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Yamato

La corazzata giapponese Yamato La corazzata giapponese Yamato

Nel periodo tra le due guerre mondiali il Giappone impostò soltanto 4 corazzate, tutte della classe Yamato di cui due (Yamato e Musashi) furono completate, la terza (Shinano) durante i lavori di costruzione fu trasformata in portaerei e la quarta non venne mai ultimata. Yamato e Musashi rappresentarono gli ultimi e i migliori esemplari di una categoria di navi, quello delle corazzate super armate e super veloci, che erano ormai irrimediabilmente obsolete nello stesso concetto.

Varata l'8 agosto 1940 la Yamato entrò in servizio alla fine del dicembre 1941, qualche giorno dopo l'attacco a Pearl Harbour. Fu la nave dell'ammiraglio Yamamoto, comandante in capo della marina imperiale giapponese.

L'armamento attivo e passivo di questa nave e della sua gemella erano impressionanti: nove cannoni da 460mm, il maggior calibro mai usato su una nave da guerra, 12 cannoni da 155mm disposti in quattro torri trinate. Nel 1943 nel corso di lavori di ammodernamento due di queste torri vennero rimosse per fare posto a un numero maggiore di cannoni antiaerei che passarono da 12 a 24 da 127 mm disposti in 12 postazioni binate.

L'importanza della difesa antiaerea è testimoniata dal fatto che tutte le armi, anche quelle da 155, potevano sparare con una inclinazione di 45°, nel 1945 inoltre le mitragliere da difesa antiaerea da 40mm erano 150.

La protezione passiva della nave era altrettanto impressionante andando da una corazzatura massima di 410mm a un minimo di 25, perfino il fondo della nave era corazzato.

L'apparato motore era composto da 4 gruppi di turbine in grado di erogare complessivamente 150.000 cavalli che trasferiti alle 4 eliche potevano imprimere alla nave una velocità massima di 27-28 nodi.

Nel dicembre 1943 venne silurata dal sommergibile americano Skate, subendo lievi danni. Nell'ottobre del 1944, nel corso della battaglia di Samar ebbe il suo più grande momento di gloria affondando tre cacciatorpediniere e una portaerei americana.

L'ultima missione della Yamato fu a tutti gli effetti una missione suicida: venne mandata a difesa dell'isola giapponese di Okinawa in una missione senza ritorno, non aveva neppure il carburante necessario per il ritorno. Il 7 aprile del 1945 venne affondata in un attacco aereo proveniente da portaerei americana e colò a picco dopo essere stata colpita con 10 siluri e 23 bombe.

Ultima modifica Sabato, 30 Settembre 2017 23:41

Informazioni aggiuntive

  • Nazione: Giappone
  • Pubblicità:
  • Tipo nave: Corazzata
  • Classe: Yamato
  • Cantiere:

    Arsenale di Kure

  • Data impostazione: 04/11/1937
  • Data Varo: 08/08/1940
  • Data entrata in servizio: 16/12/1941
  • Lunghezza m.: 263.0
  • Larghezza m.: 38.9
  • Immersione m.: 10.4
  • Dislocamento t.: 72809
  • Apparato motore:

    4 gruppi di turbine, 4 eliche, 12 caldaie

  • Potenza cav.: 150.000
  • Velocità nodi: 27
  • Combustibile t.: 3300
  • Autonomia miglia: 10.000
  • Armamento:

    9 cannoni da 460mm, 12 cannoni da 155 mm; 12 cannoni antiaerei da 127 mm; 24 mitragliere da 25mm; 7 aerei, due catapulte.

  • Corazzatura:

    verticale: cintura 410mm; Orizzontale: ponte coperta mm 30-50; ponte protezione 200mm; Torri 850mm; barbette 560mm; torre comando 500mm

  • Equipaggio: 2500

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Shinano

La portaerei Shinano doveva essere la terza nave della classe Yamato, venne impostata quindi come corazzata ma, nel corso dei lavori, si decise di trasformarla in portaerei.
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