Menu

Bartolomeo Colleoni

Incrociatore Bartolomeo Colleoni Incrociatore Bartolomeo Colleoni

In tempo di pace l'incrociatore Bartolomeo Colleoni operò sempre nel Mediterraneo fino al novembre 1938 quando venne inviato in estremo oriente e rimase a Shangai fino al 3 settembre 1938, data dello scoppio della guerra tra Germania e Regno Unito.

Rientrato in Italia il 28 ottobre venne inquadrato nella Seconda Divisione Incrociatori del Secondo Squadrone, insieme con il Giovanni dalle Bande Nere; il giorno stesso dell'entrata in guerra dell'Italia il 10 giugno 1940, compì la sua prima missione bellica, deponendo mine nel Canale di Sicilia, il 6 luglio svolse compiti di scorta per un grosso convoglio diretta a Bengasi da Napoli e il 9 luglio prese parte alla battaglia di Punta Stilo.

Il 18 luglio salpò da Tripoli insieme al Giovanni dalle Bande Nere, diretto nel Mare Egeo dove avrebbe dovuto svolgere azioni di disturbo contro il traffico mercantile britannico. Le due navi vennero avvistate dalla ricognizione britannica già il 19 luglio e vennero attaccate dall'incrociatore australiano Sidney e cinque cacciatorpediniere in uno scontro conosciuto come la battaglia di Capo Spada.

Il Colleoni venne colpito e immobilizzato, credendo di aver di fronte una forza nettamente superiore, il Bande Nere abbandonò il Colleoni ritirandosi. Immobilizzato, l'incrociatore Bartolomeo Colleoni venne finito dai siluri cacciatorpediniere inglesi.

121 marinai morirono mentre 525 vennero recuperati e messi in salvo dagli inglesi che li presero prigionieri. Il Comandante italiano avrebbe voluto affondare con la nave ma venne preso in salvo dall'equipaggio, il capitano di vascello Umberto Novaro morì ad Alessandria, in prigionia, solo quattro giorni dopo ricevendo un funerale con tutti gli onori militari da parte della Royal Navy.

Ultima modifica Mercoledì, 14 Marzo 2018 21:13

Informazioni aggiuntive

  • Nazione: Italia
  • Pubblicità:
  • Tipo nave: Incrociatore
  • Classe: Alberto da Giussano
  • Cantiere:

    Cantieri Ansaldo di Genova

  • Data impostazione: 21 giugno 1928
  • Data Varo: 21 dicembre 1930
  • Data entrata in servizio: 1931
  • Lunghezza m.: 169.3
  • Larghezza m.: 15.5
  • Immersione m.: 5.3
  • Dislocamento t.: 6.954
  • Apparato motore:

    6 caldaie, 2 turbine, 2 eliche

  • Potenza cav.: 95.000
  • Velocità nodi: 42
  • Autonomia miglia: 3.800
  • Armamento:

    8 cannoni da 152/53, 6 cannoni da 100/47, 8 mitragliere da 20/65, 8 mitragliatrici da 13.2mm, 4 tubi lanciasiluri, 2 lanciabombe antisommergibile, 2 idrovolanti IMAM Ro.43

  • Corazzatura:

    Orizzontale 20mm, verticale 24mm, artiglierie 23mm, torrione 40mm

  • Equipaggio: 507 di cui 19 ufficiali

Altro in Regia Marina

Giovanni delle Bande Nere

Incrociatore leggero della Regia Marina italiana, apparteneva alla classe Alberto da Giussano, venne impostato il 31 aprile a928 ed entrò in servizio il 1 gennaio 1931.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Torna in alto

Sezioni

Bibliografia e fonti

Le nazioni in guerra

Risorse & approfondimenti

Informazioni

Follow Us