Eduard Ritter von Schleich

di redazione
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Eduard Ritter von Schleich

Eduard Ritter von Schleich, nato il 9 agosto 1888 a Monaco di Baviera e morto il 15 novembre 1947 in custodia britannica, è stato uno dei più celebri assi della Grande Guerra e uno degli Alte Adler più illustri della Seconda. Conosciuto come il Cavaliere Nero (Der schwarze Ritter) per il colore della fusoliera del suo aereo, ottenne 35 vittorie nella Grande Guerra, ricevette il Pour le Mérite e comandò un Jagdgruppe di quattro squadriglie. Nella Seconda Guerra Mondiale guidò lo JG 26 Schlageter prima che questo stormo diventasse una delle unità più temute dalla RAF.

Il Cavaliere Nero della Grande Guerra

Figlio del pittore paesaggista Eduard Schleich e nipote di Eduard Schleich il Vecchio, un altro noto pittore bavarese, von Schleich crebbe a Bad Tölz. Nel 1909 fu ammesso come cadetto nell’11° Reggimento di Fanteria bavarese. Prima della guerra fu congedato per problemi di salute, ma allo scoppio del conflitto si riarruolò volontario. Il 25 agosto 1914 fu gravemente ferito nella battaglia di Lorena. Durante la convalescenza chiese di passare all’aviazione bavarese. Dopo un periodo come osservatore, nel settembre 1915 ottenne il brevetto di pilota. Nel gennaio 1916 fu nuovamente ferito, questa volta da una granata contraerea durante un volo di osservazione. Passato alla caccia, ottenne rapidamente successi con la Jagdstaffel 21 e poi con la Jasta 32. Il 4 dicembre 1917, con 25 vittorie, ricevette il Pour le Mérite. Il soprannome di Cavaliere Nero nacque quando Schleich fece dipingere interamente di nero il suo Albatros D.V per onorare un amico caduto in combattimento, con l’emblema del leone rampante bavarese su fondo a scacchi bianco-azzurri. Mantenne questa livrea anche sui successivi Fokker D.VII. Con 29 delle sue 35 vittorie ottenute sull’Albatros D.V, Schleich resta il pilota di maggior successo su questo tipo di aereo. Il 15 marzo 1918 assunse il comando del Jagdgruppe 8, un raggruppamento di tre squadriglie (Jasta 23, 34 e 35). Chiuse la guerra con 35 abbattimenti.

Tra le due guerre

Smobilitato nel dicembre 1921, Schleich attraversò anni difficili: lavorò come coltivatore di torba, poi come pilota della Lufthansa. Nel 1929 fondò un club di volo sportivo a Monaco. Nel 1931 aderì al partito nazionalsocialista e alla SS-Fliegerstaffel, un’organizzazione paramilitare di volo, e fu incaricato di organizzare i programmi di volo della Gioventù Hitleriana, che formarono molti dei futuri assi della Luftwaffe.

Lo JG 26 e la Seconda Guerra Mondiale

Con la nascita della Luftwaffe nel 1935, Schleich tornò al servizio attivo con il grado di Major, occupandosi dell’addestramento delle unità di riserva e dei piloti di bombardamento in picchiata. Il 1° agosto 1937 fu nominato Gruppenkommandeur del II/JG 234 Schlageter. Attraverso successive ridenominazioni (JG 132, poi JG 26), l’unità divenne lo Jagdgeschwader 26 Schlageter, che Schleich comandò come Kommodore dal 1° novembre 1938. Promosso Oberst, guidò lo JG 26 nella difesa della frontiera occidentale tedesca nelle prime fasi della guerra. Nel dicembre 1939 cedette il comando al Major Gotthard Handrick, campione olimpico di pentathlon moderno nel 1936. Successivamente Schleich fu nominato comandante della Jagdfliegerschule 5 a Vienna-Schwechat, poi inviato in Romania con la missione della Luftwaffe per assistere nella formazione dell’aviazione romena. Nella seconda metà del 1941 assunse il comando delle forze di occupazione in Danimarca, dove rimase per quasi due anni e mezzo. L’ultimo incarico fu quello di comandante delle forze terrestri della Luftwaffe in Norvegia, fino al tardo 1944. Arrestato dalle forze britanniche dopo la fine della guerra, morì in custodia il 15 novembre 1947 per una patologia cardiaca. Aveva 59 anni. Fu sepolto a Diessen am Ammersee, nei pressi di Monaco.

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 9 Agosto 1888 
  • Data morte: 15 Novembre 1947  
  • Vittorie: 35  
  • Forza aerea: Luftwaffe 
  • Decorazioni   
    • Eisernes Kreuz (1914), II. und I. Klasse (Croce di Ferro della Grande Guerra)
    • Pour le Mérite – 4 dicembre 1917, per 25 vittorie nella Grande Guerra
    • Ritterkreuz des Militär-Max-Joseph-Ordens (Ordine Militare di Massimiliano Giuseppe, che conferì il titolo nobiliare Ritter)
  • Bibliografia – Riferimenti:
    • Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
    • Wikipedia

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