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Le vere aspirazioni di Hitler

Il padre voleva che diventasse un impiegato governativo (e in un certo senso successivamente lo divenne davvero), tuttavia il sogno del giovane Adolf Hitler era quello di diventare un artista. Venne respinto due volte all'esame di ammissione dell'accademia delle belle arti di Vienna, nel 1907 e nel 1908.

Qual era il cognome del padre di Hitler?

Il padre di Hitler si chiamava Alois Schicklgruber, cambiò il suo cognome in Hitler per motivi ignoti nel 1876, 13 anni prima della nascita di Adolf. Successivamente il fuhrer dichiarò che quella era stata la cosa migliore che suo padre avesse mai fatto per lui.

Le elezioni di Hitler

Contrariamente a quanto alcuni credono Hitler non ottenne mai la maggioranza dei voti in elezioni libere, il partito nazista raggiunse il 37.3% delle preferenze nelle elezioni del luglio 1932, nel 1933 quando Hitler divenne primo ministro il partito aveva solo un terzo dei parlamentari.

Hitler ed Eva Bruan

Dopo una lunga relazione Adolf Hitler ed Eva Braun si sposarono nel 1945 per suicidarsi solo 36 ore più tardi. Eva Braun aveva 33 anni, Hitler 56.

Le donne di Hitler

La più lunga relazione di Hitler fu quella con Eva Braun. La donna tentò due volte il suicidio per attirare l'attenzione del suo amato.

Hitler uomo dell'anno

Adolf Hitler fu l'uomo dell'anno nel 1938 per la popolare rivista americana Time Magazine. Joseph Stalin ebbe due volte la copertina della rivista: nel 1939 e nel 1942.

Il golf e la guerra

A dimostrazione dell'incrollabile aplomb inglese possiamo citare la modifica al regolamento del Richmond Golf Club di Londra. Le attività del club non si fermarono per i bombardamenti della Luftwaffe, venne semplicemente aggiunta questa regola: "se il colpo di un giocatore viene disturbato dall'esplosione della bomba il giocatore può giocare un'altra palla dalla medesima posizione. Penalità: un colpo".

Il Lago di Mosca

I nazisti pianificavano di trasformare Mosca, e probabilmente anche Varsavia, in laghi artificiali.

7.000 sucidi

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale più di 7000 simpatizzanti del regime nazista si suicidarono

Coco Chanel

Molti conoscono Coco Chanel per aver creato il famosissimo brand della moda e lo Chanel Nr. 5, il profumo più famoso del mondo. Forse non tutti sanno che durante l'occupazione la stilista francese collaborò con il regime nazista e fu a tutti gli effetti una spia al soldo dei tedeschi.

La Torre di Pisa

La torre di Pisa venne usata dalle truppe tedesche come punto di osservazione. Il monumento non fu scelto tra i bersagli dei raid alleati a causa della sua bellezza.

Nazisti in USA

Il governo degli Stati Uniti diede asilo a criminali nazistiper decenni, provando a insabbiare ogni tentativo di indagine in tal senso fino a quando non venne tutto a galla grazie al Freedom of Information Act.

Gli ustascia

L'ala estremista del partito fascista croato, i cosiddetti ustascia, si macchiarono di crimini terribili massacrando migliaia di civili principalmente Serbi, Croati ed Ebrei. Per le esecuzioni usavano spesso armi primitive, ci sono testimonianze di bambini impalati, donne cui furono tagliati i seni, il naso e le orecchie per poi essere bruciate vive. I loro crimini lasciarono inorriditi i nazisti.

I roghi di libri

Quando il partito nazista consumò il primo rogo di libri, nel 1921, tra gli altri c'era quello di Heinrich Heine che conteneva la famosa e profetica frase: "quando cominciano a bruciare i libri finiscono col bruciare anche le persone".

Wilm Hosenfeld

Wilm Hosenfeld, un capitano dell'esercito tedesco, riuscì a salvare molti Polacchi (in particolare ebrei) durante la seconda guerra mondiale.Catturato dall'Unione Sovietica alla fine della guerra, venne condannato a 25 anni di lavori forzati solo in base all'unità cui apparteneva e nonostante molte testimonianze a suo favore. Morì nel 1952 in un campo di concentramento sovietico nei pressi di Stalingrado in seguito alle torture subite. Nel 2009 è stato riconosciuto Giusto tra le nazioni.

Il nazismo e l'omosessualità

I nazisti provarono a "curare" l'omosessualità costringendo dei prigionieri ad avere rapporti con  schiavi sessuali del sesso opposto.

Protezione animali nazista

Nel gennaio del 1933, appena saliti al potere, i nazisti fecero passare un insieme di leggi per la protezione degli animali. Una delle frasi celebri di Hitler del periodo era: "nel nuovo Reich non saranno permesse crudeltà nei confronti degli animali".

Il rapimento dei bambini polacchi

Durante l'occupazione nazista migliaia di bambini polacchi, giudicati superiori alla media dal punto di vista razziale, vennero rapiti e sottoposti a un processo di "germanizzazione". Alla fine della guerra solo il 10-15% di questi riuscì a tornare a casa.

I pirati dell'Edelweiss

A partire dalla fine del 1930 un gruppo di adolescenti tedeschi provò a ribellarsi al regime nazista rifiutando di aderire alla gioventù hitleriana. Si trattava di giovani organizzati in malo modo, inizialmente la loro forma di ribellione si limitava al portare i capelli lunghi, ascoltare musica proibita e avere abitudini sessuali disinvolte, successivamente alcuni di loro divennero dei sabotatori e molti vennero giustiziati dal regime.

Falsari di stato

Nel 1939 i nazisti elaborarono un piano per distruggere l'economia britannica creando una super-inflazione. Utilizzando un campo di concentramento stamparono l'equivalente odierno di 6 miliardi di euro in sterline false che sarebbero dovute essere immesse nel mercato. Il piano ebbe parzialmente successo.

Gli X-Men nazisti

Gli scienziati nazisti durante la guerra provarono a produrre artificialmente un super-soldato, il risultato di tanti esperimenti fu il D-IX, una pastiglia contenente un micidiale cocktail di cocaina, ossicodone e metanfetamina. I soldati oggetto di test dimostrarono di poter marciare per 90 chilometri portando uno zaino di 20 chili prima di collassare. La guerra terminò prima che la capsula potesse essere utilizzata in modo massiccio ma è estremamente probabile che sia stata usata da alcuni piloti di sottomarini tascabili prima della fine del conflitto.

L'investimento di Chaplin

Charlie Chaplin investì l'equivalente odierno di 20 milioni di euro per la produzione del celebre film "il grande dittatore". Erano i suoi soldi personali e non quelli di qualche produttore, il grande regista era deciso a investire tutto il suo denaro per la produzione del film con evidenti fini anti-nazisti, in quel periodo gli Stati Uniti non erano ancora entrati in guerra.

La lungimiranza di Ike

Nel 1945 il generale americano Eisenhower, comandante in capo delle truppe alleate in Europa, ordinò di documentare in ogni dettaglio gli orrori dei campi di sterminio. Furono scattate migliaia di fotografie, vennero girati moltissimi filmati, gli abitanti dei villaggi vicini fuorono costretti a visitare i campi con tutte le loro atrocità. Ike si assicurò anche il maggior numero possibile di testimoni oculari invitando alla macabra visita il maggior numero possibile di suoi colleghi, anche russi. Eisenhower temeva che con il passare del tempo prima o poi qualcuno avrebbe cercato di negare l'olocausto e il generale si dimostrò lungimirante, già pochi anni dopo la fine della guerra cominciarono a diffondersi alcune teorie cospiratorie e negazioniste.

I due u-boot fantasma

Alla fine della guerra due sottomarini tedeschi, l'U-530 e l'U-977, disobbedirono agli ordini dell'ammiraglio Donitz e invece di arrendersi agli alleati si recarono in Argentina. Entrambe le navi viaggiarono soprattutto in immersione e impiegarono più di due mesi per raggiungere il paese sudamericano, un tempo piuttosto lungo che ha dato a spazio a innumerevoli fantasie, in particolare molti "storici" dalla fantasia vivace hanno immaginato che a bordo ci fossero materiali segreti e magari qualche alto ufficiale nazista (si è parlato addirittura di Adolf Hitler in persona).

La Fortezza Volante

Il soprannome di "fortezza volante" usato per i B-17 fu soprattutto un'astuta scelta di marketing della Boeing. Il nomignolo si rivelò piuttosto azzeccato, soprattutto per l'incredibile capacità dell'aereo di incassare colpi e mantenersi in volo, ci sono casi fotograficamente documentati di B-17 rientrati alla base senza uno o due motori, con intere parti di fusoliera o di ali mancanti e anche un caso di una Fortezza Volante rientrata in Inghilterra quasi completamente senza coda.

B-17 che ancora volano

Del 12.731 B-17 costruiti ne rimangono oggi meno di 15 ancora in grado di volare.

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