Il Caio Mario fu un incrociatore leggero della Regia Marina appartenente alla classe Capitani Romani, alla cui scheda si rimanda per le caratteristiche tecniche della classe. Costruito nel cantiere OTO di Livorno, fu impostato il 28 settembre 1939 e varato il 17 agosto 1941, ma non entrò mai in servizio.
Il nome
La nave era intitolata a Gaio Mario (157 a.C. circa – 86 a.C.), generale e politico romano eletto console per sette volte — un record nella storia della Repubblica — e considerato uno dei più grandi riformatori dell’esercito romano. Il nome è riportato nella grafia latinizzante «Caio», in uso all’epoca.
La prora ceduta all’Attilio Regolo
Mentre il Caio Mario si trovava ancora in fase di allestimento a Livorno, alla fine del 1942 il gemello Attilio Regolo fu colpito da un siluro del sommergibile britannico HMS Unruffled che gli asportò completamente la prora. Per accelerare il rientro in servizio dell’unità danneggiata si decise di prelevare la prora del Caio Mario ancora sugli scali e applicarla all’Attilio Regolo, soluzione che permise a quest’ultimo di tornare operativo il 4 settembre 1943. Lo scafo del Caio Mario, privato della prua, fu rimorchiato a La Spezia dove venne riconvertito a deposito galleggiante di carburante.
Il mancato completamento e il destino finale
Nel gennaio 1943, dopo che l’Ulpio Traiano — altro incrociatore della stessa classe in avanzata fase di allestimento a Palermo — fu affondato nella notte tra il 2 e il 3 gennaio da incursori britannici a bordo di un chariot nell’ambito dell’Operazione Principal, fu presa la decisione di completare il Caio Mario per compensare la perdita. I lavori tuttavia non furono mai avviati.
Dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 lo scafo fu requisito dai tedeschi. Nel 1944 fu autoaffondato nel porto della Spezia. Al termine del conflitto il relitto fu ritrovato semisommerso; la nave fu ufficialmente radiata dai quadri del naviglio militare il 23 maggio 1947 e lo scafo fu successivamente demolito.
Informazioni aggiuntive
- Nazione: Italia
- Tipo nave: Incrociatore
- Classe: Capitani Romani
- Cantiere:
OTO, Livorno
- Data impostazione: 28/09/1939
- Data Varo: 17/08/1941
- Data entrata in servizio: -
- Lunghezza m.: 142.2
- Larghezza m.: 14.4
- Immersione m.: 4.9
- Dislocamento t.: 5.035
- Apparato motore:
4 caldaie Thornycroft, 4 turbine Parsons, 2 assi
- Potenza cav.: 110.000
- Velocità nodi: 40
- Autonomia miglia: 4.352
- Armamento:
- 8 cannoni da 135/45 (4 installazioni binate)
- 8 cannoni Breda 37/54 (affusti singoli)
- 8 mitragliere da 20/70<(4 installazioni binate)
- 8 tubi lanciasiluri da 533 mm (2 installazioni quadruple)
- Corazzatura:
- Torrette: 6-20 mm
- Barbette: 15 mm
- Equipaggio: 418
- Bibliografia – Riferimenti:
- Jane’s Fighting Ships of World War II, Crescent Books ISBN: 0517679639
- Wikipedia
- Si vis pacem para bellum
