Combined Fleet

di redazione
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Combined Fleet

Fondato da Jonathan Parshall, coautore del celebre “Shattered Sword” sulla battaglia di Midway, questo sito rappresenta da oltre vent’anni il punto di riferimento mondiale per chiunque voglia approfondire la conoscenza della Marina Imperiale Giapponese.

L’elemento distintivo di Combined Fleet, ciò che lo rende davvero insostituibile, sono i TROM: Tabular Records of Movement. Questi documenti ricostruiscono in forma tabellare la storia operativa di ciascuna nave giapponese, giorno per giorno, dall’impostazione sullo scalo fino all’affondamento o alla resa. Un TROM tipico riporta per ogni data gli spostamenti della nave, le operazioni a cui ha partecipato, i comandanti che si sono succeduti, le modifiche subite, i danni riportati e le riparazioni effettuate. Il livello di dettaglio è straordinario: si trovano informazioni sugli ordini ricevuti, sulle formazioni navali di appartenenza, sugli incontri con unità nemiche, sui convogli scortati e molto altro ancora.

La copertura del database è vastissima. Sono documentate le grandi unità da combattimento: le corazzate della classe Yamato e le loro predecessori, le portaerei di squadra e di scorta, gli incrociatori pesanti e leggeri che formavano la spina dorsale delle forze di superficie giapponesi. Ma Combined Fleet si spinge ben oltre le unità più note. Intere sezioni sono dedicate ai cacciatorpediniere, suddivisi per classe, e ai sommergibili, dai grandi battelli oceanici della serie I ai più piccoli della serie RO, fino ai sommergibili tascabili impiegati a Pearl Harbor e in altre operazioni.

Particolarmente preziosa è la documentazione sulle unità ausiliarie, spesso trascurate dalla letteratura divulgativa ma fondamentali per comprendere le operazioni della Marina Imperiale. La sezione Yusosen copre le navi cisterna ausiliarie, vitali per il rifornimento di carburante della flotta. Altre sezioni documentano i posamine, i dragamine, le navi appoggio, i trasporti e le innumerevoli unità minori che componevano il tessuto connettivo della marina giapponese. Per molte di queste navi, Combined Fleet rappresenta l’unica fonte di informazioni dettagliate disponibile in lingua occidentale.

Il sito include anche sezioni tematiche di grande interesse. Una è dedicata all’aviazione navale giapponese, con schede su tutti i principali modelli di aerei imbarcati e basati a terra. Un’altra raccoglie articoli di approfondimento su argomenti specifici: dalla balistica e penetrazione delle corazze all’analisi comparativa delle corazzate delle varie marine, dalle operazioni dei sommergibili tascabili Kaiten alle battaglie della guerra sino-giapponese. La sezione dedicata ai relitti documenta le scoperte subacquee delle navi giapponesi affondate, un campo in cui Combined Fleet ha contribuito attivamente, partecipando all’identificazione del relitto della portaerei Kaga a Midway.

Un aspetto che distingue Combined Fleet da molte altre risorse online è la trasparenza sulle fonti. I TROM citano regolarmente i documenti originali giapponesi da cui sono tratte le informazioni, permettendo ai ricercatori di verificare e approfondire. Molte delle informazioni provengono da diari di guerra, rapporti operativi e altri documenti d’archivio tradotti dal giapponese, materiale altrimenti inaccessibile per la maggior parte degli studiosi occidentali.

Il progetto è portato avanti da un team di ricercatori volontari con competenze complementari. Sander Kingsepp dell’Estonia, traduttore esperto di fonti giapponesi, ha contribuito a centinaia di TROM e traduzioni. Bob Hackett, storico militare statunitense, ha curato per quasi vent’anni la documentazione su sommergibili, incrociatori, corazzate e navi ausiliarie prima di passare il testimone. Peter Cundall si è specializzato nelle navi mercantili. Gilbert Casse ha contribuito con ricerche sulle unità minori. Pete Chen, che gestisce anche il sito World War II Database, cura gli aspetti tecnici. Questa struttura collaborativa ha permesso al sito di crescere costantemente nel corso degli anni, raggiungendo una copertura che nessun singolo ricercatore avrebbe potuto realizzare.

Il sito mantiene un forum di discussione attivo dove appassionati e ricercatori possono confrontarsi su questioni relative alla Marina Imperiale Giapponese e alla storia navale in generale. La comunità che gravita attorno a Combined Fleet include alcuni dei maggiori esperti mondiali della marina giapponese, il che garantisce risposte competenti anche alle domande più specialistiche.

Dal punto di vista dell’usabilità, Combined Fleet presenta un’interfaccia spartana che privilegia la funzionalità e la velocità di caricamento. La navigazione avviene principalmente attraverso indici organizzati per tipo di nave, con collegamenti ipertestuali che permettono di seguire i riferimenti incrociati tra le varie unità. Il sito è disponibile esclusivamente in lingua inglese.

Per chi studia la guerra nel Pacifico, Combined Fleet è semplicemente indispensabile. La documentazione qui raccolta permette di ricostruire con precisione le operazioni della Marina Imperiale Giapponese, di comprendere la composizione delle forze impegnate nelle varie battaglie e di seguire le vicende di singole unità dall’inizio alla fine del conflitto. Nessun’altra risorsa, cartacea o digitale, offre un livello di dettaglio paragonabile sulla marina che per sei mesi tenne in scacco le potenze alleate nel Pacifico.

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