Walter Oesau

di redazione
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Walter Oesau

Walter “Gulle” Oesau, nato il 28 giugno 1913 a Farnewinkel nello Holstein e caduto l’11 maggio 1944 nei pressi di St. Vith in Belgio, è stato uno dei piloti da caccia più importanti della Luftwaffe. Con 127 vittorie aeree confermate in circa 300 missioni (9 nella Guerra Civile Spagnola, 74 sul fronte occidentale e 44 su quello orientale), Oesau combatté su ogni fronte in cui la Germania fu impegnata: dalla Spagna alla Francia, dalla Manica alla Russia, fino alla difesa del Reich contro i bombardieri americani. Fu il terzo pilota nella storia, dopo Mölders e Lützow, a raggiungere le 100 vittorie. Alla sua morte, lo JG 1 ricevette il suo nome in suo onore, un tributo riservato prima di lui solo a Mölders.

Le origini e la Spagna

Figlio di un direttore di banca di Farnewinkel, presso Meldorf, Oesau si arruolò nell’esercito nell’ottobre 1933, servendo nel 2° Reggimento di Artiglieria seguendo le orme del padre che aveva servito in questa specialità. Passato alla Luftwaffe nel 1934, frequentò l’accademia di volo di Hannover come cadetto. Completato l’addestramento, fu assegnato allo Jagdgeschwader 132, che nel maggio 1939 sarebbe stato rinominato JG 2 Richthofen. Oesau era dunque un uomo del Richthofen fin dall’inizio. Nell’aprile 1938 fu inviato in Spagna con la 3ª Staffel della Jagdgruppe 88 della Legione Condor, comandata da Werner Mölders. In 130 missioni di combattimento ottenne 9 vittorie aeree, guadagnandosi la Croce di Spagna in Oro con Diamanti, una delle 28 assegnazioni di questa rarissima decorazione. Fu anche ferito, ricevendo il distintivo spagnolo dei feriti in combattimento.

La battaglia di Francia e d’Inghilterra

La prima vittoria nella Seconda Guerra Mondiale arrivò il 13 maggio 1940: un caccia francese Curtiss P-36 Hawk sopra i Paesi Bassi. Il 31 maggio, nel pieno dell’evacuazione di Dunkerque, abbatté 3 Spitfire in una sola pattuglia. Il 13 giugno abbatté un bombardiere Amiot, l’ultima vittoria francese rivendicata dallo JG 51. La campagna di Francia si chiuse con 5 vittorie nella Seconda Guerra Mondiale (14 contando la Spagna). Durante la battaglia d’Inghilterra, Oesau partecipò ad alcuni degli scontri più intensi. Il 10 luglio 1940, primo giorno del Kanalkampf, 20 Bf 109 del III/JG 51 scortarono bombardieri Dornier Do 17 contro un convoglio al largo di Folkestone. Gli inglesi risposero con cinque squadroni di caccia e ne seguì un furioso combattimento. Il 19 luglio il III/JG 51 intercettò i Defiant del 141 Squadron a sud di Folkestone. I piloti tedeschi conoscevano ormai il punto debole del Defiant, privo di armamento frontale: 11 vennero rivendicati in 8 minuti (le perdite britanniche registrate furono 6 distrutti e 2 danneggiati). Oesau ne abbatté uno, portando il punteggio a 19. Il 18 agosto 1940, il “giorno più lungo” della battaglia d’Inghilterra, Oesau abbatté un Hurricane sopra il Kent come 20ª vittoria. Due giorni dopo ricevette la Ritterkreuz, primo pilota dello JG 51 a ottenere questa decorazione. Il 25 agosto, dopo la partenza di Hannes Trautloft per lo JG 54, fu promosso Gruppenkommandeur del III/JG 51. Entro ottobre 1940 il suo punteggio aveva raggiunto 48, di cui 26 Spitfire.

Il fronte orientale: 44 vittorie in cinque settimane

Nel novembre 1940 Oesau fu trasferito al III/JG 3, succedendo a Balthasar come Gruppenkommandeur. Il 5 febbraio 1941 raggiunse le 40 vittorie abbattendo un Hurricane del 610 Squadron e ricevette le Eichenlaub (Foglie di Quercia) il 6 febbraio. Oesau era un conservatore in fatto di equipaggiamento. Quando il III/JG 3 fu riequipaggiato con il nuovo Bf 109 F “Friedrich”, rifiutò di abbandonare il vecchio Bf 109 E “Emil”: il Friedrich aveva un armamento ridotto rispetto all’Emil e questo non gli andava a genio. Continuò a volare sull’Emil fino a quando la mancanza di pezzi di ricambio lo costrinse a passare al nuovo modello. Il 22 giugno 1941 il III/JG 3 partecipò all’Operazione Barbarossa con il V Fliegerkorps, a sostegno dell’Heeresgruppe Süd diretta verso l’Ucraina. Sul fronte orientale la cadenza delle vittorie accelerò in modo impressionante: prima vittoria sovietica il 24 giugno, 60ª vittoria il 30 giugno (un bombardiere Tupolev SB), altri 3 bombardieri SB il giorno dopo nei cieli di Leopoli. Il 12 luglio abbatté 7 aerei sovietici in una sola sortita. In cinque settimane di fronte orientale totalizzò 44 vittorie. Il 15 luglio, raggiunta l’80ª vittoria su un bombardiere DB-3, fu insignito delle Schwertern (Spade), terzo militare tedesco a ricevere questa decorazione. Fu poi ferito da schegge al viso e al ginocchio.

Il comando dello JG 2 Richthofen

Due settimane dopo il ferimento, Oesau fu richiamato dal fronte orientale per assumere il comando dello JG 2 Richthofen. Succedeva per la seconda volta a Balthasar, con il quale aveva un singolare destino parallelo: prima lo aveva sostituito al III/JG 3, ora allo JG 2. All’insediamento, il 4 luglio 1941, si rivolse allo stormo con queste parole: “Nello spirito di Manfred von Richthofen, e seguendo l’esempio dei miei predecessori, il Major Wick e l’Hauptmann Balthasar, la costante prontezza e la dedizione al dovere ci consentiranno di ottenere nuovi successi.” Per i due anni successivi, Oesau guidò lo JG 2 nella guerra d’attrito contro la RAF sulla Manica e sulla Francia occupata. Il 26 ottobre 1941 raggiunse le 100 vittorie, terzo pilota nella storia dopo Mölders e Lützow. A quel punto ricevette il divieto di volare in missioni operative: la sua esperienza e le sue capacità di comando erano considerate troppo preziose. Oesau obbedì, anche se occasionalmente violò il divieto. Il caso più noto fu nell’aprile 1942, quando abbatté un Lancaster sostenendo che si trattava di “legittima difesa”. Fu la sua 101ª vittoria.

Lo JG 1 e la difesa del Reich

Il 1° luglio 1943, dopo due anni alla guida dello JG 2, Oesau fu nominato Jagdfliegerführer Bretagna, un incarico di coordinamento che lo tenne lontano dal combattimento. Ma nel novembre 1943, con la pressione dei bombardieri alleati in costante aumento, fu richiamato in prima linea come Geschwaderkommodore dello JG 1, succedendo a Hans Philipp caduto in ottobre. Lo JG 1 combatteva nella difesa del Reich contro le formazioni di B-17 e B-24 scortati da caccia americani. Oesau aggiunse almeno 14 vittorie contro i quadrimotore, dimostrando la capacità di adattarsi a un tipo di combattimento completamente diverso da quello che aveva conosciuto fino ad allora. Ma il logorio di cinque anni di combattimento ininterrotto, dalla Spagna alla difesa del Reich, cominciava a farsi sentire.

L’ultima missione

L’11 maggio 1944, oltre mille bombardieri americani attaccarono obiettivi ferroviari nel Belgio nord-orientale e nel Lussemburgo. Oesau era a letto con una forte influenza. Göring telefonò al suo stato maggiore per chiedere se il Kommodore stesse volando. Alla risposta che era a letto con la febbre, il Reichsmarschall replicò sprezzante: “Sì, sì, conosco quel genere di persone: anche lui è diventato stanco e codardo.” Oesau, furioso per l’insulto, si alzò dal letto, si infilò nella cabina del suo Bf 109 G-6/AS e decollò da Paderborn alla testa del suo Schwarm di Stato Maggiore. Nei pressi di St. Vith, mentre cercava di attirare i caccia americani di scorta lontano dai bombardieri per consentire ai suoi piloti di attaccare indisturbati, fu intercettato da una formazione di P-38 Lightning. Secondo la documentazione dell’8th Air Force, il tenente Doyle ingaggiò un duello con una coppia di Bf 109 colpendo il leader con un proiettile da 20 mm nella cabina; Doyle interruppe il combattimento senza rivendicare la vittoria, ignaro che la sua vittima era il Kommodore dello JG 1. Il Bf 109 di Oesau, colpito, tentò un atterraggio di fortuna ma si ribaltò 9 km a sud-ovest di St. Vith. Walter Oesau aveva 30 anni. Fu sepolto inizialmente a St. Vith, poi trasferito a Meldorf, nella sua terra natale. In suo onore, lo JG 1 fu rinominato Jagdgeschwader 1 Oesau, un tributo riservato prima di lui solo a Mölders (JG 51 Mölders).

Informazioni aggiuntive

  • Data di Nascita: 28 Giugno 1913 
  • Data morte: 11 Maggio 1944  
  • Vittorie: 125  
  • Forza aerea: Luftwaffe 
  • Decorazioni   
    • Spanienkreuz in Gold mit Schwertern und Brillanten (Croce di Spagna in Oro con Spade e Diamanti)
    • Eisernes Kreuz II. und I. Klasse (Croce di Ferro di II e I classe)
    • Ritterkreuz des Eisernen Kreuzes (Croce di Cavaliere della Croce di Ferro) – 20 agosto 1940, per la 20ª vittoria
    • Ritterkreuz mit Eichenlaub (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia) – 6 febbraio 1941, per la 40ª vittoria, 9° militare tedesco a ricevere questa decorazione
    • Ritterkreuz mit Eichenlaub und Schwertern (Croce di Cavaliere con Foglie di Quercia e Spade) – 15 luglio 1941, per l’80ª vittoria, 3° militare tedesco a ricevere questa decorazione
    • Deutsches Kreuz in Gold (Croce tedesca in oro) – 10 gennaio 1944
  • Bibliografia – Riferimenti:
    • Walter A. Musciano: Messerschmitt Aces Aero Pub. Inc. 1986 ISBN: 0830683798
    • Wikipedia

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