Il museo
Il Museo Nazionale del Corpo dei Marines (National Museum of the Marine Corps) è la principale istituzione dedicata alla storia del Corpo dei Marines degli Stati Uniti. Situato a Triangle, in Virginia, adiacente alla Marine Corps Base Quantico, il museo fu inaugurato il 10 novembre 2006 dal Presidente George W. Bush, in occasione del 231° anniversario della fondazione del Corpo dei Marines. L’edificio, progettato dallo studio Fentress Architects di Denver, è immediatamente riconoscibile per la sua architettura iconica: un pennone centrale in acciaio inossidabile alto 64 metri che si eleva da una struttura di vetro e acciaio, evocando l’immagine immortalata dal fotografo Joe Rosenthal dei Marines che piantano la bandiera sulla cima del Monte Suribachi durante la battaglia di Iwo Jima nel febbraio 1945. Questa stessa immagine è riprodotta nel Marine Corps War Memorial di Arlington. Il museo sorge su un’area di 55 ettari che costituisce il Marine Corps Heritage Center. Oltre all’edificio principale, di circa 22.000 metri quadrati, il complesso comprende il Semper Fidelis Memorial Park, un parco commemorativo di 9 ettari con sentieri boscosi, monumenti e lapidi dedicati a vari momenti della storia del Corpo; la Semper Fidelis Memorial Chapel, una cappella in vetro inaugurata nel 2009, definita “la cappella trasparente nel bosco” per le sue pareti di vetro; un campo per parate; un anfiteatro; e sentieri escursionistici. Il museo nasce dalla collaborazione tra il Corpo dei Marines e la Marine Corps Heritage Foundation, un’organizzazione non profit fondata nel 1979 per sostenere i programmi storici del Corpo. Nel 1999 la Fondazione ampliò la propria missione includendo la creazione del museo nazionale. La struttura ha sostituito due precedenti istituzioni: il Marine Corps Historical Center presso il Washington Navy Yard, chiuso nel 2005, e il Marine Corps Air-Ground Museum di Quantico, chiuso nel 2002.
Il percorso espositivo
Il museo presenta quasi 250 anni di storia del Corpo dei Marines attraverso gallerie cronologiche e tematiche che utilizzano tecnologie innovative, diorami, figure a grandezza naturale realizzate da calchi umani e testimonianze audio e video dei veterani. Il visitatore viene accolto nella Leatherneck Gallery, la galleria centrale che costituisce il cuore simbolico del museo. Il nome deriva dal soprannome storico dei Marines, chiamati leathernecks (“colli di cuoio”) per i colletti in pelle che un tempo erano parte dell’uniforme. Sulle pareti di travertino sono incise dieci citazioni evocative, mentre otto ritratti di Marines rappresentativi dei valori fondanti del Corpo vegliano sulla sala. Sospesi sopra la galleria, cinque aerei storici rappresentano altrettanti momenti decisivi dell’aviazione dei Marines. Il Legacy Walk è il corridoio principale che collega le diverse gallerie, offrendo una panoramica di oltre due secoli di storia del Corpo affiancata agli eventi nazionali e mondiali. Defending the New Republic esplora il primo secolo del Corpo, dalla fondazione in una taverna di Filadelfia nel 1775 fino alla Guerra Civile americana. Global Expeditionary Force segue l’espansione dei Marines in America Latina, nel Pacifico e in Estremo Oriente tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. La galleria Making Marines immerge il visitatore nell’esperienza dell’addestramento di base, dal momento in cui le reclute scendono dall’autobus ai centri di addestramento fino al giorno della consegna del brevetto. Cabine audio permettono di sperimentare il disorientante bombardamento di ordini degli istruttori.

La Seconda Guerra Mondiale
La galleria dedicata alla Seconda Guerra Mondiale, intitolata Uncommon Valor (“Coraggio non comune”), è la più ampia del museo e racconta la trasformazione del Corpo dei Marines da piccola forza di spedizione mal equipaggiata a potenza militare capace di compiere la leggendaria conquista di Iwo Jima. Gli Stati Uniti entrarono nel conflitto il 7 dicembre 1941 con l’attacco giapponese a Pearl Harbor. Nei mesi successivi, i giapponesi travolsero diversi avamposti dei Marines nel Pacifico. Il Corpo era una forza relativamente piccola, con equipaggiamento obsoleto e una nuova missione ancora da dimostrare: l’assalto anfibio. Tuttavia, attraverso le campagne del Pacifico, i Marines ridefinirono il significato di coraggio in combattimento. La galleria espone carri armati, pezzi d’artiglieria, aerei, armi individuali e l’equipaggiamento personale dei Marines. Una delle esperienze più coinvolgenti permette ai visitatori di ricevere un briefing sull’imminente sbarco a Iwo Jima e poi salire a bordo di un Higgins Boat (mezzo da sbarco LCVP) per il pericoloso viaggio verso la spiaggia. Suoni e video rendono l’esperienza estremamente realistica. Il pezzo più prezioso della collezione è la bandiera americana originale issata sul Monte Suribachi il 23 febbraio 1945 e immortalata nella celebre fotografia di Joe Rosenthal. Accanto alla bandiera, un’installazione commemorativa di 6.000 piccole insegne del Corpo dei Marines e della Marina rappresenta il costo in vite umane richiesto per conquistare quella singola isola.
Le altre gallerie
La galleria della Prima Guerra Mondiale trasporta i visitatori nell’atmosfera del 1917-1918, quando i Marines combatterono le loro prime grandi battaglie oltremare, dalla foresta di Belleau alle offensive della Mosa-Argonne. La galleria della Guerra di Corea racconta la “guerra dimenticata” (1950-1953), che segnò un momento di svolta per il Corpo con l’aumento degli effettivi e il primo impiego di elicotteri e aerei a reazione in combattimento. L’esperienza più memorabile è la ricostruzione della disperata difesa della Fox Company al passo di Toktong durante la ritirata dal bacino di Chosin: i visitatori entrano in una stanza climatizzata dove murales, audio, luci e figure a grandezza naturale simulano le condizioni estreme affrontate dai Marines durante quella battaglia nel gelido inverno coreano. La galleria della Guerra del Vietnam presenta il conflitto più lungo combattuto dai Marines, dal 1965 al 1975. I visitatori possono scendere da un elicottero CH-46 sulla Collina 881 Sud e comprendere le sensazioni provate dai Marines durante quelle operazioni. La Combat Art Gallery, inaugurata nel luglio 2017, ospita il programma di arte bellica del Corpo dei Marines e presenta opere di Marines in servizio attivo, riservisti e artisti civili che documentano la vita nel Corpo. Il museo è attualmente impegnato nella fase finale di espansione, con nuove gallerie dedicate ai conflitti più recenti, dall’attentato di Beirut del 1983 alle operazioni in Iraq e Afghanistan.
Informazioni pratiche
Il museo è aperto tutti i giorni dalle 9:00 alle 17:00 ed è chiuso il Giorno del Ringraziamento e il 25 dicembre. L’ingresso è gratuito. Tra le attrazioni complementari, il museo offre il Medal of Honor Theater, un simulatore di poligono di tiro laser e una galleria dedicata ai bambini con esposizioni interattive a misura di visitatore. Il museo attira oltre 500.000 visitatori all’anno ed è una delle principali attrazioni turistiche della Virginia. Si trova a circa 50 chilometri a sud di Washington D.C., facilmente raggiungibile dall’Interstate 95. L’indirizzo è 1775 Semper Fidelis Way, Triangle, VA 22172. Il numero civico 1775 commemora l’anno di fondazione del Corpo dei Marines. Informazioni aggiornate a dicembre 2025. Si consiglia di verificare orari e modalità di accesso sul sito ufficiale del museo prima della visita.
Informazioni aggiuntive
- Informazioni: Sito ufficiale
- Indirizzo: The National Museum of the Marine Corps, 1775, Semper Fidelis Way, Prince William County, Virginia, 22172, United States
- Nazione: USA
- Tipo: Museo militare


