Egon Mayer

di redazione
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Egon Mayer

Egon Mayer, nato il 19 agosto 1917 a Costanza sul Lago di Costanza e caduto il 2 marzo 1944 nei pressi di Montmédy in Francia, è stato uno degli assi più importanti della Luftwaffe. Con 102 vittorie aeree confermate in 353 missioni, tutte ottenute sul fronte occidentale, fu il primo pilota della Luftwaffe a raggiungere le 100 vittorie combattendo esclusivamente contro le aviazioni occidentali. Tra le sue vittorie figurano 26 bombardieri quadrimotore, 51 Spitfire e 12 P-47 Thunderbolt. Mayer trascorse l’intera carriera operativa nello JG 2 Richthofen e, insieme a Georg-Peter Eder, sviluppò la tattica dell’attacco frontale ai bombardieri pesanti alleati che divenne procedura standard per tutta la Jagdwaffe.

Le origini e l’addestramento

Figlio di un contadino di Costanza, Mayer crebbe nella fattoria di famiglia, lo Hauserhof, trascorrendo il tempo libero sul campo di volo alianti del Bellenberg, nei pressi di Engen. Si arruolò nella Luftwaffe il 1° novembre 1937, frequentando la scuola di guerra aerea di Gatow, alla periferia di Berlino, dove i suoi compagni di corso includevano Gerhard Barkhorn, futuro secondo asso della Luftwaffe con 301 vittorie. Fu poi selezionato per l’addestramento specializzato alla scuola caccia di Schleissheim e promosso Leutnant il 1° agosto 1939, il giorno stesso in cui la Germania si preparava all’invasione della Polonia. Il 6 dicembre 1939 Mayer fu assegnato allo JG 2 Richthofen. Non lo avrebbe mai lasciato.

La Francia e la battaglia d’Inghilterra

La prima vittoria arrivò il 13 giugno 1940: un caccia francese Morane-Saulnier MS.406. Come molti futuri grandi Experten, Mayer fu un marcatore lento all’inizio. Durante la battaglia d’Inghilterra volò spesso come gregario di Helmut Wick sopra la Manica. Abbatté 3 Spitfire, ma fu lui stesso abbattuto più volte e costretto ad atterraggi di fortuna sulla costa francese. In un’occasione cadde nella Manica e rimase in acqua per oltre un’ora prima che i soccorritori lo trovassero. A fine 1940 aveva solo 4 vittorie. Lo JG 2 fu ritirato dal combattimento per reintegrare le pesanti perdite subite.

L’asso della Manica

Dopo un breve periodo come istruttore alla scuola caccia di Werneuchen, Mayer tornò sul fronte della Manica. Il 10 giugno 1941 fu nominato Staffelkapitän della 7./JG 2. Il 23 luglio abbatté la 19ª e la 20ª vittoria. Raggiunta la 21ª, il 1° agosto 1941 ricevette la Ritterkreuz insieme ai compagni di stormo Erich Leie e Rudolf Pflanz, in una cerimonia filmata dalla Deutsche Wochenschau. A fine 1941 il totale era salito a 28. Il 12 febbraio 1942, durante l’Operazione Donnerkeil, la copertura aerea per la fuga delle corazzate tedesche dalla Manica (Channel Dash), Mayer abbatté un Westland Whirlwind del 137 Squadron. Il 19 agosto 1942, giorno del suo 25° compleanno, abbatté 2 Spitfire sopra Dieppe durante il raid anglo-canadese, raggiungendo le 50 vittorie. Nel maggio 1942 il III/JG 2 era passato dal Bf 109 F al Focke-Wulf Fw 190.

L’attacco frontale ai bombardieri

Nel novembre 1942 Mayer fu promosso Hauptmann e Gruppenkommandeur del III/JG 2, succedendo a Hans “Assi” Hahn. Il 23 novembre ottenne le prime vittorie contro i bombardieri pesanti americani: 2 B-17 e un B-24. Fu in questo periodo che Mayer, insieme a Georg-Peter Eder, sviluppò la tattica che avrebbe rivoluzionato la difesa del Reich: l’attacco frontale (Frontalangriff). Il concetto era basato su una Kette (formazione a V di tre aerei) che attaccava dalla parte anteriore e leggermente a sinistra della formazione di bombardieri. I caccia aprivano il fuoco con una raffica di deflessione, mirando davanti al bersaglio, per poi cabrare bruscamente a destra o a sinistra. L’attacco frontale sfruttava il punto debole delle formazioni alleate: i bombardieri avevano un armamento difensivo concentrato ai lati e nella parte posteriore, mentre il settore frontale era relativamente scoperto. La velocità di avvicinamento combinata dei due velivoli, circa 800 km/h, lasciava ai mitraglieri della fortezza volante pochissimo tempo per reagire. Il 6 settembre 1943, durante un attacco dell’8th Air Force contro Stoccarda che costò 45 bombardieri, Mayer abbatté 3 B-17 in 19 minuti. Divenne il maggior specialista della Luftwaffe nella caccia ai quadrimotore. I piloti alleati non conoscevano il suo nome, ma lo avevano soprannominato “il pilota con la sciarpa bianca”. La sciarpa di seta era un accessorio comune tra i piloti da caccia, necessario per ridurre l’attrito tra il collo e il colletto della tuta durante i continui movimenti della testa richiesti dalla sorveglianza del cielo. Ma quella di Mayer, bianca e più vistosa delle solite sciarpe scure, lo rendeva riconoscibile.

Kommodore dello JG 2

Il 1° luglio 1943 Mayer, promosso Major, successe a Walter Oesau come Geschwaderkommodore dello JG 2 Richthofen. Dedicò un impegno considerevole all’addestramento dei piloti del suo stormo e di altre unità del fronte occidentale sulle tecniche dell’attacco frontale. Le Eichenlaub (Foglie di Quercia) gli erano state conferite il 16 aprile 1943 per la 63ª vittoria. Il 4 febbraio 1944 Mayer divenne il primo pilota del fronte della Manica a raggiungere le 100 vittorie, abbattendo un P-47 Thunderbolt del 56th Fighter Group americano.

L’ultima missione

Il 2 marzo 1944, meno di un mese dopo la centesima vittoria, Mayer guidò 14 Fw 190 dello Schwarm di Stato Maggiore e del III Gruppo all’attacco di una formazione di B-17 nei pressi di Sedan. Non aveva individuato i 29 P-47 di scorta che volavano 1.500 metri più in alto. Il suo Fw 190 A-6 fu colpito al muso e alla cabina da una raffica a circa 400 metri di distanza. L’aereo effettuò una violenta rotazione e precipitò in picchiata verticale, schiantandosi a circa 4 km da Montmédy. Mayer aveva 26 anni. Il suo probabile abbattitore fu il tenente Walter Gresham del 358th Fighter Squadron, 355th Fighter Group, identificato sulla base delle immagini della camera di bordo. Lo stesso giorno gli furono conferite postume le Schwertern (Spade) alla Croce di Cavaliere. Fu sepolto inizialmente nel cimitero di Beaumont-le-Roger, e nel 1955 traslato nel cimitero di guerra tedesco di Saint-Désir-de-Lisieux, in Normandia. Al momento della morte, Mayer era il pilota di maggior successo contro i bombardieri quadrimotore americani, con 26 abbattimenti di questo tipo. Con le sue 102 vittorie tutte sul fronte occidentale, e la sua intera carriera operativa trascorsa in un’unica unità, Mayer incarna forse più di ogni altro pilota l’identità dello JG 2 Richthofen.

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 19 Agosto 1917 
  • Data morte: 2 Marzo 1944  
  • Vittorie: 102  
  • Forza aerea: Luftwaffe 
  • Decorazioni   
    • Eisernes Kreuz II. und I. Klasse (Croce di Ferro di II e I classe)
    • Deutsches Kreuz in Gold (Croce tedesca in oro) – 16 luglio 1942
    • Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 1° agosto 1941, per la 21ª vittoria
    • Ritterkreuz mit Eichenlaub (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia) – 16 aprile 1943, per la 63ª vittoria
    • Ritterkreuz mit Eichenlaub und Schwertern (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia e Spade) – 2 marzo 1944, postume
  • Bibliografia – Riferimenti:
    • Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
    • Wikipedia

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