Eino “Eikka” Luukkanen, nato a Jaakkima, in Karelia finlandese, il 4 giugno 1909, è stato uno dei più importanti piloti da caccia dell’Ilmavoimat (Aeronautica Militare Finlandese) della Seconda Guerra Mondiale. Accreditato con 56 vittorie aeree confermate, fu il terzo asso finlandese per numero di vittorie, dopo Eino Ilmari “Illu” Juutilainen (94) e Hans Wind (75). Combatté in entrambe le guerre della Finlandia: la Guerra d’Inverno del 1939-1940 e la Guerra di Continuazione del 1941-1944. Pilotò operativamente tre velivoli da caccia: il Fokker D.XXI olandese (con cui conseguì 2,5 vittorie), il Brewster B-239 Buffalo statunitense (14,5 vittorie) e il Messerschmitt Bf 109 G tedesco (39 vittorie). Fu Cavaliere della Croce di Mannerheim n. 127, la più alta onorificenza militare finlandese. Pubblicò nel 1956 le proprie memorie, tradotte in inglese nel 1961 con il titolo Fighter over Finland. Morì il 9 aprile 1964.
Origini e Ilmavoimat
Luukkanen nacque nella Karelia finlandese, figlio di un impiegato delle ferrovie. Crebbe a Sortavala, sulla riva settentrionale del Lago Ladoga. Concluso il servizio militare obbligatorio, scelse la carriera militare nell’aviazione. Cominciò il corso allievi ufficiali piloti nel 1931, all’età di ventidue anni, e conseguì il primo volo solo nell’agosto 1932 ai comandi di un Caudron C-60 di costruzione francese. Si diplomò nel 1933 con la promozione a sottotenente. Fu inizialmente assegnato come ufficiale aspirante al 1° Squadrone Marittimo a Viipuri, dove servì sia come pilota sia come osservatore. Nel 1935 fu trasferito allo Squadrone da Caccia LeLv 26, equipaggiato con il biplano britannico Bristol Bulldog Mk.IV. Nel 1939 completò un corso di studi presso l’Accademia Militare e fu promosso Capitano. Era ormai assegnato come comandante di Volo allo Squadrone da Caccia LeLv 24, equipaggiato con il monoplano Fokker D.XXI di costruzione olandese.
La Guerra d’Inverno
A partire dal 1938 l’Unione Sovietica aveva esercitato pressioni progressive sulla Finlandia per ottenere concessioni territoriali e basi militari. Nell’ottobre 1939 Mosca occupò Lituania, Lettonia ed Estonia. La Finlandia mobilitò le proprie limitate forze di difesa. Dopo un incidente di confine pretestuoso, l’Unione Sovietica attaccò la Finlandia il 30 novembre 1939, dando inizio alla Talvisota, la Guerra d’Inverno. La sproporzione delle forze era enorme: contro un’aviazione militare finlandese di circa 145 velivoli operativi, l’aviazione sovietica schierava migliaia di apparecchi. Luukkanen guidò la prima missione di combattimento dell’aviazione finlandese il giorno stesso dell’invasione, il 30 novembre 1939. Conseguì la sua prima vittoria aerea il 1° dicembre 1939. Il 18 dicembre 1939 il suo Fokker D.XXI fu danneggiato per errore dal fuoco contraereo finlandese. Costretto a un atterraggio di emergenza su un campo improvvisato, sopravvisse all’incidente. La vigilia di Natale del 1939 Luukkanen condivise con un altro pilota l’abbattimento di un biplano sovietico Polikarpov R-5 sopra Summa, e nello stesso giorno il 3° Gruppo del LeLv 24 fu trasferito a Värtsilä per coprire il settore settentrionale. Durante le sei settimane a Värtsilä Luukkanen abbatté un bombardiere Tupolev SB-2 il 6 gennaio 1940, ultima vittoria della Guerra d’Inverno. Il 4 marzo 1940 guidò il proprio Gruppo in un attacco al suolo contro colonne dell’Armata Rossa che avanzavano sul ghiaccio del Golfo di Finlandia. La Guerra d’Inverno terminò il 13 marzo 1940 con la firma del Trattato di Mosca. La Finlandia perdeva circa un decimo del proprio territorio (compresa la Karelia, regione natale di Luukkanen) e dovette accogliere centinaia di migliaia di profughi karelaini. Luukkanen aveva accumulato 2,5 vittorie aeree confermate ai comandi del Fokker D.XXI durante il conflitto.
L’arrivo del Brewster e la Guerra di Continuazione
Dopo la firma della pace, Luukkanen ebbe il compito di trasferire dalla Svezia in Finlandia i nuovi caccia Brewster B-239 Buffalo di costruzione statunitense, acquistati dalla Finlandia attraverso intermediari svedesi. Il LeLv 24 fu interamente riequipaggiato con il nuovo velivolo, e l’addestramento operativo cominciò immediatamente. Il Brewster, considerato obsoleto e mediocre dagli standard occidentali, si sarebbe rivelato sorprendentemente efficace nelle mani dei piloti finlandesi contro i caccia sovietici dei primi anni di guerra. L’attacco tedesco all’Unione Sovietica del 22 giugno 1941 innescò la reazione sovietica anche contro la Finlandia: il 25 giugno 1941 aerei sovietici bombardarono Helsinki e altre città finlandesi. La Finlandia entrò in guerra contro l’URSS al fianco della Germania per recuperare i territori perduti nella Guerra d’Inverno. È quanto i finlandesi chiamano Jatkosota, la Guerra di Continuazione. Il 8 luglio 1941 Luukkanen guidò la sua prima missione operativa della nuova guerra. Quattro Brewster del 3° Volo del LeLv 24 decollati da Rantasalmi attaccarono sei Polikarpov I-153 sopra Parikkala. il Gruppo rivendicò cinque vittorie, di cui una confermata di Luukkanen. Nel corso del 1941 Luukkanen aggiunse 5,5 vittorie al proprio bilancio, e nel 1942 altre 9. L’11 gennaio 1942 fu promosso Major (Maggiore) e nominato comandante dello Squadrone da Ricognizione 30, equipaggiato con un mix di Fokker D.XXI e di caccia sovietici Polikarpov I-153 catturati. Il compito dell’unità era monitorare i movimenti del naviglio sovietico nel Golfo di Finlandia orientale e i velivoli nemici sulle isole di Seiskari e Lavansaari.
L’arrivo del Mersu
Nella primavera del 1943 i tedeschi cominciarono a fornire alla Finlandia il Messerschmitt Bf 109 G-2. Il primo squadrone finlandese a riceverlo fu il neocostituito HLeLv 34 (Hävittäjälentolaivue, Squadrone da Caccia 34), basato a Utti. Il 29 marzo 1943 Luukkanen fu posto al comando del nuovo Squadrone, diventando il più giovane comandante di Squadrone dell’Aviazione Militare finlandese. Luukkanen guidò il primo trasferimento di sedici Bf 109 G-2 da Wiener-Neustadt, presso Vienna, all’aeroporto di Malmi a Helsinki. I piloti finlandesi accolsero entusiasticamente il nuovo velivolo, ribattezzandolo affettuosamente Mersu, abbreviazione gergale di Messerschmitt (e per pura coincidenza anche di Mercedes-Benz nel finlandese parlato). L’HLeLv 34 schierava i migliori piloti finlandesi disponibili. Tra i suoi membri figurava Eino Ilmari “Illu” Juutilainen, destinato a diventare con 94 vittorie l’asso non-tedesco più decorato della storia dell’aviazione. Luukkanen conseguì la sua prima vittoria con il Bf 109 il 19 maggio 1943, seguita da abbattimenti il 21, 22 e 24 maggio. Durante un grande combattimento aereo del 21 maggio 1943, l’HLeLv 34 abbatté dieci velivoli di una formazione sovietica numericamente superiore, perdendo solo due Messerschmitt. L’11 settembre 1943 lo Squadrone raggiunse la 100ª vittoria.
Il 1944 e l’offensiva sovietica
Il 17 maggio 1944 Luukkanen guidò sei Bf 109 dell’HLeLv 34 nell’intercettazione di una formazione sovietica diretta verso Helsinki. La forza nemica comprendeva 27 bombardieri Petlyakov Pe-2 e 15 caccia di scorta. L’attacco finlandese, condotto a 6.000 piedi, fu particolarmente efficace: prima che la scorta sovietica potesse intervenire, sette bombardieri furono abbattuti e i venti rimanenti scaricarono prematuramente le proprie bombe sopra un lago e tornarono indietro. I sovietici persero anche tre caccia, contro un solo Bf 109 finlandese caduto. Luukkanen abbatté personalmente uno dei Pe-2. Il 4 giugno 1944 i sovietici lanciarono una grande offensiva attraverso l’Istmo della Carelia, con l’obiettivo di costringere la Finlandia a una resa rapida. Tre giorni dopo i tre Gruppi dell’HLeLv 34 furono spostati a Immola, base più vicina al fronte. Il 14 giugno 1944 Luukkanen guidò dodici Mersu in una missione contro due Makkara (palloni di osservazione) che dirigevano il fuoco dell’artiglieria sovietica. Sull’obiettivo Luukkanen incontrò venti caccia Bell P-39 Airacobra di costruzione statunitense forniti all’URSS, di scorta ai palloni. Inizialmente abbatté un Airacobra. Poco dopo aprì il fuoco contro un Lavochkin La-5 sovietico, ma il caccia continuava la sua picchiata in curva senza reagire. Luukkanen continuò l’inseguimento osservando i propri colpi staccare frammenti dal velivolo nemico, sorpreso dalla mancanza di reazione del pilota. Solo avvicinandosi notò il pilota sovietico riverso da un lato dell’abitacolo: era stato ucciso dalla prima raffica e il caccia volava ormai senza pilota. L’HLeLv 34 abbatté undici velivoli sovietici quel giorno, perdendone uno solo. Le perdite sovietiche infliggevano colpi pesanti, ma la sproporzione di forze rendeva la situazione disperata. Alcune unità della Luftwaffe arrivarono a Immola per rinforzare la difesa della Carelia, ma il sovraffollamento dell’aeroporto costrinse i finlandesi a trasferirsi prima a Lappeenranta e poi al campo polveroso di Taipalsaari. L’HLeLv 34 si trovò ridotto a dieci Mersu operativi.
L’atterraggio nel bosco di Summa
Il 19 giugno 1944 tutti e dieci i Bf 109 dell’HLeLv 34 decollarono per coprire la ritirata delle truppe finlandesi. Luukkanen avvistò un pallone di osservazione sovietico in lontananza e decise di attaccarlo da solo, nonostante il fuoco contraereo intenso. Centrò il pallone, che esplose in fiamme, ma il motore del proprio velivolo fu colpito dalla flak sovietica. La carenatura del motore fu strappata via dall’urto e il motore cominciò a perdere potenza. Luukkanen riuscì a guadagnare quota fino a 2.500 piedi prima che il motore si fermasse del tutto. A circa sedici chilometri all’interno del territorio sovietico, Luukkanen virò verso le linee finlandesi, sorpreso dalla buona planata del Mersu. Si rese poi conto di trovarsi sopra il bosco di Summa, una delle grandi foreste di conifere finlandesi: nessun campo aperto a vista. Il Bf 109 toccò le cime degli alberi a 220 miglia orarie e si infossò progressivamente nel fogliame. Le ali si staccarono. La fusoliera continuò a scivolare tra i rami avvicinandosi al suolo. La coda si ruppe per ultima. Quando finalmente il motore-abitacolo toccò terra in una nuvola di polvere, Luukkanen ne uscì illeso. Trovò alcuni soldati finlandesi e tornò a Taipalsaari su un camion.
L’estate finale
L’estate del 1944 fu il periodo più intenso di tutta la carriera di Luukkanen. Tra metà giugno e metà luglio, l’HLeLv 34 volò 1.040 ore di combattimento, sparando circa 25.000 proiettili da 13 mm e 11.000 da 20 mm. Luukkanen percorse personalmente quasi 19.000 miglia in volo in quel periodo. Tra giugno e agosto 1944 Luukkanen aggiunse circa venti vittorie aeree al proprio bilancio personale. La 56ª e ultima vittoria, uno Yakovlev Yak-9, arrivò il 5 agosto 1944 insieme al gregario che ne abbatté un altro. Ventun giorni dopo, il 26 agosto 1944, Luukkanen condusse la propria ultima missione operativa. Sotto la pressione politica sovietica, la Finlandia interruppe le relazioni diplomatiche con la Germania il 2 settembre 1944 e dichiarò l’armistizio con l’URSS due giorni dopo. La mattina del 4 settembre 1944 Luukkanen comunicò ai propri piloti del HLeLv 34: “La guerra è finita. Tutte le missioni sono cancellate”. Il bilancio dello Squadrone sotto il suo comando, dal 29 marzo 1943 al 4 settembre 1944, era di 345 vittorie aeree rivendicate contro 30 Bf 109 perduti (di cui 18 in combattimento), con 12 piloti finlandesi caduti e uno fatto prigioniero. Luukkanen aveva volato 441 missioni totali nelle due guerre.
Il dopoguerra
Concluso il conflitto, Luukkanen rimase nell’Aviazione Militare Finlandese. Nel 1956 pubblicò le proprie memorie operative in finlandese: il libro fu un grande successo editoriale con tre ristampe successive. Tradotto in inglese, fu pubblicato in Gran Bretagna nel 1961 con il titolo Fighter over Finland: The Memoirs of a Fighter Pilot, e successivamente ristampato negli Stati Uniti. Nel 1951 Luukkanen fu condannato dalla giustizia finlandese per spionaggio: secondo l’accusa, aveva fornito fotografie aeree militari ai servizi di intelligence svedesi. La condanna comportò la perdita del titolo di Cavaliere della Croce di Mannerheim. Si ritirò dall’aviazione militare nel novembre 1951. La storiografia recente ha rivalutato il caso: Luukkanen non ammise mai di aver consegnato materiale ai servizi segreti svedesi e diversi commilitoni e ufficiali dell’aviazione hanno sostenuto la sua riabilitazione. Trascorse gli ultimi anni lavorando in un’attività privata di un suo ex sottoposto, l’ex-pilota Ture Mattila, e vivendo in un appartamento di sua proprietà. Morì il 9 aprile 1964, a Jyväskylä, all’età di cinquantacinque anni.
Dati complessivi
Le 56 vittorie aeree confermate di Eino Luukkanen furono ottenute in 441 missioni di combattimento attraverso le due guerre della Finlandia. La distribuzione per velivolo: 2,5 vittorie con il Fokker D.XXI nella Guerra d’Inverno (novembre 1939 – marzo 1940), 14,5 con il Brewster B-239 Buffalo nella prima fase della Guerra di Continuazione (giugno 1941 – marzo 1943) e 39 con il Messerschmitt Bf 109 G nella seconda fase (marzo 1943 – agosto 1944). Le frazioni indicano vittorie condivise con altri piloti, secondo il sistema di attribuzione finlandese. Luukkanen è il terzo asso della storia dell’aviazione finlandese per numero di vittorie, dopo Eino Ilmari “Illu” Juutilainen (94) e Hans Wind (75). Insieme ai due colleghi formò la triade dei massimi assi della Ilmavoimat. L’HLeLv 34 sotto il suo comando fu uno degli squadroni alleati con il miglior rapporto vittorie/perdite della Seconda Guerra Mondiale: 345 abbattimenti rivendicati contro 30 velivoli perduti.
Informazioni aggiuntive
- Data di Nascita: 4 Giugno 1909
- Data morte: 9 Aprile 1964
- Vittorie: 56
- Forza aerea: Aviazione Finlandese
- Decorazioni
- Croce di Liberazione di IV classe con spade
- Croce di Liberazione di III classe con spade
- Croce di Liberazione di II classe con spade
- Croce di Mannerheim n. 127, la più alta onorificenza militare finlandese (revocata nel 1951 in seguito a condanna per spionaggio)
- Croce di Ferro di II classe (decorazione tedesca, conferita per le operazioni congiunte con la Luftwaffe)
- Croce di Ferro di I classe (decorazione tedesca)
- Bibliografia – Riferimenti:
- Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
- Wikipedia
