Theodor “Theo” Osterkamp, nato il 15 aprile 1892 a Düren in Renania e morto il 2 gennaio 1975 a Baden-Baden, è stato uno dei pochissimi piloti al mondo ad aver ottenuto vittorie aeree in entrambe le guerre mondiali. Asso della marina imperiale con 32 abbattimenti e decorato con il Pour le Mérite nella Grande Guerra, nella Seconda Guerra Mondiale fondò e guidò lo Jagdgeschwader 51, combattendo in prima persona nella campagna di Francia e nella battaglia d’Inghilterra fino all’età di 48 anni, con 6 ulteriori vittorie. Per i suoi piloti, che avevano la metà dei suoi anni, era semplicemente Onkel Theo, lo Zio Theo.
La Grande Guerra: asso dell’aviazione navale
Figlio di un guardiaboschi, il giovane Osterkamp stava studiando scienze forestali quando nell’agosto 1914 si arruolò volontario nel Marinefliegerkorps, il corpo aereo della marina imperiale. Inizialmente fu impiegato come osservatore nella 2. Marine-Fliegerabteilung nelle Fiandre. In questo ruolo, fu il primo pilota tedesco a raggiungere l’Inghilterra con un aereo basato a terra in una missione di ricognizione. Nel marzo 1917 Osterkamp passò all’addestramento come pilota da caccia e il 14 aprile fu assegnato alla Marine-Jagdstaffel 1, ottenendo la prima vittoria nella stessa settimana: un Sopwith sopra Oostkerke. Il 15 ottobre 1917 assunse il comando della Marine-Jagdstaffel 2, che guidò fino alla fine della guerra. Ferito tre volte, ottenne 32 vittorie, diventando il maggiore asso dell’aviazione navale tedesca. Il 2 settembre 1918 ricevette il Pour le Mérite, il più alto ordine militare prussiano: fu tra gli ultimi a riceverlo prima della caduta dell’Impero. Dopo l’armistizio, Osterkamp combatté contro i bolscevichi nei Paesi Baltici con la Divisione di Ferro (Eiserne Division).
Tra le due guerre: aviazione sportiva e Luftwaffe
Negli anni Venti e Trenta, Osterkamp mantenne viva la passione per il volo partecipando alle gare internazionali della Fédération Aéronautique Internationale: la Challenge del 1930 (11° posto), del 1932 (12°) e del 1934 (5°), le stesse competizioni a cui partecipava anche Werner Junck. Il 1° agosto 1933 Osterkamp entrò nella nascente Luftwaffe con il grado di Hauptmann. Tra i suoi compiti principali fu la creazione della Jagdfliegerschule 1 a Werneuchen, vicino a Berlino: la prima scuola per piloti da caccia della nuova aviazione tedesca. Nel 1938 pubblicò un’autobiografia, Du oder Ich (“Io o te”), sulle sue esperienze di pilota nella Grande Guerra.
Lo JG 51 e la battaglia d’Inghilterra
Il 19 settembre 1939, con il grado di Oberst, Osterkamp assunse il comando del neonato Jagdgeschwader 51, lo stormo che sarebbe diventato celebre come Mölders-Geschwader. Nonostante avesse il doppio dell’età dei suoi piloti più anziani, Osterkamp non fu un comandante da scrivania. La prima vittoria della Seconda Guerra Mondiale arrivò il 12 maggio 1940: un caccia olandese Fokker G-1 nei pressi di Soesterberg. In totale, nella campagna di Francia ottenne 4 vittorie. Durante la fase del Kanalkampf ne aggiunse altre 2, tra cui uno Spitfire il 13 luglio 1940. A 48 anni, aveva abbattuto aerei nemici in due guerre diverse, un Sopwith Camel e uno Spitfire: pochi altri aviatori nella storia possono vantare un simile primato. Il 23 luglio 1940 Osterkamp cedette il comando dello JG 51 a Werner Mölders, nell’ambito del ringiovanimento dei quadri voluto dal comando superiore. Gli fu ordinato di cessare i voli operativi. Il 22 agosto 1940, promosso Generalmajor, ricevette la Ritterkreuz e fu nominato Jagdfliegerführer della Luftflotte 2, coordinando l’intera attività dei caccia tedeschi sulla Manica.
Il Mediterraneo
Nell’agosto 1942 Osterkamp fu trasferito in Nord Africa. Il 5 aprile 1943 assunse l’incarico di Jagdfliegerführer Sizilien, basato a Trapani, fino a quando fu sostituito da Adolf Galland nel giugno dello stesso anno. Seguirono diversi incarichi presso gli stati maggiori, fino alla nomina a Ispettore dell’organizzazione a terra della Luftwaffe nel 1944. Osterkamp, come altri grandi comandanti della Jagdwaffe, non esitò a criticare apertamente la conduzione della guerra aerea da parte dell’Oberkommando della Luftwaffe. Questa indipendenza gli costò il congedo forzato: fu allontanato dal servizio il 21 dicembre 1944. Sopravvisse alla guerra e visse fino all’età di 82 anni. Nel 1960 fu nominato presidente onorario della Gemeinschaft der Jagdflieger, l’Associazione dei piloti da caccia, lo stesso ruolo che sarebbe stato ricoperto anche da Junck. Morì il 2 gennaio 1975 a Baden-Baden.
Informazioni aggiuntive
- Data di Nascita: 15 Aprile 1892
- Data morte: 2 Gennaio 1975
- Vittorie: 6
- Forza aerea: Luftwaffe
- Decorazioni
- Eisernes Kreuz (1914), II. und I. Klasse (Croce di Ferro della Grande Guerra)
- Pour le Mérite – 2 settembre 1918, per 32 vittorie nella Grande Guerra
- Spange zum Eisernen Kreuz (Fibbia di ripetizione alla Croce di Ferro 1939)
- Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 22 agosto 1940, come Generalmajor e Jagdfliegerführer della Luftflotte 2
- Bibliografia – Riferimenti:
- Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
- Wikipedia
