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Muzio Attendolo

L'incrociatore leggero Muzio Attendolo entrò in servizio il 7 agosto 1935, prese il nome dal condottiero del XV secolo. Impiegato nel corso della Seconda Guerra Mondiale, fu affondato da un bombardamento aereo americano il 9 dicembre 1942.

Raimondo Montecuccoli

L'incrociatore leggero Raimondo Montecuccoli entrò in servizio il 30 giugno 1935, prese il nome dal condottiero del XVII secolo. Sopravvissuto al conflitto venne impiegato dalla Marina Militare italiana come nave scuola fino al 1964.

Armando Diaz

Incrociatore leggero della Regia Marina italiana, apparteneva alla classe Luigi Cadorna,del tipo Condottieri. Venne affondato il 25 febbraio 1941 da un siluro lanciato dal sommergibile britannico HMS Upright.

Luigi Cadorna

Incrociatore leggero della Regia Marina italiana, apparteneva alla classe omonima, seconda della classe Condottieri. Durante la Seconda Guerra Mondiale venne impiegato in missioni di scorta ai convogli italiani e tedeschi.

Fernando Malvezzi

Il capitano Fernando Malvezzi nel corso della Seconda Guerra Mondiale abbatté 10 aerei nemici; fu decorato con tre medaglie d'argento e una di bronzo al valor militare e la croce di ferro tedesca di seconda classe.

Franco Bordoni Bisleri

Il tenente Franco Bordoni Bisleri nel corso della Seconda Guerra Mondiale abbattè 19 aerei nemici; fu decorato con tre medaglie d'argento al valor militare e la croce di ferro tedesca di seconda classe.

Leonardo Ferrulli

Con 21 abbattimenti il Sottotenente pilota Leonardo Ferrulli è stato un asso della Regia Aeronautica; fu decorato con la medaglia d'oro alla memoria e tre medaglie d'argento al valor militare.

Franco Lucchini

Con 22 abbattimenti il Capitano pilota Franco Lucchini è stato uno dei migliori assi della Regia Aeronautica; fu decorato con la medaglia d'oro, cinque medaglie d'argento e una di bronzo al valor militare.

Teresio Vittorio Martinoli

Secondo alcune fonti, con 23 vittorie confermate, il sergente pilota Teresio Martinoli è l'asso degli assi dell'aviazione italiana nella Seconda Guerra Mondiale.

Carabiniere

Cacciatorpediniere della classe Soldati, venne impiegato dalla Regia Marina nel corso della Seconda Guerra Mondiale e quindi dalla Marina Militare italiana nel dopoguerra.

Corazziere

Intensamente impiegato nel corso della Seconda Guerra Mondiale, il Corazziere venne auto affondato dall'equipaggio il 9 settembre 1943 nel porto di Genova.

Fuciliere

Intensamente impiegato nel corso dell'ultima guerra, il Fuciliere sopravvisse al conflitto e venne ceduto alla marina sovietica in base agli accordi di pace.

Geniere

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale il Geniere venne intensamente impiegato nel Mediterraneo, soprattutto in compiti di scorta ai convogli e partecipò ad alcune battaglie, venne affondato in un bombardamento aereo mentre si trovata in bacino di carenaggio, a Palermo.

Mario Visintini

Con 16 vittorie confermate, Visintini è stato l'asso della caccia in Africa Orientale e il pilota che ha conseguito il maggior numero di successi a bordo di un biplano nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

Giorgio Graffer

Asso della Regia Aeronautica con 5 abbattimenti confermati, il capitano Graffer venne abbattuto e ucciso sul suo Fiat CR 42 nei cieli di Grecia nel 1940.

Granatiere

Entrato in servizio il 1 febbraio 1939, il cacciatorpediniere Granatiere venne intensamente impiegato nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Sopravvissuto al conflitto venne radiato e quindi demolito nel 1960.

Carro armato Veloce L3/35

Il carro armato leggero L3/35 venne progettato a partire dallo L3/33 con l'introduzione di una seria di miglioramenti, fu impiegato fino al 1945 su molti fronti, in particolare Albania, Grecia e Libia.

Carro armato Veloce L3/33

Agile e veloce carro armato italiano, ispirato alle Tankette inglesi, venne prodotto in circa 2000 esemplari pur dimostrando caratteristiche inadeguati per affrontare mezzi corazzati nemici.

Carro armato medio M.11/39

Impiegato in combattimento nel 1939 e nel 1940, lo M.11/39 era un carro medio con l'armamento principale in casamatta e due mitragliatrici nella torretta.

Lanciere

Entrato in servizio il 25 marzo 1939, il cacciatorpediniere Lanciere venne impiegato soprattutto in missioni di scorta ai convogli nel Mediterraneo, affondò in una tempesta il 23 marzo 1942.

Bombardiere

Il cacciatorpediniere Bombardiere venne impiegato in operazioni di scorta ai convogli nel Mediterraneo Orientale e in Nord Africa; nel corso di una di queste missioni il 17 gennaio 1943 venne colpito e affondato da un siluro lanciato dal sommergibile inglese United.

Corsaro

Il cacciatorpediniere Corsaro venne impiegato in operazioni di scorta ai convogli diretti in Nord Africa; nel corso di una di queste missioni urtò due mine, il 9 gennaio 1943, affondando con gran parte dell'equipaggio.

Carrista

Il Carrista era un cacciatorpediniere italiano della classe Soldati (II serie); impostato nel settembre 1941 non venne mai completato e lo scafo, catturato dai tedeschi, venne demolito.

Legionario

Il cacciatorpediniere Legionario entrò in servizio nella primavera del 1942 e partecipò a numerose missioni durante la guerra; sopravvissuto al conflitto venne ceduto alla Francia per poi essere demolito nel 1956.

Mitragliere

Entrato in servizio nel febbraio 1942, il Mitragliere partecipò alla battaglia di mezzo giugno, effettuò missioni di scorta ai convogli per il Nord Africa. All'armistizio si diresse verso Malta per poi rifugiarsi alle Baleari dove venne internato fino alla fine della guerra.

Squadrista

Rinominato Corsaro alla caduta del fascismo, il cacciatorpediniere era quasi completato al momento dell'armistizio e catturato dai tedeschi.

Velite

Entrato in servizio poco prima dell'armistizio, il Velite venne impiegato per la scorta tra Libia e Tunisia; dopo la guerra fu ceduto alla Francia e demolito nel 1961.

Giovanni delle Bande Nere

Incrociatore leggero della Regia Marina italiana, apparteneva alla classe Alberto da Giussano, venne impostato il 31 aprile 1928 ed entrò in servizio il 1 gennaio 1931.

Bartolomeo Colleoni

Entrato in servizio nel 1938, l'incrociatore Bartolomeo Colleoni apparteneva alla classe Alberto da Giussano con cui condivideva pregi e difetti: grandissima velocità, scarsa protezione passiva, scarsa autonomia.

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