Friedrich-Karl “Nasen” Müller, nato a Sulzbach, in Saar, il 4 dicembre 1911, è stato il pilota più produttivo della Wilde Sau, l’unità di caccia notturna monomotore creata da Hajo Herrmann. Accreditato con 30 vittorie aeree notturne in soli 52 missioni di caccia notturna, di cui 23 conseguite con tattica Wilde Sau, fu pilota di linea della Deutsche Lufthansa prima della guerra, poi pilota di trasporto della Luftwaffe in Polonia, istruttore di volo strumentale e infine asso della caccia notturna. Fondatore della 1/Nachtjagdgruppe 10 e Gruppenkommandeur del I/Nachtjagdgeschwader 11, conseguì la prima vittoria del Wilde Sau in assoluto la notte del 3-4 luglio 1943 sopra Colonia. Il soprannome “Nasen” gli derivava dal naso prominente che lo distingueva tra i compagni di reparto. Sopravvissuto al conflitto, morì il 2 novembre 1987.
Pilota di linea
Müller cominciò l’addestramento al volo nel 1934, all’età di ventitré anni. Conseguito il brevetto di pilota commerciale, fu assunto dalla Deutsche Lufthansa, l’unica grande compagnia aerea tedesca dell’epoca. Per oltre cinque anni accumulò esperienza su rotte commerciali europee, sviluppando in particolare la padronanza del volo strumentale e di quello notturno, condizioni operative all’epoca riservate ai piloti di linea con maggior esperienza.
Trasporto e istruzione
Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale nel settembre 1939, vista l’esperienza con i velivoli pluri-motore, Müller fu assegnato come pilota di trasporto al Kampfgruppe zur besonderen Verwendung 172 (KGr.z.b.V. 172), unità di trasporto equipaggiata con il Junkers Ju 52. Promosso Feldwebel, fu assegnato al 5. Staffel del KG z.b.V. 172. Partecipò alla campagna di Polonia trasportando uomini e materiali alle prime linee. Nel febbraio 1940 Müller fu promosso Leutnant e assegnato come istruttore alla Blindflugschule 4 (Scuola di Volo Strumentale). Nel periodo di servizio di istruttore consolidò la propria reputazione come uno dei piloti tedeschi più esperti nelle operazioni notturne e in condizioni di visibilità ridotta. Tra il settembre e il dicembre 1942 servì alla Blindflugschule 7, sempre come istruttore. Il 13 dicembre 1942 fu trasferito al I. Gruppe del Kampfgeschwader 50, equipaggiato con il nuovo bombardiere quadrimotore pesante Heinkel He 177 Greif. Nel KG 50 ricoprì l’incarico di Technischer Offizier (Ufficiale Tecnico), responsabile della valutazione operativa del nuovo velivolo, problematico per la complessità dei suoi motori accoppiati DB 606.
L’arrivo nel Wilde Sau
Nell’estate del 1943 il Major Hajo Herrmann era alla ricerca di piloti di esperienza per la sua nuova unità sperimentale di caccia notturna a singolo motore, lo Stab/Versuchskommando Herrmann. La selezione richiedeva piloti capaci di operare di notte senza assistenza radar, in condizioni di volo strumentale e con la sola visibilità garantita dai riflettori, dai marker pirotecnici e dagli incendi al suolo. Il profilo di Müller, con anni di esperienza Lufthansa, attività di istruzione strumentale e familiarità con il volo notturno, lo rendeva un candidato ideale. Müller fu assegnato al Versuchskommando Herrmann il 26 giugno 1943, giorno della sua fondazione a Deelen, con l’incarico di Technischer Offizier della nuova unità. Nelle settimane successive al battesimo del nome Jagdgeschwader 300 (20 agosto 1943), Müller mantenne lo stesso incarico nel nuovo Geschwader.
La prima vittoria del Wilde Sau
La notte del 3-4 luglio 1943, durante l’attacco di 653 bombardieri della RAF a Colonia, sei caccia diurni del Versuchskommando Herrmann decollarono da Mönchengladbach per la prima missione operativa con tattica Wilde Sau. Müller, ai comandi di un Fw 190 A-6, abbatté un bombardiere quadrimotore Handley Page Halifax nei pressi di Colonia. È considerata la prima vittoria del Wilde Sau in assoluto. Le vittorie successive seguirono a ritmo intenso. L’11 agosto 1943 Müller abbatté due Halifax presso Heidelberg (uno a 5 km a nord-nord-est dell’aeroporto di Biblis, l’altro a nord di Heidelberg). Il 17 agosto 1943 abbatté un Avro Lancaster a 10 km a nord-ovest di Swinemünde. Il 24 agosto 1943 abbatté due Short Stirling sopra Berlino. Il 7 settembre 1943 un Lancaster a 25 km a sud-est di Monaco di Baviera. La notte dell’8-9 ottobre 1943 abbatté un Halifax a nord-ovest di Hannover, identificato successivamente come l’Halifax V LK900 “ZL-D” del 427° Squadron della Royal Canadian Air Force, pilotato dal sergente F.J. Kelly e con l’intero equipaggio caduto.
L’incidente del 22-23 ottobre 1943
La notte del 22-23 ottobre 1943 il Focke-Wulf Fw 190 A-6 (Werknummer 550717) di Müller subì un guasto al motore in volo. Müller si lanciò col paracadute, riportando ferite leggere al duro impatto al suolo. Il velivolo si schiantò a Gummelsbach. L’episodio era particolarmente significativo: testimoniava il rischio strutturale della tattica Wilde Sau, che imponeva ai piloti monoposto missioni notturne in condizioni di visibilità precaria, senza assistenza radar e con margini ridotti per la gestione di guasti meccanici.
Decorazioni e Staffelkapitän
Il 25 novembre 1943 Müller fu insignito della Deutsches Kreuz in Gold (Croce Tedesca in Oro) come Hauptmann nello Stab del JG 300. Pochi giorni dopo, il 13 dicembre 1943, ricevette anche l’Ehrenpokal der Luftwaffe (Coppa d’Onore della Luftwaffe). Era stato nel frattempo promosso Hauptmann. A novembre 1943, con 19 vittorie aeree notturne all’attivo, Müller fu nominato Staffelkapitän del 1. Staffel del JG 300.
Cacciatore di Mosquito al NJGr 10
Il 1° gennaio 1944 parti del I/JG 300 furono distaccate per costituire la nuova 1. Staffel della Nachtjagdgruppe 10 (NJGr 10), unità sperimentale destinata alla valutazione tecnica e tattica della caccia notturna con aerei monomotore. Müller fu nominato Staffelkapitän della 1/NJGr 10. Il compito principale dell’unità era contrastare le incursioni del bombardiere veloce britannico de Havilland Mosquito, particolarmente difficile da intercettare per la sua altissima velocità e quota operativa. Per questo ruolo specifico furono sviluppate varianti specializzate del Messerschmitt Bf 109: il Bf 109 G-6/AS (con motore DB 605 AS modificato per altissima quota), il Bf 109 G-6(N) equipaggiato con il rilevatore radar passivo FuG 350 Naxos Z, e il Bf 109 G-6(Y) equipaggiato con il sistema radio “Y” per intercettazione guidata da terra. Müller fu uno dei principali sperimentatori di queste varianti, alla ricerca di una soluzione efficace contro il Mosquito. La fusoliera dei suoi velivoli portava il “Rosso 2” come numero distintivo, e in alcuni casi mancava persino della corazza dietro il pilota per ridurre il peso e guadagnare velocità. Il 27 luglio 1944, dopo aver raggiunto le 23 vittorie aeree notturne, Müller fu insignito della Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes come Hauptmann e Staffelkapitän della 1/NJGr 10. Tra le sue vittorie del periodo figurava un Mosquito abbattuto presso Eindhoven il 23 agosto 1944, una delle poche vittorie tedesche documentate contro il bimotore britannico in fase operativa.
Gruppenkommandeur I/NJG 11
Il 25 agosto 1944 Müller fu nominato Gruppenkommandeur del I. Gruppe del Nachtjagdgeschwader 11, unità di caccia notturna su monomotore. Continuò a sviluppare le tattiche di intercettazione contro i bombardieri britannici e, nei mesi finali, anche contro i ricognitori e i caccia notturni Mosquito di scorta delle formazioni RAF. Il 12 settembre 1944 Müller abbatté un Lancaster a nord-ovest di Francoforte. Il 4 dicembre 1944 conseguì una doppia vittoria, abbattendo due Lancaster: uno a Wörth-Lautersbad e l’altro a sud-ovest di Karlsruhe.
Le ultime missioni
Tra l’inverno 1944 e la primavera 1945 il quadro operativo della caccia notturna tedesca cambiò radicalmente. La pressione delle forze terrestri alleate richiese alle unità di caccia notturna missioni di attacco al suolo notturno contro treni di rifornimento, colonne motorizzate e linee logistiche alleate. Müller condusse molte di queste missioni nelle ultime settimane di guerra. La notte del 20-21 febbraio 1945 Müller conseguì le proprie ultime due vittorie aeree, la 29ª e la 30ª, portando il bilancio finale a 30 vittorie aeree notturne in 52 missioni di combattimento. Verso la fine del conflitto, il I/NJG 11 ricevette in dotazione alcuni esemplari del Messerschmitt Me 262 per la sperimentazione di tattiche di intercettazione notturna con il caccia a reazione. Müller pilotò il nuovo velivolo nelle ultime settimane di guerra, anche se il numero limitato di esemplari e i tempi ristretti non permisero risultati significativi prima della resa.
Dopoguerra
Müller sopravvisse al conflitto. Tornato alla vita civile, condusse un’esistenza riservata. Morì il 2 novembre 1987, all’età di settantacinque anni.
Dati complessivi
Le 30 vittorie aeree notturne di Friedrich-Karl Müller furono ottenute in 52 missioni di caccia notturna, con un rapporto vittorie/missioni di 0,58 a 1, dato eccezionalmente alto considerando la difficoltà delle intercettazioni notturne senza assistenza radar. La distribuzione: 23 vittorie con tattica Wilde Sau (luglio 1943-gennaio 1944) e 7 vittorie successive in operazioni di caccia notturna a singolo motore con NJGr 10 e NJG 11 (gennaio 1944-febbraio 1945). Le 23 vittorie Wilde Sau lo collocano come pilota più efficace di questa tattica, davanti a tutti i suoi compagni del JG 300. Tra le sue vittorie figura un Mosquito abbattuto a Eindhoven, dato di rilievo per la difficoltà di intercettazione del bimotore britannico. Müller pilotò operativamente lo Ju 52 (trasporto), l’He 177 (bombardiere pesante), il Fw 190 A-6 (caccia notturno Wilde Sau), il Bf 109 G-6/AS, G-6(N) e G-6(Y) (cacciatori anti-Mosquito) e infine il Me 262 (caccia notturno a reazione sperimentale). Mathews e Foreman, autori di Luftwaffe Aces – Biographies and Victory Claims, hanno confermato negli archivi tedeschi le 30 rivendicazioni notturne, compreso il Mosquito.
Informazioni aggiuntive
- Data di Nascita: 4 Dicembre 1911
- Data morte: 2 Novembre 1987
- Vittorie: 30
- Forza aerea: Luftwaffe
- Decorazioni
- Eisernes Kreuz II. Klasse (Croce di Ferro di II classe)
- Eisernes Kreuz I. Klasse (Croce di Ferro di I classe)
- Verwundetenabzeichen in Schwarz (Distintivo per Feriti in Nero)
- Frontflugspange für Nachtjäger in Gold (Fermaglio di Combattimento per Cacciatori Notturni in Oro)
- Deutsches Kreuz in Gold (Croce Tedesca in Oro), 25 novembre 1943, come Hauptmann nello Stab del JG 300
- Ehrenpokal der Luftwaffe (Coppa d’Onore della Luftwaffe), 13 dicembre 1943, come Hauptmann e pilota
- Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro), 27 luglio 1944, per 23 vittorie aeree notturne, come Hauptmann e Staffelkapitän della 1/NJGr 10
- Bibliografia – Riferimenti:
- Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
- Spick, Mike Luftwaffe Fighter Aces: The Jadgflieger and their Combat Tactics and Techniques. New York: Ivy Books (1996) ISBN 978-0-8041-1696-1.
- Wikipedia
- Traces of War
