Gerhard “Gerd” Schöpfel, nato a Erfurt in Turingia il 19 dicembre 1912, è stato uno dei più costanti comandanti della caccia diurna della Luftwaffe. Asso con 45 vittorie aeree ottenute in circa 700 missioni di combattimento, tutte conseguite sul fronte occidentale, è ricordato soprattutto per essere stato il successore di Adolf Galland al comando del celebre Jagdgeschwader 26 Schlageter, lo stormo che presidiò il Passo di Calais per gran parte della guerra. Sopravvisse al conflitto e fu prigioniero in Unione Sovietica fino al 1949.
Giovinezza e formazione
Le notizie sulla giovinezza di Schöpfel sono scarne. Iniziò la sua carriera militare nelle file della Landespolizei, la polizia di sicurezza tedesca, da cui passò alla Luftwaffe nel 1936 con il grado di Oberfähnrich (allievo ufficiale). Completato l’addestramento al volo, fu inizialmente assegnato all’I/Jagdgeschwader 233; nel giugno 1938, già con il grado di Oberleutnant, fu trasferito allo Stab dell’I/Jagdgeschwader 334. Le successive ridenominazioni di questa unità, tipiche dell’espansione organizzativa della Luftwaffe alla vigilia della guerra, lo portarono prima all’I/Jagdgeschwader 132 e infine, dal 1° maggio 1939, all’I/Jagdgeschwader 26 Schlageter, lo stormo intitolato all’attivista nazionalista Albert Leo Schlageter, fucilato dai francesi nel 1923 nella Ruhr occupata. Il 23 settembre 1939, poche settimane dopo lo scoppio della guerra, Schöpfel assunse il comando della 9. Staffel dello JG 26 al momento della sua formazione, incarico che avrebbe ricoperto fino all’agosto del 1940.
La Battaglia di Francia
Schöpfel ottenne la sua prima rivendicazione di vittoria aerea il 19 maggio 1940, durante la Battaglia di Francia. La sua 9. Staffel attaccò le forze britanniche presso Lille-Marck e Schöpfel rivendicò un Hawker Hurricane abbattuto a nord-est di Courtrai. La vittoria non fu confermata ufficialmente; la vittima potrebbe essere stata il Flying Officer Dick Pexton del 615º Squadron, ferito alle gambe e attaccato simultaneamente da Schöpfel e dall’Unteroffizier Bernard Eberz. La prima vittoria confermata arrivò il 29 maggio 1940, sopra le spiagge di Dunkerque durante l’evacuazione delle forze britanniche dalla Francia: alle 18:10 abbatté un Supermarine Spitfire a ovest della città. Continuò ad accumulare vittorie nel corso della successiva campagna di Francia volando sul Messerschmitt Bf 109 E, il caccia con cui avrebbe combattuto per buona parte della sua carriera operativa.
La Battaglia d’Inghilterra e il “Hardest Day”
L’estate del 1940 vide lo JG 26 schierato nel Passo di Calais, in posizione ideale per intercettare i raid britannici e scortare i bombardieri tedeschi diretti su Londra. La 9. Staffel di Schöpfel apparteneva al III. Gruppe comandato da Adolf Galland, che il 6 giugno 1940 aveva assunto il comando del gruppo. Nello stesso Gruppe servivano altri ufficiali destinati a una notevole carriera, come Joachim Müncheberg e Wilhelm Balthasar. Il momento di maggiore notorietà operativa di Schöpfel arrivò il 18 agosto 1940, giornata passata alla storia della Battaglia d’Inghilterra come Hardest Day (il giorno più duro), durante il quale entrambi gli schieramenti subirono le perdite più elevate dell’intera campagna. Schöpfel guidò un’avanguardia di circa quaranta Bf 109 del III/JG 26 e dello JG 3 con il compito di liberare lo spazio aereo davanti ai Dornier Do 17 e Junkers Ju 88 diretti alle basi della RAF di Kenley e Biggin Hill. Sfruttando la posizione di vantaggio in quota, Schöpfel piombò da solo su una formazione di dodici Hurricane del 501º Squadron impegnati in larghe spirali per guadagnare quota e abbatté quattro caccia in circa due minuti, prima ancora che gli altri piloti tedeschi si unissero al combattimento. Le vittime furono il Pilot Officer John Wellburn Bland (ucciso), il Pilot Officer Franciszek Kozłowski (lanciatosi col paracadute, gravemente ustionato), il sergente Donald McKay (ferito) e il Pilot Officer Kenneth “Hawkeye” Lee (ferito a una gamba). Lee, atterrato in un campo di grano presso Whitstable, fu condotto al locale golf club in attesa dell’ambulanza e si trovò ad ascoltare un socio lamentarsi che “il rumore di mitragliatrice mi ha fatto sbagliare il putt; e quel tale al bar, gocciolante di sangue, dubito che sia neppure socio del club”. L’aneddoto è entrato nella tradizione della Battaglia d’Inghilterra come emblema del distacco britannico nel pieno dell’emergenza. Il 22 agosto 1940 Hermann Göring, insoddisfatto dei risultati, sostituì otto Geschwaderkommodore per favorire comandanti più giovani e aggressivi. Galland prese il comando dello JG 26 al posto di Gotthard Handrick e Schöpfel, promosso Hauptmann, gli successe come Gruppenkommandeur del III. Gruppe. Quello stesso giorno Schöpfel abbatté uno Spitfire del 65º Squadron a sud-est di Dover, sua tredicesima vittoria. Il 28 agosto, durante un attacco agli aeroporti di Eastchurch e Rochford, abbatté uno dei Boulton Paul Defiant del 264º Squadron, intercettati dai Bf 109 con esiti disastrosi per la RAF, che perse quattro Defiant e ne ebbe altri tre danneggiati. L’11 settembre 1940, raggiunte le venti vittorie, fu decorato con la Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes; era l’undicesimo pilota della Luftwaffe a raggiungere quel traguardo. Continuò ad accumulare vittorie nei restanti mesi del 1940; per la consistenza dei suoi risultati nella battaglia (26 vittorie nei mesi della campagna britannica) Schöpfel è considerato uno dei comandanti di Gruppe più efficaci della Luftwaffe sul fronte della Manica.
La cattura di Douglas Bader e il 1941
Nel 1941 lo JG 26 rimase in Francia, mentre la maggior parte della Luftwaffe si trasferiva sul fronte orientale per l’invasione dell’Unione Sovietica. La Gruppe di Schöpfel proseguì nei combattimenti contro le offensive aeree britanniche sulla costa francese. Il 9 agosto 1941 il III/JG 26 era impegnato in un combattimento sopra la Francia occupata quando il Wing Commander Douglas Bader, comandante del Tangmere Wing e celebre asso senza gambe della RAF, fu abbattuto e catturato. Il responsabile del suo abbattimento non fu mai accertato con certezza: lo stesso Galland esaminò ogni rapporto di combattimento dello stormo, compresi quelli dei piloti caduti nella stessa azione, senza riuscire a individuare con sicurezza l’autore. Ricerche successive del 2003 hanno suggerito la possibilità di un caso di fuoco amico da parte del Flight Lieutenant “Buck” Casson del 616º Squadron, a sua volta abbattuto e catturato, secondo alcune fonti, proprio da Schöpfel. Bader fu poi ricevuto da Galland nella base dello JG 26 ad Audembert; l’episodio della Operation Leg, con cui la RAF paracadutò una protesi di ricambio per il prigioniero, segnò una delle pagine più note dei rapporti tra le due aviazioni.
Comandante dello JG 26
Il 1° dicembre 1941 Schöpfel fu promosso Major e il 6 dicembre 1941 assunse il comando dell’intero Jagdgeschwader 26 quando Galland fu nominato General der Jagdflieger, il più giovane generale delle forze armate tedesche, in sostituzione del defunto Werner Mölders. Tre giorni dopo, il 9 dicembre 1941, Schöpfel ricevette anche la Deutsches Kreuz in Gold per i risultati conseguiti alla guida del III. Gruppe. Nel febbraio 1942 il nuovo Kommodore guidò la Gruppe nell’Operation Donnerkeil, la complessa pianificazione di copertura aerea Luftwaffe che protesse il passaggio attraverso il Canale della Manica delle corazzate Scharnhorst e Gneisenau e dell’incrociatore pesante Prinz Eugen da Brest verso i porti tedeschi (operazione che la Kriegsmarine aveva codificato come Cerberus e che gli inglesi definirono Channel Dash). Sotto il comando di Schöpfel lo JG 26 fronteggiò per tutto il 1942 l’intensificarsi delle offensive della RAF e dell’aviazione statunitense in Francia settentrionale, mentre lo stormo riceveva i primi Focke-Wulf Fw 190. Il 19 agosto 1942, durante lo sbarco alleato a Dieppe, Schöpfel abbatté due Spitfire ai comandi di un Fw 190, sue 41ª e 42ª vittoria. Verso la fine dell’anno, il pressing di Galland (ora suo superiore gerarchico al comando della Jagdwaffe) per aumentare il tasso di intercettazioni efficaci contro i raid statunitensi crebbe sensibilmente. Il 10 gennaio 1943 Schöpfel cedette il comando dello JG 26 a Josef “Pips” Priller, lasciando lo stormo dopo poco più di un anno e con 45 vittorie all’attivo. La data formale della cessione del comando viene talvolta riportata come 11 gennaio.
Gli incarichi di staff e il 1944
Dal gennaio 1943 Schöpfel ricoprì una serie di incarichi di staff e di Jagdfliegerführer (comandante della caccia per un determinato settore operativo). Fu prima Ufficiale Operazioni (Ia) presso il Jagdfliegerführer 2 e poi presso il Jagdfliegerführer 4. Nel luglio 1943, durante la fase preparatoria dello sbarco alleato in Sicilia, fu trasferito come Jagdfliegerführer Sud Italia, e dopo l’armistizio italiano dell’8 settembre 1943 fu nominato Jagdflieger-Einsatzführer Calabria. Dal 18 gennaio 1944 al maggio dello stesso anno fu Jagdfliegerführer Norvegia. Il 1° maggio 1944 Schöpfel rientrò in un comando operativo, brevemente aggregato allo staff del III/Jagdgeschwader 54, schierato sulla difesa del Reich, dove fece da mentore al neopromosso Gruppenkommandeur Siegfried Schnell. Il 1° giugno 1944 assunse il comando del Jagdgeschwader 4, stormo di nuova costituzione anch’esso impiegato nella difesa del Reich. Il I. Gruppe, formato nel 1943, era stato in precedenza basato in Romania a difesa dei pozzi petroliferi di Ploieşti e si trovava al momento in Italia settentrionale. Le formalità di costituzione del II e III. Gruppe furono completate a metà luglio 1944. Il comando di Schöpfel sullo JG 4 ebbe vita breve: il 6 agosto 1944 il suo Bf 109 G-6 (Werknummer 440728) fu abbattuto in combattimento presso Schwerin. Le ferite riportate furono abbastanza gravi da costringerlo ad abbandonare il comando dello stormo.
Gli ultimi mesi di guerra
Dopo la convalescenza, nel novembre 1944 Schöpfel fu nominato Jagdfliegerführer Ungheria. Nell’aprile 1945, nelle ultime settimane di guerra, assunse il comando del Jagdgeschwader 6, schierato nella Cecoslovacchia settentrionale. Lo stormo fu travolto dall’avanzata sovietica e Schöpfel fu catturato dall’Armata Rossa.
Prigionia e dopoguerra
La prigionia in Unione Sovietica durò oltre quattro anni. Schöpfel fu rilasciato nel dicembre 1949 e rientrò in una Germania occidentale ancora in piena ricostruzione. Senza qualifiche civili spendibili, lavorò inizialmente come autista e in altri impieghi modesti, finché non ottenne una posizione dirigenziale presso la compagnia Air Lloyd, attiva all’aeroporto di Colonia/Bonn. Visse poi a Bergisch Gladbach (Gladbach-Refrath), nei pressi di Colonia, dove si spense il 17 maggio 2003 all’età di 90 anni. I suoi numeri totali sono oggetto di una piccola discrepanza tra le fonti: la storiografia più datata, basata sui lavori di Ernst Obermaier, gli accredita 45 vittorie aeree confermate, di cui tre quadrimotori statunitensi, in circa 700 missioni di combattimento, tutte sul fronte occidentale. Ricerche più recenti condotte da Mathews e Foreman sui documenti dei Bundesarchiv hanno individuato 40 rivendicazioni confermate più 9 ulteriori non confermate, conformi al dato di 45 considerando le rivendicazioni accettate dal comando del suo stormo all’epoca.
Informazioni aggiuntive
- Data di Nascita: 19 Dicembre 1912
- Data morte: 17 Maggio 2003
- Vittorie: 45
- Forza aerea: Luftwaffe
- Decorazioni
- Eisernes Kreuz II. Klasse (Croce di Ferro di II classe)
- Eisernes Kreuz I. Klasse (Croce di Ferro di I classe)
- Ehrenpokal der Luftwaffe (Coppa d’Onore della Luftwaffe)
- Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro), 11 settembre 1940, per la 20ª vittoria, come Hauptmann e Gruppenkommandeur del III/JG 26 Schlageter
- Deutsches Kreuz in Gold (Croce Tedesca in Oro), 9 dicembre 1941, come Hauptmann nel III/JG 26 Schlageter
- Frontflugspange für Jäger (Fermaglio di Combattimento per Cacciatori)
- Bibliografia – Riferimenti:
- Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
- Wikipedia
