Konrad Bauer

di redazione
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Konrad Bauer

Konrad “Pitt” Bauer, nato a Gelsenkirchen, nella regione mineraria della Ruhr, il 9 febbraio 1919, è stato un asso della caccia tedesca della Seconda Guerra Mondiale. Accreditato con 57 vittorie aeree confermate in 416 missioni di combattimento (alcune fonti tradizionali indicano fino a 68 vittorie), distribuite in 18 sul fronte orientale e 39 sul fronte occidentale, fu uno dei più produttivi Viermottöter (“ammazzatori di quadrimotori”) tedeschi: 29 dei suoi abbattimenti furono quadrimotori USAAF, oltre ad almeno cinque caccia P-51 Mustang. Servì successivamente nel Jagdgeschwader 51 “Mölders“, nel Jagdgeschwader 3 “Udet” e nel II/Jagdgeschwader 300 come pilota del Sturmgruppe. L’11 settembre 1944, dopo aver abbattuto tre Mustang in combattimento, fu egli stesso abbattuto e ferito gravemente, perdendo due dita della mano destra. Sopravvisse al conflitto, e dopo la guerra rientrò nella nuova Bundesluftwaffe ritirandosi nel 1960 con il grado di Hauptmann.

Origini e arrivo al JG 51

Bauer si arruolò nella Luftwaffe nel 1939, all’età di vent’anni. Completò la formazione al volo presso la Jagdfliegerschule di Fürstenfeldbruck, alla periferia di Monaco di Baviera. Nel marzo 1943, con il grado di Unteroffizier, fu assegnato al Jagdgeschwader 51 “Mölders” sul fronte orientale. Conseguì la sua prima vittoria aerea il 20 marzo 1943, abbattendo un bombardiere bimotore Petlyakov Pe-2 sovietico. Nei mesi successivi accumulò gradualmente vittorie, distinguendosi tra i piloti del proprio Gruppe.

15 dicembre 1943: cinque vittorie in cinque minuti

A partire dal settembre 1943 Bauer era stato distaccato al Geschwaderstab (Stato Maggiore del Geschwader) del JG 51, ai comandi del Focke-Wulf Fw 190. Il 15 dicembre 1943, durante una singola missione operativa contro una formazione sovietica, abbatté cinque velivoli in cinque minuti, conseguendo nel corso dell’intera giornata sei vittorie complessive. Era una delle prestazioni più alte mai raggiunte da un singolo pilota della Luftwaffe sul fronte orientale. Tra il 20 marzo 1943 e il marzo 1944, Bauer accumulò 18 vittorie aeree contro i sovietici.

JG 3 Udet e la difesa del Reich

In vista degli imminenti sbarchi alleati in Normandia, il JG 51 ricevette ordini di trasferire al fronte occidentale almeno due piloti esperti per ogni Staffel. Bauer fu tra i selezionati e fu assegnato al 2. Staffel del Jagdgeschwader 3 “Udet, impegnato nella difesa del Reich contro le formazioni di quadrimotori statunitensi. Conseguì la sua prima vittoria sul fronte occidentale il 18 aprile 1944, durante l’attacco dell’Eighth Air Force a Berlino, abbattendo un B-17 Flying Fortress. Era l’inizio della sua specializzazione come “distruttore di quadrimotori”.

L’arrivo al Sturmgruppe del JG 300

Il 10 giugno 1944 Bauer fu trasferito al II. Sturmgruppe del Jagdgeschwader 300, l’unità di attacco ravvicinato e di possibile speronamento contro i quadrimotori USAAF, evoluzione tattica della Wilde Sau originaria di Hajo Herrmann. Fu assegnato al 5. Staffel, lo stesso comandato dal Leutnant Klaus Bretschneider. Al momento del trasferimento di Bauer il Sturmgruppe era basato all’aeroporto di Merzhausen, e il 12 giugno fu spostato all’aeroporto di Francoforte sul Meno. Tre giorni dopo, il 15 giugno, fu trasferito a Unterschlauersbach, oggi parte del comune di Großhabersdorf in Baviera. I piloti del Sturmgruppe operavano ai comandi del Fw 190 A-8/R2 e A-8/R8, varianti pesantemente corazzate e armate con due cannoni Rheinmetall MK 108 da 30 mm e due MG 151/20 da 20 mm. La tattica prescritta era l’attacco frontale a brevissima distanza con la possibilità di speronamento deliberato. Bauer si rivelò particolarmente efficace nel nuovo ruolo.

La Battaglia di Oschersleben

Il 7 luglio 1944 una formazione di 1.129 quadrimotori dell’Eighth Air Force decollò dall’Inghilterra per attaccare le fabbriche aeronautiche dell’area di Lipsia e gli stabilimenti di carburante sintetico. La formazione fu intercettata da un Gefechtsverband tedesco comprendente il IV. Sturmgruppe del JG 3 al comando del Hauptmann Wilhelm Moritz, scortato da due Gruppen del JG 300 ai comandi del Major Walther Dahl. Nell’attacco, l’intero squadrone di dodici B-24 del 492° Bombardment Group statunitense fu annientato in circa un minuto. Il 2° Air Division dell’USAAF perse complessivamente 28 Liberator quel giorno. L’episodio è ricordato come Luftschlacht bei Oschersleben (battaglia aerea presso Oschersleben). Bauer rivendicò due B-24 e un caccia bimotore Lockheed P-38 Lightning di scorta. Una celebre fotografia del Bundesarchiv ritrae Bauer in mezzo a Walther Dahl e Wilhelm Moritz subito dopo la battaglia, simbolo del successo iniziale dello Sturmgruppe contro le formazioni statunitensi.

Estate 1944: l’attrito dello Sturmgruppe

Il successo iniziale di Oschersleben non si ripeté con la stessa intensità nelle settimane successive. La caccia di scorta statunitense, sempre più numerosa e aggressiva, infliggeva al Sturmgruppe perdite proibitive. Tra giugno e fine ottobre 1944 il II/JG 300 ebbe 73 piloti caduti, 2 dispersi e 32 feriti. Il 9 agosto 1944 Bauer fu costretto a un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Griesheim a seguito di danneggiamento in combattimento contro B-17. Sopravvisse all’incidente e tornò in azione poco dopo. Il 15 agosto 1944, durante un attacco USAAF a vari aeroporti tedeschi, abbatté un B-17. Il proprio velivolo del periodo era il Fw 190 A-8 “Rosso 3” (Werknummer 171641), consegnato dalla Focke-Wulf il 27 luglio 1944, che portava sotto l’abitacolo l’iscrizione “Kornjarck“, riferimento ironico alla sua bevanda alcolica preferita: tra i compagni Bauer aveva la reputazione di apprezzare moderatamente il bere, abitudine alla quale alcuni autori riconducono il suo grado relativamente basso (rimase a lungo Feldwebel, sergente) nonostante il notevole numero di vittorie raggiunte.

11 settembre 1944: il ferimento

L’11 settembre 1944 l’Eighth Air Force inviò una formazione di 1.131 bombardieri contro le raffinerie di petrolio e le fabbriche di carburante sintetico tedesche. Il II/JG 300 fu mobilitato per l’intercettazione. Bauer, ai comandi del proprio Fw 190 A-8 “Rosso 21” (Werknummer 681469), si trovò impegnato in combattimento aereo con la scorta di P-51 Mustang del Fighter Command. In una serie di scontri ravvicinati che si svilupparono dai 7.000 metri di quota fin quasi al livello del suolo (50 metri di altezza), Bauer abbatté tre P-51 Mustang. Subito dopo il proprio Fw 190 fu colpito. Bauer fu costretto a un atterraggio di emergenza sulla pancia presso Nordhausen. Era stato gravemente ferito alla mano destra: due dita gli erano state asportate dai colpi nemici. Mentre cercava di liberarsi dall’abitacolo del proprio velivolo immobile al suolo, fu mitragliato dai P-51 statunitensi che continuavano i passaggi a bassa quota sul punto di caduta. Sopravvisse all’attacco e fu evacuato. Le ferite di Bauer richiesero una lunga convalescenza. Restò fuori servizio fino all’inizio del 1945. Quel giorno, il II/JG 300 perse complessivamente 13 Fw 190 abbattuti dai Mustang con 10 piloti caduti e 2 feriti.

Decorazioni e Staffelkapitän

Il 31 marzo 1944 Bauer aveva ricevuto l’Ehrenpokal der Luftwaffe (Coppa d’Onore della Luftwaffe). Il 10 luglio 1944, dopo i risultati di Oschersleben, gli fu conferita la Deutsches Kreuz in Gold (Croce Tedesca in Oro). Il 31 ottobre 1944, durante la convalescenza dal ferimento, fu insignito della Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes come Feldwebel e pilota del 5/JG 300, per le 34 vittorie aeree raggiunte (di cui 14 quadrimotori). A fine gennaio 1945, guarito dalle ferite, Bauer fu reintegrato in servizio operativo e nominato Staffelkapitän del 5. Staffel del II/JG 300, in sostituzione di Klaus Bretschneider, caduto sopra Kassel il 24 dicembre 1944. Negli ultimi mesi di guerra continuò ad accumulare vittorie portando il proprio totale a 57 confermate. Fu raccomandato per le Eichenlaub (Foglie di Quercia) alla Ritterkreuz, ma il riconoscimento non gli fu mai conferito a causa dell’imminente fine del conflitto.

Dopoguerra

Bauer sopravvisse alla guerra. Quando la Repubblica Federale Tedesca cominciò a costituire la nuova Bundesluftwaffe a metà degli anni Cinquanta, Bauer rientrò in servizio nell’aviazione militare. Si ritirò nel 1960 con il grado di Hauptmann.

Bilancio storiografico

Il bilancio finale di Bauer è oggetto di una certa discussione storiografica. La fonte tradizionale (Spick) gli attribuisce 68 vittorie aeree, di cui 50 sul fronte occidentale (32 quadrimotori). Mathews e Foreman, autori di Luftwaffe Aces – Biographies and Victory Claims, hanno documentato negli archivi tedeschi 57 rivendicazioni confermate, distribuite in 18 sul fronte orientale e 39 sul fronte occidentale (di cui 29 quadrimotori). La cifra più affidabile sulla base della documentazione d’archivio è quella delle 57 vittorie, anche se il dato tradizionale di 68 continua ad essere riportato in molte fonti.

Dati complessivi

Le 57 vittorie aeree confermate di Konrad Bauer furono ottenute in 416 missioni di combattimento, su due anni di servizio operativo (marzo 1943 – aprile 1945). La distribuzione: 18 vittorie sul fronte orientale con il JG 51 (marzo 1943 – marzo 1944) e 39 sul fronte occidentale con il JG 3 e poi il II/JG 300 (aprile 1944 – aprile 1945). Tra le 39 vittorie occidentali, 29 furono quadrimotori statunitensi (B-17 e B-24) e almeno cinque P-51 Mustang. La sua specializzazione come “ammazzatore di quadrimotori” lo colloca tra i più produttivi piloti del Sturmgruppe e uno degli assi più decorati nel difficile teatro della difesa del Reich. Bauer pilotò il Messerschmitt Bf 109 nei primi mesi al JG 51 e poi esclusivamente il Fw 190 nelle sue varianti tarde, in particolare lo Sturmbock A-8/R2 e A-8/R8 al JG 300. Sopravvisse a sette abbattimenti, tutti con atterraggio di emergenza sulla pancia, di cui due con ferite (l’ultimo dei quali, l’11 settembre 1944, particolarmente grave).

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 9 Febbraio 1919 
  • Data morte: 17 Giugno 1990  
  • Vittorie: 57  
  • Forza aerea: Luftwaffe 
  • Decorazioni   
    • Eisernes Kreuz II. Klasse (Croce di Ferro di II classe)
    • Eisernes Kreuz I. Klasse (Croce di Ferro di I classe)
    • Verwundetenabzeichen (Distintivo per Feriti)
    • Frontflugspange für Jäger in Gold (Fermaglio di Combattimento per Cacciatori in Oro)
    • Ehrenpokal der Luftwaffe (Coppa d’Onore della Luftwaffe), 31 marzo 1944
    • Deutsches Kreuz in Gold (Croce Tedesca in Oro), 10 luglio 1944
    • Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro), 31 ottobre 1944, per 34 vittorie aeree (di cui 14 quadrimotori), come Feldwebel e pilota del 5/JG 300
  • Bibliografia – Riferimenti:
    • Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
    • Spick, Mike Luftwaffe Fighter Aces: The Jadgflieger and their Combat Tactics and Techniques. New York: Ivy Books (1996) ISBN 978-0-8041-1696-1.
    • Wikipedia

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