Klaus Bretschneider

di redazione
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Klaus Bretschneider

Klaus Bretschneider, nato a Berlin-Steglitz il 4 maggio 1920, è stato un asso della caccia tedesca della Seconda Guerra Mondiale. Accreditato con 31 vittorie aeree, di cui 14 conseguite di notte con la tattica Wilde Sau e 17 di giorno contro i bombardieri pesanti dell’Eighth Air Force statunitense, prestò servizio nel Jagdgeschwader 300 dall’estate 1943 fino alla morte. Fu Staffelkapitän del 5. Staffel del II/JG 300 quando questo fu trasformato in Sturmgruppe nell’estate del 1944, l’unità di attacco ravvicinato e di speronamento contro i quadrimotori statunitensi. Il 7 ottobre 1944 compì l’azione che lo consegnò alla memoria del Geschwader: abbatté due bombardieri in un solo attacco e ne speronò un terzo, lanciandosi col paracadute pochi secondi prima dell’impatto. Cadde in azione la vigilia di Natale del 24 dicembre 1944 sopra Kassel, abbattuto dai P-51 Mustang del 357° Fighter Group statunitense, all’età di ventiquattro anni.

Origini e arrivo al JG 300

Bretschneider nacque a Berlin-Steglitz, nella capitale della Repubblica di Weimar dell’epoca. Si arruolò volontario nella Luftwaffe nei primi anni di guerra, completando l’addestramento al volo e la specializzazione di pilota da caccia. Nel luglio 1943 fu assegnato al neocostituito Jagdgeschwader 300, l’unità di caccia notturna a singolo motore creata da Hajo Herrmann per la nuova tattica Wilde Sau (Cinghiale Selvaggio). Bretschneider entrò nel 6. Staffel del II Gruppe, basato a Rheine, ai comandi di un Focke-Wulf Fw 190 A-7 dotato del rilevatore radar passivo FuG 217 Neptun, le cui antenne distintive valsero a questi velivoli il soprannome di “porcospini” tra i piloti del JG 300. Il velivolo di Bretschneider portava la marcatura “Giallo 1 N“, dove la N stava per Nacht (notte) ed era dipinta in rosso.

Le vittorie notturne

Bretschneider conseguì la prima vittoria aerea la notte del 5-6 settembre 1943, abbattendo un Avro Lancaster nel corso del raid del Bomber Command contro Mannheim. Quella notte 605 quadrimotori britannici attaccarono la città renana e 36 di essi furono abbattuti dalla difesa tedesca; la vittoria di Bretschneider fu condivisa con un’unità di artiglieria contraerea. Le vittorie notturne si succedettero rapidamente. Tra il settembre 1943 e l’aprile 1944, ai comandi del Fw 190 A-7 Neptun, Bretschneider rivendicò quattordici vittorie aeree notturne in venti combattimenti, dato che lo collocò tra i piloti più efficaci della tattica Wilde Sau. Nella notte del 24-25 marzo 1944 il I e II/JG 300 rivendicarono complessivamente sette bombardieri RAF abbattuti per la perdita di un solo velivolo. Ad aprile 1944 Bretschneider aveva accumulato le sue 14 vittorie Wilde Sau, primato secondo solo a quello di Friedrich-Karl “Nasen” Müller.

La conversione dello Sturmgruppe

Il 28 maggio 1944 Reichsmarschall Hermann Göring ordinò al JG 300 la conversione dal ruolo di caccia notturna a quello di caccia diurna in difesa del Reich. La crescita esponenziale dei bombardamenti diurni statunitensi sul Reich richiedeva tutte le risorse disponibili, e la tattica Wilde Sau era ormai divenuta insostenibile per via delle perdite per maltempo invernale e atterraggi alla cieca. Il II/JG 300 fu basato all’aeroporto di Dortmund e trasformato in Sturmgruppe (Gruppo d’Assalto), unità specializzata negli attacchi a brevissima distanza contro le formazioni di bombardieri statunitensi. I piloti del Sturmgruppe operavano ai comandi del Fw 190 A-8/R2 e A-8/R8, varianti pesantemente corazzate e armate. Il velivolo era dotato di corazzatura supplementare attorno all’abitacolo, due cannoni Rheinmetall MK 108 da 30 mm nelle ali (con potere distruttivo eccezionale contro i quadrimotori) e due cannoni MG 151/20 da 20 mm nella fusoliera. La corazzatura aggiuntiva aumentava molto il peso del velivolo e ne riduceva la manovrabilità, rendendolo inadeguato al combattimento contro la caccia di scorta alleata. La tattica principale era l’attacco posteriore a brevissima distanza, con la possibilità prevista di speronare deliberatamente il bombardiere quando le munizioni fossero esaurite o l’angolo di attacco lo richiedesse. Lo Sturmgruppe era un’evoluzione tattica e operativa della Wilde Sau di Herrmann, anche se condotta in pieno giorno e con una variante ancora più radicale.

La Battaglia di Oschersleben

Il 7 luglio 1944 una formazione di 1.129 quadrimotori dell’Eighth Air Force (B-17 e B-24) decollò dall’Inghilterra per attaccare le fabbriche aeronautiche dell’area di Lipsia e gli stabilimenti di carburante sintetico di Boehlen, Leuna-Merseburg e Lützkendorf. La formazione fu intercettata da un Gefechtsverband tedesco che comprendeva il IV. Sturmgruppe del JG 3, scortato da due Gruppen del JG 300 ai comandi del Major Walther Dahl. Dahl condusse l’attacco a distanza ravvicinata contro i Liberator del 492° Bombardment Group statunitense, temporaneamente privi di scorta caccia. In circa un minuto l’intero squadrone di dodici B-24 fu annientato. Il 2° Air Division dell’USAAF perse complessivamente 28 Liberator quel giorno, la maggior parte per opera del Sturmgruppe. Il IV/JG 3 ebbe nove caccia abbattuti e tre danneggiati, con cinque piloti caduti. L’episodio è ricordato come Luftschlacht bei Oschersleben (battaglia aerea presso Oschersleben). Bretschneider rivendicò un B-24 abbattuto presso Calbe.

Staffelkapitän

Il 19 luglio 1944 Bretschneider fu nominato Staffelkapitän del 5. Staffel del II/JG 300, in sostituzione del Hauptmann Rudolf Scharfenberg, caduto in azione il giorno precedente. Le perdite dello Sturmgruppe nelle settimane successive furono molto pesanti. Tra giugno e fine ottobre 1944 il II/JG 300 ebbe 73 piloti caduti, 2 dispersi e 32 feriti, una percentuale di attrito che rendeva insostenibile l’attività operativa nel medio termine. L’11 settembre 1944 il II.(Sturm)/JG 300 perse 13 Fw 190 abbattuti dai P-51 Mustang statunitensi, con 10 piloti caduti e 2 feriti. Le rivendicazioni tedesche di nove Mustang abbattuti non corrispondevano alle perdite alleate documentate (un solo P-51 del 339° Fighter Group, peraltro danneggiato dalla Flak e finito da un Me 262).

7 ottobre 1944: la giornata dello speronamento

Il 7 ottobre 1944 lo Sturmgruppe del II/JG 300 attaccò una formazione di B-17 Flying Fortress dell’USAAF. Bretschneider, ai comandi del proprio Fw 190 A-8/R8, condusse il suo schwarm contro i bombardieri. Nel primo passaggio abbatté due quadrimotori. Nel terzo attacco, in condizioni che non gli permisero un attacco efficace con il fuoco delle armi, speronò deliberatamente con il proprio velivolo un terzo bombardiere, abbattendolo. Bretschneider si lanciò col paracadute pochi secondi prima dell’impatto. Le squadre di soccorso lo trovarono sospeso a un albero, sul ciglio di un dirupo profondo otto metri, illeso. Il proprio velivolo era ovviamente distrutto. Tre quadrimotori abbattuti in una sola missione, di cui uno con tattica di speronamento, costituivano il risultato migliore della carriera di Bretschneider e una delle prestazioni più alte mai conseguite da un singolo pilota Sturmgruppe contro le formazioni USAAF.

La Ritterkreuz e l’offensiva delle Ardenne

Il 18 novembre 1944, dopo aver raggiunto le 31 vittorie aeree (14 notturne con la Wilde Sau, 17 diurne con lo Sturmgruppe), Bretschneider fu insignito della Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes come Leutnant e Staffelkapitän del 5.(Sturm)/JG 300. Durante l’Offensiva delle Ardenne della fine 1944 la maggior parte delle unità di caccia tedesche fu spostata a sostegno delle forze terrestri attaccanti. Il JG 300 rimase tra i pochi Geschwader ancora schierati per la difesa del Reich. Le perdite furono molto pesanti: il 17 dicembre 1944 100 velivoli del JG 300 intercettarono una grande formazione USAAF, rivendicando 33 abbattimenti per 43 perdite proprie. Molti dei piloti caduti erano Experten insostituibili.

24 dicembre 1944: la fine

Il 24 dicembre 1944, vigilia di Natale, l’Eighth Air Force condusse la più grande missione di bombardamento dell’intera storia dell’aviazione militare. La schiarita dopo settimane di maltempo permise di lanciare la Missione 760, con 2.034 bombardieri quadrimotori B-17 e B-24 scortati da circa 850 caccia, diretti contro aeroporti, snodi ferroviari e centri di comunicazione tedeschi a sostegno della controffensiva alleata nelle Ardenne. Il JG 300 fu mobilitato per l’intercettazione. Bretschneider, con il call sign radio “Specht Anton“, guidò il proprio Schwarm contro la formazione statunitense. Il direttore di volo a terra del JG 300 indirizzò la pattuglia di Bretschneider direttamente nel percorso di una formazione di P-51 Mustang del 357° Fighter Group statunitense. Lo Sturmbock Fw 190 A-8/R8 “Rosso 1” (Werknummer 682204) di Bretschneider, ottimizzato per l’attacco ai bombardieri ma totalmente inadatto al combattimento manovrato contro caccia veloci, fu facile preda dei Mustang. Bretschneider fu colpito sopra Kassel; alcune testimonianze indicano che fosse già morto ai comandi prima dell’impatto al suolo. Il 357° Fighter Group quel giorno rivendicò 28 caccia tedeschi abbattuti per 2 perdite proprie. Bretschneider aveva 31 vittorie aeree all’attivo e ventiquattro anni. La sua perdita fu un duro colpo per il proprio Staffel.

Dati complessivi

Le 31 vittorie aeree confermate di Klaus Bretschneider furono ottenute in poco più di sedici mesi di servizio operativo (settembre 1943 – dicembre 1944). La distribuzione: 14 vittorie notturne con tattica Wilde Sau (settembre 1943 – aprile 1944) ai comandi di un Fw 190 A-7 dotato di radar passivo Neptun, e 17 vittorie diurne contro le formazioni di quadrimotori USAAF (luglio – dicembre 1944) ai comandi degli Sturmbock Fw 190 A-8/R2 e A-8/R8. Le 14 vittorie Wilde Sau lo collocano tra i quattro principali piloti della tattica, dietro a Friedrich-Karl Müller (23) e in compagnia di altri esperti della Wilde Sau. La sua carriera di pilota Sturmgruppe lo collega all’evoluzione operativa della tattica originaria di Hajo Herrmann, dal contesto notturno della difesa contro la RAF a quello diurno della difesa contro l’USAAF. Lo speronamento del 7 ottobre 1944 resta uno degli episodi più documentati della tattica di attacco a brevissima distanza del Sturmgruppe.

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 4 Maggio 1920 
  • Data morte: 24 Dicembre 1944  
  • Vittorie: 31  
  • Forza aerea: Luftwaffe 
  • Decorazioni   
    • Eisernes Kreuz II. Klasse (Croce di Ferro di II classe)
    • Eisernes Kreuz I. Klasse (Croce di Ferro di I classe)
    • Frontflugspange für Jäger (Fermaglio di Combattimento per Cacciatori)
    • Deutsches Kreuz in Gold (Croce Tedesca in Oro)
    • Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro), 18 novembre 1944, per 31 vittorie aeree (14 notturne in operazioni Wilde Sau e 17 diurne contro quadrimotori USAAF), come Leutnant e Staffelkapitän del 5.(Sturm)/JG 300
  • Bibliografia – Riferimenti:
    • Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
    • Spick, Mike Luftwaffe Fighter Aces: The Jadgflieger and their Combat Tactics and Techniques. New York: Ivy Books (1996) ISBN 978-0-8041-1696-1.
    • Wikipedia

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