Il Fokker T.VIII non riuscì a combattere contro i tedeschi nell’aeronautica olandese, ma alcuni esemplari rifugiatisi in Inghilterra vennero inquadrati nel Costal Command inglese ed usati in compiti di ricognizione e pattugliamento marittimo. Nello stesso ruolo vennero usati gli esemplari requisiti dalla Luftwaffe che se ne servì nel Mediterraneo e nel Mar del Nord.
L’aereo era un valido idrovolante che, data la capacità di trasportare un consistente carico offensivo, poteva essere usato come ricognitore o come bombardiere.
Il Fokker T.VIII è un idrovolante monoplano ad ala media, con galleggianti a scarponi, propulso da due motori radiali.
Origine del progetto
Durante i primi anni Trenta, le conseguenze della Grande Depressione avevano costretto molte nazioni a ridurre drasticamente gli investimenti militari, anche di fronte all’invecchiamento preoccupante dei loro arsenali aeronautici. I Paesi Bassi non costituivano un’eccezione a questa tendenza, ma l’ascesa al potere del nazismo nella vicina Germania indusse diversi ufficiali e politici olandesi a riconoscere che la modernizzazione militare stava diventando sempre più necessaria, particolarmente nel campo dell’aviazione.
Nel 1937, la Marina Reale Olandese identificò un requisito specifico per un nuovo idrovolante destinato alle operazioni di difesa costiera e ricognizione aerea, che potesse essere armato alternativamente con bombe convenzionali o siluri aviolanciati. La scelta di specificare un armamento silurante era inusuale per l’epoca, poiché durante tutto il periodo interbellico tali armi erano state considerate costose e fuori dalla portata economica delle marine minori, nonostante l’interesse manifestato da alcuni ufficiali.
L’interesse per questo tipo di armamento aveva portato a prove di lancio utilizzando un Fokker C.V terrestre appositamente modificato, che aveva validato con successo il concetto operativo. Sebbene il Fokker T.IV fosse stato originariamente concepito per svolgere missioni aerosiluranti, alla fine degli anni Trenta il modello era diventato obsoleto e non aveva mai effettivamente trasportato tali armi in combattimento.
Specifiche Tecniche
Lo stato maggiore navale olandese considerava prioritario l’approvvigionamento di un moderno idrovolante bimotore capace di trasportare internamente un singolo siluro, e nel 1937 si rivolse alla Fokker con questo requisito. Le specifiche definivano l’aeromobile come destinato principalmente alle operazioni di difesa costiera.
Il capitolato esigeva che l’aereo prospettato possedesse una velocità massima di almeno 175 mph e una considerevole autonomia, entrambi fattori che avrebbero reso possibili voli di ricognizione a lungo raggio sul Mare del Nord. Per alloggiare gli armamenti desiderati era necessaria anche una capacità di carico utile piuttosto elevata, insieme a un equipaggio di tre uomini per operare l’aeromobile.
Il velivolo doveva essere propulso da una coppia di motori capaci di erogare una potenza compresa tra 400 e 700 cavalli. La Fokker decise di rispondere a questa specifica presentando il proprio progetto, noto con la designazione aziendale T.VIII.
Ordini e Sviluppo Iniziale
Durante il 1938 fu emesso un ordine iniziale per cinque aeromobili del nuovo progetto Fokker. All’inizio del 1939, il primo di questi velivoli era pronto per il volo, e tutti e cinque furono completati entro il 1° giugno dello stesso anno. Nonostante alcuni problemi iniziali, il Servizio di Aviazione Navale Olandese rimase largamente soddisfatto delle prestazioni del modello e richiese un lotto più ampio di 26 aeromobili.
Era previsto che i vecchi Fokker T.IV fossero completamente ritirati a favore dei T.VIII di questo secondo lotto, inclusi quelli stazionati nelle Indie Orientali Olandesi, ma tali piani furono sconvolti dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Le consegne dell’aereo continuarono nonostante l’inizio della guerra, poiché durante il periodo iniziale noto come “Sitzkrieg”, i Paesi Bassi mantennero la neutralità nel conflitto. Nella primavera del 1940 fu completato il primo esemplare del modello migliorato T.VIII W/M; a questo punto gli aeromobili venivano consegnati dalla linea di produzione Fokker con tale urgenza che la vernice non non aveva il tempo di asciugare. L’esercito olandese stava ancora aspettando di ricevere T.VIII previsti quando iniziò la Battaglia d’Olanda.
Interesse Internazionale
Gli olandesi non furono gli unici interessati al T.VIII. All’inizio del 1939, il governo finlandese aveva sviluppato un requisito simile per tale aeromobile, benché richiedesse prestazioni leggermente superiori, oltre a una versione terrestre. La Fokker decise di elaborare uno sviluppo del T.VIII per soddisfare questa esigenza, che non solo suscitò l’interesse della Finlandia ma anche della Svezia.
Durante il 1939 fu ricevuto un ordine finlandese per il T.VIII-L migliorato; questa stessa variante fu anche proposta all’Esercito Reale Olandese nella sua configurazione terrestre.
Caratteristiche Tecniche
Il Fokker T.VIII era un idrovolante monoplano bimotore, caratterizzato da una fusoliera tripartita a sezione ovale e una configurazione ad ala media. La prima sezione della fusoliera consisteva in una costruzione monoscocca in lega leggera, mentre la sezione centrale era interamente in legno e incorporava l’ala; la sezione posteriore della fusoliera era largamente realizzata in tubi d’acciaio e tessuto.
Il sistema di atterraggio consisteva in una coppia di galleggianti composti di duralluminio inossidabile; internamente, ogni galleggiante conteneva sei compartimenti stagni insieme a un serbatoio carburante ausiliario.
La costruzione dell’aeromobile cambiò nel corso della produzione. Mentre il modello T.VIII W/G aveva un’ala comprendente una coppia di traverse con centine in bachelite e rivestimento in compensato, oltre a un impennaggio con struttura in acciaio ricoperta di tessuto, per la variante T.VIII W/M costruita successivamente, sia l’impennaggio che l’ala furono realizzati in lega leggera. Al tempo dello sviluppo del T.VIII, la Fokker stava sviluppando nuovi metodi costruttivi che comportavano la transizione dalla tradizionale costruzione mista a un approccio interamente metallico.
Equipaggio e Armamento
La sezione di prua, che ospitava l’osservatore dell’aeromobile, presentava diverse grandi finestre in plexiglass per la visibilità esterna e un pannello per il puntamento bombe nel pavimento di fronte a lui. Dietro la posizione dell’osservatore si trovava la cabina di pilotaggio, nella quale il pilota sedeva sul lato sinistro adiacente al bordo d’attacco dell’ala; direttamente dietro il pilota c’era il terzo membro dell’equipaggio, che combinava le funzioni di operatore radio e mitragliere di coda.
La mitragliatrice posteriore mobile era montata su un supporto retrattile; il pilota poteva anche sparare con una mitragliatrice fissa orientata in avanti. Un carico massimo di 1.330 libbre di siluri o bombe veniva trasportato all’interno di una stiva nella sezione centrale dell’ala; questa stiva era dotata di portelli azionati idraulicamente. Il carburante era per ma maggior parte alloggiato in serbatoi tra i longheroni principali delle ali.
Impiego operativo
L’aeromobile entrò in produzione quasi immediatamente dopo il primo volo del prototipo nel 1938; un totale di undici T.VIII entrò in servizio con il Servizio di Aviazione Navale Olandese. Le operazioni iniziali furono dominate da prove e missioni di addestramento, mirando a familiarizzare il personale olandese con il funzionamento dell’aeromobile.
Entro settembre 1939, il mese durante il quale scoppiò la Seconda Guerra Mondiale, l’aereo fu utilizzato per pattugliare le acque territoriali olandesi, con l’intenzione di difendersi dalle violazioni della neutralità olandese da parte delle forze di entrambi gli schieramenti.
Il 13 settembre 1939, un T.VIII fu attaccato da un idrovolante Dornier Do 18 tedesco; l’aeromobile fu distrutto mentre tentava di ammarare e l’equipaggio catturato dai tedeschi. Questo incidente portò a un cambiamento nelle insegne nazionali degli aeromobili olandesi, che passarono dalla coccarda rossa, bianca e blu a un triangolo arancione, così che gli aeromobili olandesi sarebbero stati più facilmente distinguibili dalle loro controparti britanniche o francesi.
Battaglia d’Olanda e Evacuazione
Avendo anticipato un’invasione tedesca dei Paesi Bassi, i pianificatori militari avevano già pianificato che i T.VIII fossero dispersi prima del maggio 1940. Immediatamente dopo l’invasione tedesca nel 1940, nove aeromobili furono trasferiti in basi in Francia; alcune missioni di ricognizione vennero inizialmente lanciate, ma furono presto sospese di fronte alla superiorità aerea tedesca.
Il 22 maggio 1940, questi aeromobili fuggirono nel Regno Unito; un T.VIII fu utilizzato per aiutare nella fuga di due membri del Gabinetto Olandese. Quegli aeromobili che raggiunsero la Gran Bretagna formarono il nucleo del No. 320 (Netherlands) Squadron RAF, Coastal Command, basato a Pembroke Dock nel Pembrokeshire, Galles del Sud.
L’unità svolse numerose scorte ai convogli e pattugliamenti anti-sommergibile, mirando a rilevare e attaccare le forze d’incursione tedesche. Fu anche utilizzata per operazioni di spionaggio come aereo di collegamento per contattare membri della resistenza olandese sul continente. Alla fine, la mancanza di ricambi fece sì che questi aeromobili diventassero inservibili e furono ritirati; i loro equipaggi olandesi furono trasferiti su bombardieri leggeri Lockheed Hudson di nuova acquisizione.
Utilizzo Tedesco
I tedeschi acquisirono anche un certo numero di T.VIII, avendo catturato alcune cellule parzialmente completate che erano ancora in costruzione nella fabbrica Fokker. Fu ordinato che fossero completati per l’uso da parte della Kriegsmarine; una volta finiti, ogni esemplare ricevette una valutazione a Travemünde prima della consegna in Germania.
I T.VIII operati dai tedeschi videro largo impiego nel Mar Mediterraneo, dove svolsero numerose missioni di ricognizione, soccorso aereo-marittimo e anti-sommergibile.
Principali varianti dell’idrovolante Fokker T.VIII
- T.VIII W/G: versione a costruzione mista, lignea e metallica, 19 esemplari costruiti
- T.VIII W/M: versione completamente metallica, 12 esemplari costruiti
- T.VIII W/M: versione di dimensioni maggiori e con motori più potenti, be furono ordinati 5 dalla Finlandia che vennero catturati e presi in carico dalla Luftwaffe
Informazioni aggiuntive
- Nazione: Olanda
- Modello: Fokker T.VIII
- Costruttore: Fokker
- Tipo: Bombamento
- Motore:
2 Wright Whirlwind, radiali a 9 cilindri, raffreddati ad aria, da 450 HP ciascuno.
- Anno: 1940
- Apertura alare m.: 17.98
- Lunghezza m.: 13.00
- Altezza m.: 5.00
- Peso al decollo Kg.: 5.000
- Velocità massima Km/h: 285
- Quota massima operativa m.: 9.600
- Autonomia Km: 2.750
- Armamento difensivo:
2-3 mitragliatrici
- Equipaggio: 3
- Bibliografia – Riferimenti:
- Enzo Angelucci – Paolo Matricardi: Guida agli aeroplani di tutto il mondo: la Seconda Guerra Mondiale (Mondadori) ISBN: 978-8804313823
- Aviastar
- Military Factory