La Warrior fu l’ultima portaerei leggera della classe Colossus a essere completata, nel gennaio 1946, e passò direttamente in prestito alla marina canadese, che l’aveva chiesta per partecipare alla guerra nel Pacifico. Tornata nella Royal Navy nel 1948, servì da banco di prova per il ponte di volo in gomma e da nave comando negli esperimenti nucleari britannici del 1957. Venduta all’Argentina, fu la Independencia, la prima portaerei latinoamericana a entrare in servizio.
Costruzione e caratteristiche tecniche
Ordinata il 7 agosto 1942 ai cantieri Harland & Wolff di Belfast con il nome di Brave, poi cambiato in Warrior, la nave fu impostata il 12 dicembre 1942 e varata il 20 maggio 1944. Il progetto era quello della classe, descritto nella scheda della capoclasse Colossus: scafo costruito secondo le norme dei mercantili, nessuna corazzatura, due assi per 40.000 cavalli e 25 nodi. Dislocava 13.190 tonnellate standard, con 212 metri di lunghezza e un’autonomia di 12.000 miglia a 14 nodi. Fu completata con un armamento antiaereo di soli Bofors da 40 mm, ventotto pezzi in quattro impianti binati e venti singoli, e poteva imbarcare 48 aerei.
La sua destinazione fu decisa mentre era ancora in cantiere. Nell’aprile del 1945 la marina canadese, che voleva una flotta più numerosa e più grande per partecipare alla guerra contro il Giappone, raggiunse un accordo con l’Ammiragliato: avrebbe restituito le due portaerei di scorta che aveva in prestito, la Puncher e la Nabob, e ricevuto in cambio due portaerei leggere, con un’opzione di acquisto. Una delle due era la Warrior. La guerra finì prima che fosse pronta.

Il Canada
La nave entrò in servizio come HMCS Warrior il 24 gennaio 1946 e arrivò a Halifax il 31 marzo. Il 23 agosto si incagliò nel San Lorenzo, ma fu liberata e raggiunse Montreal; in novembre fu trasferita a Esquimalt, sulla costa del Pacifico, passando per Acapulco e San Diego.
L’esperienza canadese durò poco. La Warrior era stata allestita per il Pacifico tropicale e non aveva un impianto di riscaldamento per le attrezzature, un limite serio negli inverni del Nord Atlantico; e la marina canadese del dopoguerra, con bilanci ridotti, non poteva tenere in servizio due portaerei. La nave rientrò in Gran Bretagna e il 23 marzo 1948 fu restituita alla Royal Navy a Portsmouth.
Il ponte di gomma
Il carrello d’atterraggio pesa molto, e un aereo che ne fa a meno può portare più carburante o essere più leggero e veloce: un vantaggio prezioso per i primi aviogetti, che di autonomia ne avevano poca. Per verificare se fosse possibile farne a meno, nei cantieri di Devonport la Warrior ricevette un ponte di volo flessibile, una grande lastra di gomma sostenuta da sacchi d’aria, su cui gli aerei appontavano direttamente sulla fusoliera. Fra il novembre del 1948 e il marzo del 1949 vi appontarono dei Sea Vampire modificati. Il sistema funzionò, ma non fu adottato.
Corea, Cipro e Grapple
Riattivata nel giugno 1950, la nave fu adattata al trasporto di truppe e aerei e dall’agosto di quell’anno fece la spola con l’Estremo Oriente durante la guerra di Corea; nel giugno 1951 portò a Cipro la 16ª Brigata paracadutisti. Nel corso di un lungo periodo di lavori a Devonport, a metà degli anni cinquanta, ricevette un ponte di volo angolato di 5 gradi, unica fra le Colossus rimaste nella Royal Navy.
Nel 1957 la Warrior fu la nave comando dell’operazione Grapple, la serie di esperimenti con cui la Gran Bretagna provò le sue prime bombe all’idrogeno nel Pacifico centrale. Imbarcava elicotteri Whirlwind e aerei Avenger attrezzati per raccogliere campioni dell’aria radioattiva dopo le esplosioni; al termine delle prove gli Avenger, contaminati, furono gettati in mare. La Royal Navy radiò la nave nel febbraio del 1958.
La Independencia
Venduta all’Argentina, la nave fu ribattezzata Independencia il 6 agosto 1958 ed entrò in servizio l’8 luglio 1959, prima portaerei di un paese latinoamericano a diventare operativa, poco più di un anno prima della brasiliana Minas Gerais, la sua gemella Vengeance. Imbarcò Corsair, addestratori Texan nella versione navale e ricognitori Tracker, e dal 1963 anche i primi jet, Panther e Cougar, anche se la catapulta non era abbastanza potente per lanciare questi ultimi. Fu radiata nel 1970 e demolita l’anno successivo.
Informazioni aggiuntive
- Nazione: UK
- Tipo nave: Portaerei
- Classe: Colossus
- Cantiere:
Harland & Wolff, Belfast
- Data impostazione: 12/12/1942
- Data Varo: 20/05/1944
- Data entrata in servizio: 24/01/1946
- Lunghezza m.: 212
- Larghezza m.: 24,4
- Immersione m.: 7,1
- Dislocamento t.: 13.190
- Apparato motore:
4 caldaie Admiralty a tre corpi cilindrici, 2 gruppi di turbine a ingranaggi Parsons, 2 assi
- Potenza cav.: 40.000
- Velocità nodi: 25
- Autonomia miglia: 12.000 a 14 nodi
- Armamento:
- 28 cannoni Bofors da 40 mm (quattro impianti binati e venti singoli)
- 48 aerei
- Corazzatura:
nessuna (scafo costruito secondo le norme mercantili)
- Equipaggio: circa 1.300 (compreso il gruppo di volo)
- Bibliografia – Riferimenti:
- Jane’s Fighting Ships of World War II, Crescent Books ISBN: 0517679639
- Wikipedia
- Wings Aviation
- Wikipedia, classe Colossus
