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La battaglia d'Inghilterra In evidenza

He 111 sorvolano Londra He 111 sorvolano Londra

Il tentativo compiuto nell’estate e nell’autunno del 1940 di “rendere disposta alla pace” l’Inghilterra, unicamente con gli attacchi aerei, era destinato a fallite. Le cause principali di questo errore che ebbe gravi conseguenze militari furono le seguenti : Hitler aveva dichiarato ancora nel 1938 che una guerra contro l’Inghilterra era da ritenersi esclusa. La Luftwaffe non era perciò preparata ad una simile eventualità. Le mancava più che altro un bombardiere quadrimotore pesante. L’elaborazione di quest’ultimo era stata interrotta nel 1936 in favore degli Stuka. I bombardieri tedeschi Do 17, He 111 e Ju 88 erano troppo leggeri e vulnerabili, avevano armi difensive troppo deboli, un raggio d’azione limitato e uno scarso carico di bombe.

L’arma dei caccia tedeschi disponeva all’inizio della battaglia soltanto di 700 Me 109 pronti all’azione. Non poteva dunque assolvere neanche in senso numerico il duplice compito di dedicarsi alla caccia libera e di scortare le formazioni dei bombardieri. Il modesto raggio d’azione del Me 109 (fino a Londra) limitava di giorno al Sud-est inglese la zona d’operazione dei bombardieri. Senza la scorta dei caccia i bombardieri erano perduti. I distruttori Me 110 non erano quasi in grado di proteggere i bombardieri, in quanto questi bimotori erano svantaggiati nei confronti dei caccia britannici. La Luftwaffe non possedeva dei caccia a un motore con un lungo raggio d’azione.

La catena chiusa dei radar segnalava ogni attacco ai difensori. Gli attacchi a sorpresa erano perciò quasi del tutto esclusi. Non si riuscì a sconfiggere in maniera decisiva i caccia britannici, ben diretti dal suolo e non si riuscì a conquistare la supremazia nei cieli.

Contro ogni previsione tedesca, il numero dei caccia britannici (anch’essi intorno ai 700) diminuì appena nel corso della battaglia, nonostante le gravi perdite subite. L’Inghilterra produsse nei mesi successivi più del doppio dei caccia prodotti in Germania.

Gli attacchi diurni dei bombardieri tedeschi contro gli obbiettivi militari più importanti (gli unici attacchi che promettevano buoni risultati data la precisione della mira) dovettero essere sospesi per il maltempo e per le perdite intollerabili.

Göring e i capi militari della Luftwaffe alternavano a ogni piè sospinto l’obbiettivo. Ciò provocò una dispersione delle forze, i punti essenziali non vennero attaccati con la tenacia dovuta.

L’effetto dei bombardamenti, specialmente di quelli notturni, venne largamente sopravvalutato. Anche i colpi più duri, del tipo di quelli inflitti a Londra o a Coventry, non ebbero il potere di intaccare la volontà di resistenza della popolazione. Ebbero piuttosto l’effetto contrario: un fatto provato alcuni anni dopo dai ben più duri attacchi inglesi condotti contro la Germania.

La Germania non possedeva in quantità sufficiente i sommergibili e i bombardieri a lungo raggio d’azione, necessari a colpire i trasporti britannici d’importanza vitale, i convogli in alto mare e i maggiori porti, come voluto dalla Istruzione del Führer n. 9 in data 29 novembre 1939.

La decisione di Hitler di aggredire la Russia venne presa già nel luglio del 1940, cioè prima dell’inizio della battaglia nei cieli d’Inghilterra. Da quel momento la lotta in Occidente non occupava più un posto di primo piano nei piani dei dirigenti politici tedeschi. Nonostante la difficoltà dell’azione condotta contro l’Inghilterra i rifornimenti della Luftwaffe non avevano la precedenza nei confronti degli altri settori dell’industria bellica. La battaglia aerea venne sospesa definitivamente nella primavera del 1941, quando la Luftwaffe si spostò a Est insieme con la maggior parte della Wehrmacht.

Ultima modifica Martedì, 22 Marzo 2016 22:54

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