HMS Perseus

di redazione
Pubblicato: Ultimo aggiornamento: 12 letture totali
HMS Perseus all'ancora

La Perseus fu una delle due unità della classe Colossus completate non come portaerei ma come navi appoggio e manutenzione per gli aerei; l’altra fu la Pioneer. Consegnata nell’ottobre 1945, raggiunse il Pacifico a guerra finita e fece in tempo soltanto a chiudere l’organizzazione che riforniva di aerei la flotta britannica. Il suo contributo più importante venne dopo: fra il 1950 e il 1952 fu la nave su cui si provò la catapulta a vapore, il sistema poi adottato dalle grandi portaerei di tutto il mondo.

Da portaerei a nave appoggio

La nave fu ordinata il 14 marzo 1942 ai cantieri Vickers-Armstrongs di Newcastle upon Tyne con il nome di Edgar, come portaerei leggera del progetto descritto nella scheda della capoclasse Colossus. Fu impostata il 1º gennaio 1943 e varata il 26 marzo 1944.

Nel luglio del 1944, sull’esempio della Unicorn, l’Ammiragliato decise di completarla come nave appoggio e la ribattezzò Perseus. Una flotta di portaerei che opera per mesi lontano dalle basi, come quella che la Royal Navy stava preparando per il Pacifico, consuma aerei: quelli danneggiati vanno riparati e quelli perduti sostituiti senza tornare in porto. La Perseus fu quindi privata della catapulta e dei cavi d’arresto, e non avrebbe imbarcato un proprio gruppo di volo. Sul ponte ricevette due grandi gru per movimentare aerei e materiali e due sovrastrutture in più; all’interno, ampi spazi per officine e magazzini, e un unico hangar alto 5,3 metri. Due piccole chiatte a motore servivano a trasferire gli aerei non in grado di volare fra la nave e le portaerei.

Caratteristiche tecniche

Senza catapulta e apparati d’arresto la Perseus era più leggera delle gemelle e dislocava 12.265 tonnellate standard, con 211,8 metri di lunghezza, 24,5 di larghezza e 7 di immersione a pieno carico. L’apparato motore era quello della classe, due assi per 40.000 cavalli e 25 nodi, con un’autonomia di 12.000 miglia a 14 nodi. I sei impianti quadrupli di pom-pom e i diciannove Bofors da 40 mm erano tutti sul ponte di volo, che non doveva restare libero per le operazioni aeree. L’equipaggio contava 854 uomini, più 222 del reparto riparazioni.

Il Pacifico, a guerra finita

Completata il 19 ottobre 1945, la nave partì per l’Australia il 17 novembre e arrivò a Sydney il 21 dicembre, quando la British Pacific Fleet stava ormai smobilitando: il suo compito fu chiudere la rete logistica che aveva rifornito di aerei le portaerei. Ripartita da Melbourne il 26 marzo 1946 con un carico di aerei da riportare in patria, arrivò a Rosyth il 17 maggio e fu posta in riserva.

HMS Perseus nel 1950

La catapulta a vapore

Alla fine degli anni quaranta le catapulte idrauliche delle portaerei erano arrivate al limite. I nuovi aerei a reazione erano più pesanti e avevano bisogno di velocità più alte per staccarsi dal ponte, e i fluidi idraulici, infiammabili, erano un pericolo a bordo. Il comandante C. C. Mitchell, della riserva volontaria della Royal Navy, propose una soluzione diversa: un cilindro lungo quanto la corsa di lancio, aperto da una fessura sul lato superiore, in cui il vapore preso dalle caldaie della nave spinge un pistone collegato all’aereo. Il vapore offre molta più energia e un’accelerazione più regolare.

Nel 1950 la Perseus ricevette una catapulta a vapore sperimentale, montata sul ponte al posto di una delle sovrastrutture. Le prove furono condotte per gradi: prima più di mille carichi zavorrati su ruote, di peso crescente, poi aerei senza pilota con le ali accorciate, infine aerei pilotati di tutti i tipi in servizio nella Fleet Air Arm, per oltre 1.500 lanci; fra i piloti c’era Eric Brown. Nel gennaio 1952 la nave attraversò l’Atlantico per una dimostrazione a Philadelphia, dove piloti britannici e americani compirono 127 lanci davanti alla US Navy. La marina americana adottò il sistema, e la prima sua portaerei a riceverlo fu la Hancock, durante i lavori iniziati nel 1953.

Gli ultimi anni

Rientrata a Portsmouth il 21 marzo 1952, la nave perse la catapulta e fu usata per il trasporto di aerei, truppe e materiali: alla fine del 1952 portò a Singapore gli elicotteri Whirlwind di uno squadrone della Fleet Air Arm, nel 1953 parte degli Avenger ceduti dagli Stati Uniti. Tornata in riserva nel luglio 1954, nel 1955 fu destinata a una conversione in nave appoggio per sommergibili, cancellata dopo il libro bianco della difesa del 1957. Venduta nel maggio 1958, fu demolita a Port Glasgow.

Informazioni aggiuntive

  • Nazione:  UK 
  • Tipo nave:  Portaerei 
  • Classe:  Colossus 
  • Cantiere:

    Vickers-Armstrongs, Newcastle upon Tyne

  • Data impostazione:   01/01/1943 
  • Data Varo: 26/03/1944 
  • Data entrata in servizio: 19/10/1945 
  • Lunghezza m.:  211,8 
  • Larghezza m.: 24,5 
  • Immersione m.:   7 
  • Dislocamento t.:  12.265  
  • Apparato motore: 

    4 caldaie Admiralty a tre corpi cilindrici, 2 gruppi di turbine a ingranaggi Parsons, 2 assi

  • Potenza cav.:  40.000  
  • Velocità nodi: 25 
  • Autonomia miglia: 12.000 a 14 nodi 
  • Armamento:  
    • 24 cannoni pom-pom da 40 mm (sei impianti quadrupli)
    • 19 cannoni Bofors da 40 mm
    • nessun aereo imbarcato (nave appoggio e manutenzione aerei)
  • Corazzatura: 

    nessuna (scafo costruito secondo le norme mercantili)

  • Equipaggio: 1.076 (854 di bordo e 222 del reparto riparazioni aerei) 

Lascia un commento