Volandia: uno dei musei aeronautici più belli d'Italia

Volandia

di redazione
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Il museo di Volandia si trova nei capannoni che furono le Officine Aeronautiche Caproni, già il luogo e gli edifici sono piuttosto suggestivi. E’ un museo privato ma gestito con l’aiuto di un gruppo di appassionati volontari che costituiscono uno dei punti di forza del museo: in tutti gli hangar e i capannoni è presente qualcuno, disponibile a offrire informazioni sui mezzi e sugli oggetti esposti.

L’ingresso al museo è a pagamento, costa 9 euro per gli adulti (tutte le informazioni sono disponibili qui) ma sono soldi ben spesi. Il numero di aerei visibili non è altissimo, in particolare sono molto pochi quelli del periodo della Seconda Guerra Mondiale ma il museo è molto, molto bello e bene organizzato. Per ogni oggetto esposto è sempre presente una targa o un cartello con spiegazioni esaurienti e chiare anche per i neofiti.

I bimbi hanno a disposizione un’area con giochi gonfiabili, a disposizione dei bambini più grandicelli ci sono dei simulatori di volo professionali (dai 12 anni in su). Attenzione: la zona dei simulatori è spesso affollata, l’ideale per avere un po’ di tempo a disposizione è visitare il museo in un giorno di pioggia, idealmente in periodo feriale, in modo da trovare meno ressa.

Gli appassionati del periodo della Seconda Guerra Mondiale potranno ammirare un DC-3, un Macchi 202 e un 205 (per amore di precisione si tratta di due simulacri) e il pezzo forte: un Savoia Marchetti S.79 che non è stato restaurato ma lasciato in una ambientazione desertica, come se fosse stato costretto ad un atterraggio di fortuna. Questo 79 è stato recuperato in Libano nel 1993, si tratta di uno dei quattro esemplari che l’aeronautica libanese acquistò dalla Macchi nel 1949.

Questi alcuni dei pezzi più interessanti del museo:

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