Franz Barten, nato il 26 gennaio 1912 a Saarbrücken e caduto il 4 agosto 1944 nei pressi di Reinsehlen, fu un asso della Luftwaffe con un percorso che lo portò dalla battaglia d’Inghilterra al fronte orientale e infine alla difesa del Reich. Con 52 vittorie aeree confermate in 895 missioni di combattimento, la maggior parte delle quali sul fronte orientale, Barten fu uno dei piloti più esperti dello JG 53 Pik As.
Gli inizi e il fronte orientale
Barten fu assegnato allo Jagdgeschwader 77 il 1° luglio 1939 come Feldwebel. Con questa unità partecipò alla campagna di Polonia e alla battaglia di Francia. La prima vittoria arrivò il 14 settembre 1940: un Hurricane della RAF durante la battaglia d’Inghilterra. Il 21 novembre 1940, la 2./JG 77 fu ridenominata e incorporata nello Jagdgeschwader 51. Con lo JG 51, Barten fu trasferito sul fronte orientale all’inizio dell’Operazione Barbarossa. Il totale delle sue vittorie crebbe rapidamente: 10ª vittoria il 12 luglio 1941, 20ª il 10 settembre, 25 vittorie entro la fine del 1941 e la 30ª il 18 marzo 1942. Il 10 novembre 1942 fu ferito in combattimento e dovette lasciare il fronte per un lungo periodo di convalescenza.
Lo JG 53 e la difesa del Reich
Nel giugno 1943 Barten fu trasferito al III/JG 53 Pik As. Nel luglio, dopo la perdita in combattimento del suo predecessore, assunse il comando della 9./JG 53 come Staffelkapitän. Nel giugno 1944, il III Gruppo arrivò a Bad Lippspringe per la difesa del Reich. Barten si trovò ad affrontare un compito ingrato: addestrare piloti inesperti, appena usciti dalle scuole di addestramento, e contemporaneamente combattere contro le formazioni di B-17 e B-24 scortate da caccia americani in schiacciante superiorità numerica. Il Gruppenkommandeur Franz Götz ordinò la rimozione dei contenitori subalari con i cannoni MG 151/20 da 20 mm dai Bf 109 G-6 del Gruppo: il peso aggiuntivo penalizzava troppo la manovrabilità nei combattimenti contro i caccia di scorta. Il III Gruppo volò la prima missione operativa dalla nuova base il 28 luglio 1944.
La morte
Il 4 agosto 1944, alla sua 895ª missione di combattimento, Barten decollò per intercettare bombardieri americani. Il suo Bf 109 G-6 fu colpito in combattimento con caccia P-47 Thunderbolt nei pressi dell’aeroporto della Luftwaffe a Reinsehlen, vicino a Soltau, e Barten si lanciò con il paracadute. Le circostanze esatte della morte restano incerte: secondo la Deutsche Dienststelle (WASt), l’ente tedesco che registrava i caduti, il paracadute non si aprì completamente a causa della bassa quota del lancio. Secondo lo storico John Weal, Barten fu colpito a morte da caccia P-47 durante la discesa col paracadute. La Ritterkreuz gli fu conferita postuma il 24 ottobre 1944, con la promozione postuma al grado di Hauptmann. Gli subentrò al comando della 9./JG 53 l’Oberleutnant Martin von Vacano.
Informazioni aggiuntive
- Data di Nascita: 26 Gennaio 1912
- Data morte: 4 Agosto 1944
- Vittorie: 52
- Forza aerea: Luftwaffe
- Decorazioni
- Eisernes Kreuz II. und I. Klasse (Croce di Ferro di II e I classe)
- Ehrenpokal der Luftwaffe (Coppa d’Onore della Luftwaffe)
- Deutsches Kreuz in Gold (Croce tedesca in oro)
- Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 24 ottobre 1944, postuma, per 52 vittorie in 895 missioni
- Bibliografia – Riferimenti:
- Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
- John Weal, Jagdgeschwader 53 “Pik-As”, Osprey Publishing, 2007
- Wikipedia
