in custodia né processato dagli Alleati per crimini di guerra. Si spense il 6 febbraio 1949 all’età di 59 anni nella città di Kamakura. La sua carriera rappresenta un caso emblematico di ufficiale competente nella gestione di unità minori che, posto al comando di grandi formazioni in situazioni critiche, non seppe gestire la pressione e commise errori tattici decisivi che ne segnarono la fine professionale.

Informazioni aggiuntive

  • Data di nascita:  15 Marzo 1889  
  • Data morte:  6 Febbraio 1949  
  • Nazione: Giappone  
  • Tipo: Ammiraglio 
  • Forza armata: Marina 
  • Grado: Viceammiraglio 

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