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Il nazismo e l'omosessualità

I nazisti provarono a "curare" l'omosessualità costringendo dei prigionieri ad avere rapporti con schiavi sessuali del sesso opposto.

Protezione animali nazista

Nel gennaio del 1933, appena saliti al potere, i nazisti fecero passare un insieme di leggi per la protezione degli animali. Una delle frasi celebri di Hitler del periodo era: "nel nuovo Reich non saranno permesse crudeltà nei confronti degli animali".

Il rapimento dei bambini polacchi

Durante l'occupazione nazista migliaia di bambini polacchi, giudicati superiori alla media dal punto di vista razziale, vennero rapiti e sottoposti a un processo di "germanizzazione". Alla fine della guerra solo il 10-15% di questi riuscì a tornare a casa.

I pirati dell'Edelweiss

A partire dalla fine del 1930 un gruppo di adolescenti tedeschi provò a ribellarsi al regime nazista rifiutando di aderire alla gioventù hitleriana. Si trattava di giovani organizzati in malo modo, inizialmente la loro forma di ribellione si limitava al portare i capelli lunghi, ascoltare musica proibita e avere abitudini sessuali disinvolte, successivamente alcuni di loro divennero dei sabotatori e molti vennero giustiziati dal regime.

Falsari di stato

Nel 1939 i nazisti elaborarono un piano per distruggere l'economia britannica creando una super-inflazione. Utilizzando un campo di concentramento stamparono l'equivalente odierno di 6 miliardi di euro in sterline false che sarebbero dovute essere immesse nel mercato. Il piano ebbe parzialmente successo.

Gli X-Men nazisti

Gli scienziati nazisti durante la guerra provarono a produrre artificialmente un super-soldato, il risultato di tanti esperimenti fu il D-IX, una pastiglia contenente un micidiale cocktail di cocaina, ossicodone e metanfetamina. I soldati oggetto di test dimostrarono di poter marciare per 90 chilometri portando uno zaino di 20 chili prima di collassare. La guerra terminò prima che la capsula potesse essere utilizzata in modo massiccio ma è estremamente probabile che sia stata usata da alcuni piloti di sottomarini tascabili prima della fine del conflitto.

L'investimento di Chaplin

Charlie Chaplin investì l'equivalente odierno di 20 milioni di euro per la produzione del celebre film "il grande dittatore". Erano i suoi soldi personali e non quelli di qualche produttore, il grande regista era deciso a investire tutto il suo denaro per la produzione del film con evidenti fini anti-nazisti, in quel periodo gli Stati Uniti non erano ancora entrati in guerra.

La lungimiranza di Ike

Nel 1945 il generale americano Eisenhower, comandante in capo delle truppe alleate in Europa, ordinò di documentare in ogni dettaglio gli orrori dei campi di sterminio. Furono scattate migliaia di fotografie, vennero girati moltissimi filmati, gli abitanti dei villaggi vicini furono costretti a visitare i campi con tutte le loro atrocità. Ike si assicurò anche il maggior numero possibile di testimoni oculari invitando alla macabra visita il maggior numero possibile di suoi colleghi, anche russi. Eisenhower temeva che con il passare del tempo prima o poi qualcuno avrebbe cercato di negare l'olocausto e il generale si dimostrò lungimirante, già pochi anni dopo la fine della guerra cominciarono a diffondersi alcune teorie cospiratorie e negazioniste.

I due u-boot fantasma

Alla fine della guerra due sottomarini tedeschi, l'U-530 e l'U-977, disobbedirono agli ordini dell'ammiraglio Donitz e invece di arrendersi agli alleati si recarono in Argentina. Entrambe le navi viaggiarono soprattutto in immersione e impiegarono più di due mesi per raggiungere il paese sudamericano, un tempo piuttosto lungo che ha dato a spazio a innumerevoli fantasie, in particolare molti "storici" dalla fantasia vivace hanno immaginato che a bordo ci fossero materiali segreti e magari qualche alto ufficiale nazista (si è parlato addirittura di Adolf Hitler in persona).

La Fortezza Volante

Il soprannome di "fortezza volante" usato per i B-17 fu soprattutto un'astuta scelta di marketing della Boeing. Il nomignolo si rivelò piuttosto azzeccato, soprattutto per l'incredibile capacità dell'aereo di incassare colpi e mantenersi in volo, ci sono casi fotograficamente documentati di B-17 rientrati alla base senza uno o due motori, con intere parti di fusoliera o di ali mancanti e anche un caso di una Fortezza Volante rientrata in Inghilterra quasi completamente senza coda.

B-17 che ancora volano

Del 12.731 B-17 costruiti ne rimangono oggi meno di 15 ancora in grado di volare.

Il B-17 giapponese

Un B-17 venne catturato dai Giapponesi nelle Filippine. In condizioni sostanzialmente perfette, venne impiegato a lungo in voli di valutazione tecnica, dopo aver cancellato i simboli americani e aver applicato il "sole rosso", simbolo degli aerei giapponesi.

I B-17 catturati

Circa 40 B-17 vennero catturati dai Tedeschi nel corso della Seconda Guerra Mondiale. Di questi circa una dozzina vennero rimessi in condizioni di volare e impiegati in missioni clandestini o nello studio di tattiche di attacco.

B-17 radiocomandati

Verso la fine della Seconda Guerra Mondiale almeno 25 B-17 furono equipaggi con dei sistemi di radio controllo e delle telecamere televisive in modo da essere comandati a distanza. Su questi aerei, denominati BQ-7 "Missili Afrodite" venivano caricate circa 9 tonnellate di esplosivo e venivano impiegati come bombe guidate. Dovevano essere guidati verso il bersaglio da un "aereo madre", un altro B-17 modificato denominato CQ-17. Delle 14 missioni in cui gli Afrodite vennero impiegati nessuna ebbe successo.

40 gradi sottozero

I B-17 non erano nè riscaldati nè pressurizzati, le temperature raggiungevano anche i 40 gradi sottozero e i membri dell'equipaggio dovevano proteggersi dai pericoli di congelamento con particolari uniformi riscaldate.

640.000 tonnellate

Nel corso della Seconda Guerra Mondiale i B-17 sganciarono in totale sulla sola Germania circa 640.000 tonnellate di bombe.

Le armi del B-17

Il B-17G aveva 10 mitragliatrici calibro .50 come armamento difensivo. Le postazioni di fuoco includevano: una postazione a mitragliatrice singola a sinistra e una a destra, una torretta dorsale e una ventrale, una doppia mitragliatrice in coda e una sul muso.

Lo YB-40

Lo YB-40 era un B-17 modificato, pensato come cannoniera volante per proteggere gli altri bombardieri nel periodo in cui non erano ancora disponibili caccia di scorta a lungo raggio. L'armamento dei caduta era sostituito da una corazzatura supplementare ed aveva un maggior numero di mitragliatrici. L'incremento di peso in questa particolare variante era tale che per arrivare in quota impiegava quasi il doppio del tempo dei suoi omologhi da bombardamento.

200 Fortezze volanti

Prima dell'attacco a Pearl Harbour meno di 200 B-17 erano entrati in servizio.

Il progetto del B-17

L'USAAC, lo U.S. Army Air Corps emanò il bando per il progetto del B-17 l'8 agosto 1934 per rimpiazzare il più piccolo Martin B-10 che in quel periodo cominciava a mostrare i segni dell'anzianità del progetto.

La spesa per i B-17

In totale sono stati prodotti 12.731 B 17 per una spesa complessiva corrispondente a 38 miliardi di dollari attuali

Il costo di un B-17

Nel 1940 produrre un B-17 costava appena 200.000 dollari. Più o meno corrispondono a 3 milioni di dollari attuali.

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