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La resistenza economica

Uno dei metodi che i Francesi usarono per opporsi all'occupazione nazista fu economico: i lavoratori delle miniere di carbone in Francia entrarono in sciopero, interrompendo così le consegne di materia prima dirette in Germania.

I Cajun

Nel sud degli Stati Uniti e in particolare in Lousiana c'era un consistente gruppo di popolazione Cajun, canadesi di lingua francese (Acadian) che erano stati deportati due secoli prima. I Cajun dell'esercito statunitense furono impiegati per collaborare attivamente con la resistenza francese.

La croce di Lorena

La resistenza francese adottò come simbolo la croce di Lorena, una croce con due barre orizzontali. Non erano i primi ad usare questo simbolo, tra i notevoli precedessori ci fu Giovanna d'Arco che aveva questo simbolo sulla cotta dell'armatura.

La battaglia di Francia

Nonostante la superiorità numerica dell'esercito francese, la battaglia di Francia durò soltanto 46 giorni e la Francia fu costretta a capitolare.

L'esercito francese nel 1940

Nel 1940 l'esercito francese era più grande di quello tedesco, sia come numero di uomini sia come armamenti.

La metropolitana durante il Blitz

Durante il "Blitz" la metropolitana di Londra (soprannominata dai londinesi The Tube, il tubo) finì per diventare un enorme rifugio antiaereo, popolare ed efficace. Durante i bombardamenti circa 150.000 persone andavano a dormire sui marciapiedi e nelle gallerie della metropolitana.

Stress post traumatico

Nel corso del "Blitz" gli alti livelli in Gran Bretagna avevano previsto che tra la popolazione si sarebbe scatenate vaste ondate di panico, tentativi di suicidio e in generale gravi malattie mentali. Per questo motivo vennero creati delle cliniche specializzate nel trattamenti di quello che oggi chiameremmo "Stress post traumatico".
Tutte queste cliniche vennero chiuse dopo pochi mesi per mancanza di pazienti, apparentemente i londinesi e i britannici in generale, anche sotto i pesanti bombardamenti del 1940 erano molto determinati a vincere la guerra e non lasciarsi sopraffare psicologicamente dagli attacchi.

Il rossetto in guerra

Girava voce che Hitler odiasse il rossetto, secondo lui rovinava la naturale bellezza femminile. Per questo motivo durante la guerra le donne britannico erano incoraggiate a usarlo e, a differenza di tutti gli altri cosmetici, il rossetto non fu mai razionato in quanto veniva considerato importante per il morale.

La principessa inglese

Una principessa inglese durante la Seconda Guerra Mondiale lavorò come autista e come meccanico. Probabilmente ne avete sentito parlare: è l'attuale regina, Elizabeth II.

Il razionamento per i civili

Il razionamento del cibo in Gran Bretagna in alcuni momenti fu molto stretto, soprattutto con i civili, al punto che un biologo per vincere la fame si mangiò una delle sua cavie da laboratorio.

Le razioni per i militari britannici

I razionamenti britannici erano così stringenti che ai soldati erano concessi tre pezzi di carta igienica al giorno.

L'alleato sgradito

Nè i tedeschi nè gli americani si dimostrarono particolarmente entusiasti all'idea di avere i Russi come alleati. Nel 1939, commentando l'alleanza tra Germania e Unione Sovietica, il New York Times scriveva: "La Germania ha abbattuto la sua preda e ora la Russia Sovietica si occuperà di quella parte della carcassa che la Germania non vuole. Svolgerà il nobile ruolo della iena che aiuta il leone tedesco.

L'opposizione sudafricana

In Sudafrica c'era un'organizzazione filo-tedesca chiamata Ossewabrandwag, esplicitamente anti-britannica, che si opponeva politicamente all'entrata in guerra del paese al fianco degli Alleati. Alla fine il governo sudafricano decise di onorare i patti e di dichiarare guerra alla Germania, molti degli esponenti di Ossewabrandwag furono incarcerati.

Il Sudafrica entra in guerra

Il Sudafrica era una delle nazioni legate al Commonwealth britannico, tuttavia non c'era tutta questa voglia di entrare in un'altra guerra mondiale alla fine degli anni trenta. Tecnicamente il Sud Africa era legalmente obbligato a scendere in campo dal trattato di difesa comune anglo-polacco che aveva sottoscritto. Tuttavia meno di 50 anni prima il Sud Africa aveva combattuto contro la Gran Bretagna (aiutato dalla Germania) nelle guerre boere. Come se non bastasse in Sud Africa c'erano molte famiglie di discendenza tedesca le quali erano ovviamente contrarie ad entrare in guerra contro il proprio paese d'origine.
Per tutti questi motivi il Sud Africa entrò in guerra contro la Germania con scarsissimo entusiasmo.

Il Canada in guerra

Il Canada è una delle più grandi e più importanti ex-colonie britanniche, la sua indipendenza risale al 1860. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale molti cittadini canadesi protestarono rumorosamente perchè il paese si trovò coinvolto nella guerra quasi inconsapevolmente e così, venti anni dopo, il Canada aspettò ben 9 giorni prima di seguire la Gran Bretagna e dichiarare guerra alla Germania il 10 settembre 1939.

Simpatizzanti americani

Negli Stati Uniti c'erano parecchi simpatizzati del regime nazista e non solo nella popolazione di origine tedesca. Negli anni precedenti al conflitto si diffusero in America molti simpatizzanti per i nazisti per varie ragioni, alcuni credevano che la Germania fosse stata ingiustamente umiliata con le condizioni del trattato di pace imposto alla fine della prima guerra mondiale, altri condividevano sentimenti genericamente anti-semiti.

Edoardo VIII

Edoardo VIII, re d'Inghilterra, abdicò nel dicembre 1936 per essere libero di sposare la donna che amava, che era divorziate. Le sue simpatie per il nazismo erano note, tanto che per un certo periodo si diffusero delle dicerie che dicevano fosse un vero e proprio agente al servizio della Germania.

L'inflazione in Germania negli anni '20

Dopo la fine della Prima Guerra Mondiale il mondo intero cominciò a sperimentare gli effetti dell'inflazione, questa secondo molti economisti è all'origine della grande depressione iniziata negli Stati Uniti nel 1929 ma in Germania si manifestò in modo devastante. Per rendersene conto basta pensare che un dollaro, durante la Grande Guerra, valeva circa 5 marchi tedeschi, nel 1923 per comprare un dollaro americano erano necessari 4.000.000.000.000 (quattromila miliardi di marchi).

L'autoritratto di Hitler

All'età di 21 anni Adolf Hitler dipinse un autoritratto, il fatto che in questo quadro il volto non sia visibile è stato interpretato da critici d'arte e psicologi come un segnale della sua scarsissima considerazione per il valore della vita umana.

Henry Ford e i nazisti

Henry Ford, l'imprenditore che ha creato la famosa casa automobilistica, aveva simpatie per il nazismo che non teneva particolarmente nascoste. Finanziò un giornale chiaramente anti-semita, finchè gli fu possibile continuò a fare affari con i nazisti e nel suo ufficio faceva bella mostra di sè un ritratto di Hitler.

Il raggio della morte

Nel 1935 Robert Watson-Watt, un ingegnere inglese, fu incaricato di studiare se i Tedeschi erano effettivamente in grado di sviluppare un'arma mortale utilizzando le onde radio. Da bravo ingegnere prese molto sul serio l'incarico, i suoi studi sul raggio della morte deviarono dagli scopi iniziali ma produssero risultati concreti nel campo dei radar, in particolare creò un dispositivo in grado di individuare segnali radar nemici.

La guerra nei cartoni animati

Sia la Disney che la Warner Brothers produssero film di propaganda per contribuire allo sforzo bellico, la prima creò il famoso film di animazione "Der Fuhrer's face" ma in tutto vennero prodotti non meno di 9 film di guerra che avevano come protagonista Paperino.

Le origini della svastica

La svastica è un simbolo di origini antichissime, ora viene immediatamente associato al nazismo ma prima della Seconda Guerra Mondiale le cose non stavano così, ad indicare il sole fu usato già in epoca remota in India e ancora nel corso della guerra era usato come identificativo nazionale sugli aerei militari finlandesi, senza nessun riferimento politico.

Le trasfusioni di sangue

Le prime trasfusioni di sangue vennero fatte durante la Seconda Guerra Mondiale, è facile immaginare che questa scoperta abbia salvato parecchie migliaia di vite umane.

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