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Deutschland - Lützow

Deutschland - Lutzow Deutschland - Lutzow

Il trattato di Versailles imponeva pesanti limiti alla Germania per quanto riguarda la possibilità di costruire navi da guerra. Si trattava di limitazioni pensanti, le caratteristiche imposte erano paragonabili a quelle di un incrociatore del trattato di Washington con un dislocamento massimo di 10.000 tonnellate e armamento di calibro non superiore ai 280mm. ma gli ingegneri navali tedeschi riuscirono quasi a rispettare queste condizioni e a costruire navi comunque temibili, utilizzato concetti e tecnologie all'avanguardia, per l'epoca. La nave aveva equipaggiamenti avveniristici, aveva il primo sistema radar disponibile, un sistema di telemetria per la guida del tiro all'avanguardia e inoltre aveva 8 motori diesel ad alto rendimento invece delle classiche turbine a vapore utilizzate dalle navi contemporanee.

La Deutschland entrò in servizio il primo aprile 1933, appena 4 anni dopo la sua impostazione. Il suo primo impiego fu nella guerra civile spagnola, insieme a navi italiane, francesi e britanniche doveva arrestare il contrabbando di armamenti che riforniva illegalmente entrambe le fazioni in lotta.

Il 29 maggio 1937, al largo di Ibiza, venne erroneamente scambiata per una nave nemica che la attaccarono colpendola con due bombe causando danni alla nave e 20 morti e 73 feriti tra i membri dell'equipaggio. Tornata in patria venne rimpiazzata dalla gemella Admiral Graf Spee che, in un'azione di rappresaglia, bombardò la città di Almeria.

Il 24 agosto 1939 il comandante della nave era il capitano di vascello Paul Wennecker, alla vigilia dello scoppio del conflitto la Deutschland venne inviata nell'Atlantico settentrionale per attaccare il traffico commerciale nemico. Dopo aver affondato il mercantile britannico Sonegate e il danese Lorentz W. Hansen la Deutschland catturò la nave statunitense City of Flint.
Questa cattura avvenne nel pieno rispetto delle leggi internazionali dato che la nave, pur essendo appartenente a un paese neutrale, trasportava armi ed era diretta in Gran Bretagna scatenando un incidente internazionale che si risolse solo con il rilascio da parte tedesca del mercantile catturato. In quel periodo i Tedeschi volevano evitare incidenti con gli Stati Uniti e quindi la Deutschland venne richiamata in patria dove arrivò il 15 novembre 1939.

In Germania venne ribattezzata Lutzow, questo perchè Hitler temeva la perdita della nave e voleva evitare che il nemico potesse vantarsi di "aver affondato la Germani".

Il 9 aprile 1940 la Lutzow si unì alle operazioni di invasione di Norvegia e Danimarca, nel corso delle operazioni nei pressi di Oslo venne colpita da tre proiettili da 280mm subendo lievi danni, costretta a rientrare in Germania per riparazioni venne colpita da un siluro lanciato dal sommergibile britannico HMS Spearfish riportando questa volta gravi danni.

Nel giugno 1941 la nave tornò operativa ma venne nuovamente colpita, il 13 dello stesso mese, da un siluro lanciato da un aereo britannico al largo della Norvegia, rientrata nuovamente a Kiel rimase in riparazione fino al gennaio 1942.

Trasferita in Norvegia con la gemella Admiral Sheer aveva come compito principale l'intercettazione dei convogli diretti in Unione Sovietica, pronto durante le operazioni di attacco al famoso convoglio PQ17 il 3 luglio 1942 urtò il fondale danneggiando il fondale dello scafo e causando l'allagamento di parecchi comparti, ancora una volta dovette rinunciare a prender parte all'attacco e tornare in Germania per riparazioni.

Insieme all'incrociatore pesante Admiral Hipper il 30 e il 31 dicembre 1942 attaccò il convoglio JW51B, l'operazione sfociò nella cosiddetta Battaglia del mare di Barents dall'esito sostanzialmente inconcludente. La nave divenne quindi vittima di uno degli eccessi d'ira di Hitler: irritato per gli insuccessi conseguiti dalla flotta di superficie, il fuhrer giunse al punto di ordinare il disarmo della maggior parte delle navi da combattimento tedesche (ordine in seguito parzialmente ritrattato). All'inizio del 1945 venne inviata nel mar Baltico per operare come batteria galleggiante a supporto dell'esercito e il 15 aprile 1945 venne affondata in acque basse. Dato che le torri sporgevano dall'acqua l'equipaggio continuò a combattere usando la nave come una batteria di artiglieria fissa, con l'esercito in rotta la nave venne fatta esplodere il 4 maggio 1945 per impedire che i Sovietici la catturassero ancora in buono stato.

Il relitto venne recuperato dall'Unione Sovietica nel settembre del 1947 e rimorchiato a Leningrado dove venne demolito.

Ultima modifica Lunedì, 28 Agosto 2017 22:42

Informazioni aggiuntive

  • Nazione: Germania
  • Pubblicità:
  • Tipo nave: Corazzata
  • Classe: Deutschland
  • Cantiere:

    Deutsche Werke, Kiel

  • Data impostazione: 05/02/1929
  • Data Varo: 19/05/1931
  • Data entrata in servizio: 01/04/1933
  • Lunghezza m.: 187.9
  • Larghezza m.: 20.7
  • Immersione m.: 7.2
  • Dislocamento t.: 15.900
  • Apparato motore:

    8 motori diesel, 2 eliche

  • Potenza cav.: 52.050
  • Velocità nodi: 28.5
  • Combustibile t.: 2854
  • Autonomia miglia: 19.500
  • Armamento:

    6 cannoni da 280mm in due torrette trinate, una prora e una a poppa, 8 cannoni da 150mm in torrette singole, 8 mitragliere da 37mm in impianti binati, 6 mitragliere da 20mm, 8 lanciasiluri, 2 aerei (Arado Ar 196), una catapulta

  • Corazzatura:

    Verticale - Cintura: 58mm
    Orizzontale - Ponte superiore 40mm, Torri 140mm, Barbette 100mm, Comando 150mm

  • Equipaggio: 1.150

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Admiral Scheer

L'incrociatore tedesco Admiral Scheer era una nave costruita nel rispetto delle condizioni di pace imposte dal Trattato di Versailles; dotata di caratteristiche innovative ed apparati tecnologici all'avanguardia venne classificata anche come "corazzata tascabile".
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