Claudio Tiberio

di redazione
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Siluri a lenta corsa (maiali)

Il Claudio Tiberio fu un incrociatore leggero della Regia Marina appartenente alla classe Capitani Romani, alla cui scheda si rimanda per le caratteristiche tecniche. Costruito nel cantiere OTO di Livorno — lo stesso che aveva in costruzione l’Attilio Regolo, lo Scipione Africano e il Caio Mario — fu impostato il 28 settembre 1939. Non fu mai varato.

Il nome

La nave era intitolata all’imperatore Tiberio Claudio Cesare Augusto Germanico (10 a.C. – 54 d.C.), quarto imperatore romano, meglio noto come Claudio. Nipote di Augusto per parte materna e fratello di Germanico, fu a lungo escluso dalla vita pubblica per via di una disabilità fisica che i suoi contemporanei scambiarono per debolezza mentale. Quando salì al potere nel 41 d.C., dopo l’assassinio di Caligola, si rivelò invece un amministratore capace: durante il suo principato fu completata la conquista della Britannia e Roma conobbe un’attiva stagione di riforme giuridiche e burocratiche.

La costruzione e la demolizione

Con il progredire della guerra e l’aggravarsi della penuria di materie prime, la Regia Marina decise di sospendere la costruzione delle unità della classe per le quali l’avanzamento dei lavori era ancora limitato, recuperando i materiali per destinazioni più urgenti. Il Claudio Tiberio fu demolito sullo scalo tra il 24 novembre 1941 e il 18 febbraio 1942. Il suo apparato di propulsione, insieme a quelli delle altre tre unità demolite nello stesso periodo e a quello del Cornelio Silla, fu ceduto alla portaerei Aquila in allestimento a Genova, che necessitava di motori più potenti di quelli originali del transatlantico da cui era ricavata.

Informazioni aggiuntive

  • Nazione:  Italia 
  • Tipo nave:  Incrociatore 
  • Classe Capitani Romani 
  • Cantiere:

    OTO, Livorno

  • Data impostazione:   28/09/1939 
  • Data Varo: - 
  • Data entrata in servizio: - 
  • Lunghezza m.:  142.2 
  • Larghezza m.: 14.4 
  • Immersione m.:   4.9 
  • Dislocamento t.:  5.035  
  • Apparato motore: 

    4 caldaie Thornycroft, 4 turbine Parsons, 2 assi

  • Potenza cav.:  110.000  
  • Velocità nodi: 40 
  • Autonomia miglia: 4.352 
  • Armamento:  
    • 8 cannoni da 135/45 (4 installazioni binate)
    • 8 cannoni Breda 37/54 (affusti singoli)
    • 8 mitragliere da 20/70<(4 installazioni binate)
    • 8 tubi lanciasiluri da 533 mm (2 installazioni quadruple)
  • Corazzatura: 
    • Torrette: 6-20 mm
    • Barbette: 15 mm
  • Equipaggio: 418 
  • Bibliografia – Riferimenti: 
    • Jane’s Fighting Ships of World War II, Crescent Books ISBN: 0517679639
      

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