Kurt Bühligen, nato il 13 dicembre 1917 a Granschütz in Turingia e morto l’11 agosto 1985 a Nidda in Assia, è stato l’ultimo Geschwaderkommodore dello JG 2 Richthofen e uno dei piloti con la carriera più singolare della Luftwaffe. Con 112 vittorie aeree confermate in oltre 700 missioni, tutte ottenute contro avversari occidentali (47 Spitfire, 24 bombardieri quadrimotore, 13 P-38 Lightning, 9 P-47 Thunderbolt), Bühligen fu il quarto miglior asso della Luftwaffe sul fronte occidentale. Ma il dato che lo distingue da tutti gli altri grandi assi tedeschi è il punto di partenza: si arruolò come meccanico e salì fino al grado di Oberstleutnant e comandante di stormo.
Da meccanico a pilota
Figlio di un idraulico, Bühligen si arruolò nella Luftwaffe il 13 marzo 1936. Non come pilota: come meccanico. Prestò servizio prima nel Kampfgeschwader 153 e poi nella 2./KG 4, riparando aerei per tre anni. Ma la sua determinazione e la sua attitudine lo portarono a ottenere il trasferimento all’addestramento al volo. Il 15 giugno 1940 fu assegnato alla 2./JG 2 Richthofen con il grado di Unteroffizier, il grado più basso per un pilota da caccia. La prima vittoria arrivò il 4 settembre 1940, un Hurricane sopra Dover, nel pieno della battaglia d’Inghilterra. Entro la fine di ottobre aveva 7 vittorie e la Croce di Ferro di I classe. Il 4 settembre 1941, esattamente un anno dopo la prima vittoria, ricevette la Ritterkreuz per 21 abbattimenti e 15 palloni frenati distrutti. Era ancora un Oberfeldwebel: sarebbe stato promosso Leutnant solo il 1° gennaio 1942.
La Tunisia
Nel novembre 1942, dopo lo sbarco alleato in Nord Africa (Operazione Torch), il II/JG 2 fu trasferito in Tunisia. Il Gruppo era l’unica unità equipaggiata con Fw 190 nel teatro mediterraneo, un vantaggio tecnico considerevole. Bühligen, ora Staffelkapitän della 4./JG 2, combatté contro americani, britannici e francesi liberi in condizioni di schiacciante inferiorità numerica. Il 2 febbraio 1943 divenne “asso in un giorno” abbattendo 5 aerei alleati (3 P-40, uno Spitfire e un P-39 Airacobra) nei pressi di Kairouan. In Tunisia totalizzò circa 40 vittorie. Il II Gruppo lasciò l’Africa nel marzo 1943 con soli 10 Fw 190 rimasti, di cui 7 ancora in grado di volare.
La Manica, la Normandia e le 100 vittorie
Rientrato in Francia, Bühligen fu promosso Hauptmann il 1° maggio 1943 e il 1° luglio divenne Gruppenkommandeur del II/JG 2, succedendo a Erich Rudorffer trasferito allo JG 54. Per quasi un anno guidò il II Gruppo nella guerra d’attrito contro la RAF e l’8th Air Force americana. Il 6 settembre 1943, durante l’attacco americano su Stoccarda, abbatté 4 aerei. Promosso Major il 1° gennaio 1944, il 2 marzo ricevette le Eichenlaub (Foglie di Quercia) alla Croce di Cavaliere per 96 vittorie. La cerimonia al Berghof con Hitler ebbe luogo il 4 aprile. Il 28 aprile, dopo la morte in combattimento del Major Kurt Ubben, Bühligen divenne l’ultimo Geschwaderkommodore dello JG 2 Richthofen. Il 7 giugno 1944, il giorno dopo lo sbarco in Normandia, Bühligen abbatté 2 P-47 nei pressi di Caen: la 99ª e la 100ª vittoria. Era il 75° pilota della Luftwaffe a raggiungere il traguardo del secolo. Il 14 agosto, per 104 vittorie, ricevette le Schwertern (Spade), 88° militare tedesco a ottenere questa decorazione.
L’ultimo anno dello JG 2
Il 1° gennaio 1945 lo JG 2, obiettivo l’aeroporto di Sint-Truiden, partecipò all’Operazione Bodenplatte, l’ultimo grande attacco della Luftwaffe contro le basi aeree alleate nei Paesi Bassi. Lo stormo subì pesanti perdite. Bühligen stesso non volò quel giorno. Il 22 gennaio 1945 Bühligen fu convocato a Berlino alla Haus der Flieger per la riunione passata alla storia come l’”Ammutinamento dei piloti da caccia”. Insieme a Lützow, Trautloft, Hermann Graf, Erich Leie e altri comandanti, affrontò Göring accusandolo di essere il responsabile della sconfitta nella guerra aerea. Negli ultimi giorni di guerra, lo JG 2 fu trasferito sul fronte orientale per contrastare l’avanzata sovietica. Il 20 aprile i resti dello stormo transitarono per l’aeroporto di Berlino-Tempelhof diretti a Leck, da dove volarono missioni a supporto delle forze tedesche nella battaglia di Berlino. Il 30 aprile 1945, con 12 aerei rimasti, Bühligen sciolse lo JG 2 Richthofen. Gli ultimi elementi si arresero ai britannici a Leck l’8 maggio. Bühligen ebbe meno fortuna: un guasto al motore lo costrinse ad atterrare in territorio controllato dai sovietici. Fu preso prigioniero e rilasciato solo nel 1950. Rientrato nella Germania occidentale, si stabilì a Nidda dove gestì due concessionarie d’auto. Morì l’11 agosto 1985.
Informazioni aggiuntive
- Data di Nascita: 13 Dicembre 1917
- Data morte: 11 Agosto 1985
- Vittorie: 112
- Forza aerea: Luftwaffe
- Decorazioni
- Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
- Wikipedia
- John Weal, Jagdgeschwader 2 “Richthofen”, Osprey Publishing, 2000. ISBN 1-84176-046-3
- Bibliografia – Riferimenti:
- Eisernes Kreuz II. und I. Klasse (Croce di Ferro di II e I classe)
- Deutsches Kreuz in Gold (Croce tedesca in oro) – 25 giugno 1943
- Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 4 settembre 1941, come Oberfeldwebel, per 21 vittorie
- Ritterkreuz mit Eichenlaub (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia) – 2 marzo 1944, per 96 vittorie
- Ritterkreuz mit Eichenlaub und Schwertern (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia e Spade) – 14 agosto 1944, per 104 vittorie
