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Ancora?

La Seconda Guerra Mondiale era appena finita, alla notizia di una nuova guerra, la guerra di Corea, Clint Eastwood disse: "Un momento, non abbiamo appena finito con questa roba?"

Il negazionismo dell'olocausto

Il negazionismo dell'olocausto è illegale in Germania, in Austria, Belgio, Francia, Ungheria, Israele, Lituania, Lussemburgo, Polonia, Portogallo, Slovacchia, Svizzera e in Romania, in Olanda viene considerato un crimine razzista e finalizzato alla diffusione di sentimenti anti-semiti.

L'analisti storica

In tutto il mondo ci sono movimenti che analizzano la storia e magari provano a proporre interpretazioni non convenzionali. Osservare, studiare, mettere in discussione quanto imparato e non dare mai niente per scontato in generale è una buona idea, purchè questo non arrivi a degli eccessi assurdi. I cosiddetti negazionisti ad esempio (per la precisione si dovrebbe parlare di negazionisti dell'olocausto), credono che l'olocausto sia un falso. Non solo non credono alle testimonianze e alla montagna di prove documentali, mediatiche, archeologiche e forensi ma propongono la tesi seconda la quale i nazisti volevano deportare gli ebrei e non sterminarli e che le cifre delle uccisioni nei campi di sterminio siano false oppure esagerate.

Giusto per evitare malintesi: l'olocausto è una realtà storica.

La riforma dei testi scolastici

Lo slogan della società giapponese per la riforma dei testi scolastici è: "date ai ragazzi i libri di storia corretti". Il problema è il concetto di "corretto" dato che alcune delle idee di questa società si avvicinano pericolosamente a quelle dei revisionisti.

I palazzi di Norimberga

Gli edifici usati da Hitler e dai nazisti per i raduni sono oggi diventati musei che descrivono gli orrori della Seconda Guerra Mondiale.

La guerra sui libri di scuola

In Germania la Seconda Guerra Mondiale occupa una consistente fetta del programma scolastico di storia. Gli studenti tedeschi devono leggere fonti di prima mano e a scuola leggono diari e testimonianze dei soldati, delle vittime, dei campi di concentramento. Per quanto difficile e spiacevole parlare di questo periodo storico è considerato essenziale, si ritiene che i ragazzi debbano studiare approfonditamente la storia per evitare il ripetersi degli orrori del passato.

Dunkirk (il film)

Nel film di Nolan si racconta della battaglia di Dunkirk, l'attacco tedesco venne fermato da Hitler in persona che era convinto del fatto che la Luftwaffe da sola avrebbe potuto avere la meglio delle ultime resistenze britanniche. Non solo questo dettaglio non viene raccontato ma per tutta la durata del film il nome di Hitler non viene citato neppure una volta.

Il più grande successo cinematografico

Con i suoi 216 milioni di dollari di incassi Salvate il soldato Ryan è stato il film di guerra di maggior successo fino all'uscita di Dunkirk che lo ha "doppiato" con 462 milioni di dollari di incassi.

La guerra al cinema e sui libri

Quasi tutti i libri e i film che trattano vicende ambientate nella Seconda Guerra Mondiale sono seri se non addirittura tragici e strazianti. Vale la pena di segnalare due eccezioni in cui l'argomento è trattato con intelligenza e umorismo. Il più famoso è l'italiano La vita è bella, film del 1997 di Roberto Benigni ma vale la pena di segnalare anche "The producers", film di Mel Brooks del 1968 uscito in Italia con l'orrendo titolo "per favore non toccate le vecchiette".

Helene Riefenstahl

Helene Riefenstahl, detta "Leni", come regista girò alcuni film per il regime nazista tra cui "Il trionfo della volontà" e Olympia" sono sicuramente i più famosi. Molti dei suoi film sono ancora oggi proibiti in alcuni nazioni per il loro carico di odio, tuttavia sono interessanti e vengono studiati in alcune università per mostrare il funzionamento della propaganda sull'arte cinematografica.
L'attrice e regista tedesca è morta di cancro, nel 2001, all'età di 101 anni.

Il grande dittatore

Charlie Chaplin girò il film "Il grande dittatore" nel 1940, per l'attore si trattava del primo film in cui aveva un ruolo con dei dialoghi. Il film prendeva chiaramente in giro Hitler e Mussolini, in particolare il leader tedesco era ritratto con un pazzo isterico urlante, pericoloso e fuori controllo. Per questo film Chaplin finì nella lista nera di Hitler.

Le ceneri di Hitler

Dopo il suicidio di Hitler il suo cadavere venne bruciato e le ceneri del cadavere vennero ripetutamente spostate per evitare che il luogo della sepoltura diventasse un centro di attrazione per nostalgici e simpatizzanti del regime nazista. Questo fatto ha contribuito a creare alcune storielle del dopoguerra secondo le quali Hitler era ancora vivo e il suoi suicidio una messa in scena. Complottismi di altri tempi.

Il ragazzo di Unity Mitford

Unity Mitford era una donna inglese che aveva avuto una relazione sentimentale con Hitler. Nel 1945 una ragazza le annunciò la notizia del suicidio del Fuhrer con queste parole:" mi dispiace, Unity, il tuo ragazzo è morto".

I cani di Hitler

Prima di suicidarsi Adolf Hitler e Eva Braun uccisero i loro cani con le stesse pillole di cianuro che usarono per loro stessi poco dopo.

I bombardamenti sulla Germania

Secondo alcuni studi teorici del dopoguerra, sarebbe stato possibile metter fine alle ostilità in Europa costringendo la Germania alla resa semplicemente scegliendo meglio gli obiettivi dei bombardamenti aerei, secondo queste stime infatti solo l'1% delle bombe sganciate sulla Germania poteva essere sufficiente, sarebbe bastato colpire le centrali elettriche tedesche per bloccare in poche settimane l'intera nazione.

La resa del Giappone

Il 15 agosto 1945 l'imperatore del Giappone Hiro Hito trasmise via radio un discorso in cui spiegava alla nazione che era arrivato il momento di mettere fine alla guerra e accettare le condizioni di resa imposte dagli alleati. Il discorso venne pronunciato in un giapponese molto "classico", in molte regioni del Pacifico la trasmissione arrivò molto disturbata inoltre molti giapponesi non avevamo mai sentito prima di quel momento la voce dell'imperatore, per tutti questi motivi ci furono molti casi in cui il messaggio non venne capito o venne ritenuto falso.

Il programma atomico tedesco

La Germania nazista non investì denaro e risorse in ricerche sulla fisica nucleare. Secondo alcune speculazioni post-belliche tra le motivazioni c'era il fatto in Germania la maggior parte dei fisici erano ebrei.

La più grande scommessa della storia

Il presidente Truman disse, a proposito del progetto Manhattan ovvero la costruzione della prima bomba atomica: "gli Stati Uniti hanno messo due miliardi di dollari come posta della più grande scommessa della storia, e l'abbiamo vinta".

Necessary Evil

Tutti conoscono il nome dell'aereo che sganciò la prima bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima, era un Boeing B-29 soprannominato Enola Gay". Quel giorno in volo c'era un secondo apparecchio, disarmato, che si occupò della documentazione fotografica, questo secondo B-29 quel giorno non aveva ancora un soprannome ma venne in seguito battezzato "Necessary Evil", il male necessario.

L'umorismo della Volkssturm

La Volkssturm era la milizia impiegata dalla Germania soprattutto negli ultimi mesi della Seconda Guerra Mondiale e impiegava soprattutto vecchi, bambini e altri uomini precedentemente ritenuti non adatti al servizio attivo. I vecchietti della Volkssturm non mancavano di senso dell'umorismo, tra le tante facevano circolare questa storiella:" sapete perchè noi della volkssturm siamo l'arma più preziosa della Germania? Perchè abbiamo argento sulla testa, oro in bocca e piombo nelle ossa".

L'imperatore del Giappone

Il titolo dell'imperatore del Giappone è Tennō (天皇) che letteralmente significa sovrano celeste.

Le ragioni del Giappone

Uno dei problemi del Giappone era legato alla sua stessa natura, essendo un arcipelago di dimensioni relativamente modeste dipendeva dalle importazioni per una grandissima quantità di materie prime, generi alimentari e anche beni di consumo. Le sanzioni imposte al paese del Sol Levante erano particolarmente efficaci e fu proprio per avere accesso a materie prime essenziali che iniziarono le prime campagne di espansione in Manciuria e in Corea e questa politica espansionistica era sostanzialmente condivisa dalla maggior parte della popolazione.

Béla Bartók

Il famoso compositore ungherese Béla Bartók protestò spesso pubblicamente contro alcune delle decisioni del suo paese, in particolare non fece mai mistero della sua avversioni all'adozione delle leggi anti-ebraiche e al coinvolgimento dell'Ungheria come alleato della Germania nazista. Nonostante questo venne spesso invitato a suonare in Germania, anche in occasioni di eventi di altissimo livello, organizzati dal regime. Questo anche perchè in quel periodo in Germania c'era una certa scarsità di musicisti dato che quelli di origine ebraica non potevano esibirsi pubblicamente.

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