IWM North

di redazione
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Imperial War Museum North

L’Imperial War Museum North è un museo situato nel Metropolitan Borough of Trafford, nella Greater Manchester. È una delle cinque sedi degli Imperial War Museums e la prima a essere costruita nel nord dell’Inghilterra. Il museo esplora l’impatto dei conflitti moderni sulle persone e sulla società, adottando un approccio che privilegia le storie umane rispetto alla celebrazione degli armamenti.

Negli anni Novanta l’Imperial War Museum cercò una sede nel nord del paese: settantuno siti furono proposti da trentasei amministrazioni locali. Tra i candidati figurava Hartlepool, nella contea di Durham, per la quale l’architetto Sir Norman Foster aveva progettato un edificio sul lungomare. Nel 1992 la Teesside Development Corporation offrì 14,4 milioni di sterline per la costruzione e la gestione, ma il National Audit Office stabilì che l’offerta violava le regole governative e le trattative furono abbandonate.

Nel gennaio 1999 il Segretario alla Cultura Chris Smith annunciò la costruzione del nuovo museo a Trafford, nella Greater Manchester. La scelta non fu casuale: l’area di Trafford Park aveva forti legami con la Seconda Guerra Mondiale sul fronte interno britannico. Durante il conflitto le fabbriche della zona producevano i bombardieri pesanti Avro Lancaster e i motori aeronautici Rolls-Royce Merlin, impiegati su numerosi velivoli da combattimento della Royal Air Force. Nel 1945 l’area dava lavoro a 75.000 persone. Proprio per questa importanza strategica, Trafford Park fu pesantemente bombardata.
Durante il Manchester Blitz, nelle notti del 22 e 23 dicembre 1940, 684 persone persero la vita nei raid aerei tedeschi.

L’architettura di Daniel Libeskind

Nel 1997 fu indetto un concorso architettonico per il nuovo museo. Il progetto vincitore fu quello dell’architetto Daniel Libeskind, nato a Łódź, in Polonia, nel 1946. La famiglia di Libeskind aveva sofferto durante la Seconda Guerra Mondiale e decine di suoi parenti furono assassinati durante l’Olocausto. Era il primo edificio di Libeskind nel Regno Unito. All’inaugurazione del museo, l’architetto dichiarò di aver cercato di creare un edificio che “muovesse emotivamente l’anima del visitatore verso una realizzazione talvolta inaspettata”. Libeskind immaginò una “costellazione composta da tre frammenti interconnessi”, ciascuno dei quali rappresenta un residuo di un ipotetico globo frantumato dai conflitti.

I tre frammenti simboleggiano aria, terra e acqua, e ognuno costituisce una parte funzionalmente distinta del museo. L’Air Shard, alto 55 metri, ospita l’ingresso del museo e un balcone panoramico sul Manchester Ship Canal con vista sullo skyline di Manchester (oggi chiuso al pubblico). La costruzione della torre lascia i visitatori esposti agli elementi: un critico ha osservato che riflette “la prospettiva aerea della guerra moderna e la precarietà della vita sottostante”. L’Earth Shard ospita gli spazi espositivi del museo, mentre il Water Shard accoglie una caffetteria con vista sul canale.

Costruzione e finanziamento

Originariamente previsto con un budget di 40 milioni di sterline, il museo fu completato per 28,5 milioni dopo che i finanziamenti attesi dalla National Lottery non si concretizzarono. La riduzione del budget costrinse a diverse modifiche: la sostituzione del metallo con il cemento nella costruzione dei frammenti, l’eliminazione di un auditorium previsto e cambiamenti nei contenuti espositivi. Anche la sistemazione esterna fu ridimensionata. Nonostante queste economie, il concetto fondamentale del “globo frantumato” rimase intatto. Il museo fu finanziato da agenzie di sviluppo locali, nazionali ed europee:

  • European Regional Development Fund dell’Unione Europea: 8,9 milioni di sterline
  • The Peel Group (società locale di trasporti e immobili): 12,5 milioni di sterline – la più grande donazione singola mai fatta da un’impresa privata a un progetto culturale britannico
  • Trafford Metropolitan Borough Council: 2,8 milioni di sterline
  • English Partnerships e Northwest Regional Development Agency: 2,7 milioni di sterline
  • Raccolta fondi guidata dalla corrispondente di guerra della BBC Kate Adie: 3 milioni di sterline

La costruzione, affidata agli ingegneri strutturali Arup e all’impresa Sir Robert McAlpine, iniziò il 5 gennaio 2000. L’edificio raggiunse la copertura nel settembre dello stesso anno e l’allestimento delle esposizioni cominciò nel novembre 2001. Il museo aprì al pubblico il 5 luglio 2002, poco prima dei Commonwealth Games ospitati a Manchester quell’anno.

Riconoscimenti

Il primo anno fu un successo: l’obiettivo iniziale di 300.000 visitatori fu superato dopo soli sei mesi, con oltre 100.000 presenze nelle prime sei settimane. Al primo anniversario, il 5 luglio 2003, il museo aveva accolto 470.000 visitatori. Nell’agosto 2005 fu raggiunto il traguardo del milionesimo visitatore. Il museo vinse il Building Award ai British Construction Industry Awards del 2003 e fu inserito nella shortlist per lo Stirling Prize del 2004. L’edificio è considerato un esempio paradigmatico dell’architettura decostruttivista. Nel 2009, a seguito di un concorso gestito da RIBA Competitions, lo studio berlinese Topotek 1 fu incaricato di completare la sistemazione paesaggistica esterna.

Le collezioni

Le esposizioni permanenti sono ospitate nella galleria principale al primo piano, all’interno dell’Earth Shard. Il percorso cronologico si sviluppa lungo il perimetro di 200 metri della galleria, mentre sei “silos” tematici occupano lo spazio centrale. Come parte dell’Earth Shard, il pavimento della galleria di 3.500 metri quadrati è curvo: degrada gradualmente come la curvatura terrestre da un ipotetico “Polo Nord” vicino all’ingresso. All’interno di questo spazio, descritto come cavernoso e drammatico, sono esposti oltre 2.000 oggetti. Tra i grandi manufatti figurano:

  • Un carro armato sovietico T-34
  • Un jet AV-8A Harrier del Corpo dei Marines degli Stati Uniti
  • Un cannone da campagna 13-pounder che sparò il primo colpo dell’esercito britannico nella Prima Guerra Mondiale
  • Una sezione di 7 metri di acciaio contorto recuperata dalle macerie del World Trade Center di New York dopo gli attentati dell’11 settembre 2001
  • Una bomba nucleare britannica WE 177
  • Una mina navale a contatto Mk XVII
  • Un riflettore del Muro di Berlino
  • Un motore jet Rolls-Royce Olympus 101

Lungo la galleria, una serie di trasportatori meccanici verticali chiamati “timestacks” espongono selezioni di oggetti più piccoli, alcuni dei quali possono essere maneggiati dai visitatori. All’esterno dell’edificio, dall’agosto 2008 è esposto un carro armato T-55 delle forze di terra irachene, catturato dai Royal Engineers durante le fasi iniziali della Guerra in Iraq nel 2003. In precedenza, dal luglio 2007, lo stesso posto era occupato da un sistema antiaereo iracheno ZSU-23-4 Shilka, catturato dalla Royal Artillery dopo la Guerra del Golfo del 1991.

The Big Picture Show

Oltre agli oggetti fisici, le pareti della galleria sono utilizzate come schermi per proiezioni audiovisive chiamate “Big Picture Show”. Queste presentazioni, che si svolgono ogni ora, esplorano temi legati ai conflitti moderni utilizzando fino a 1.500 immagini dall’archivio fotografico dell’Imperial War Museum. Originariamente le immagini erano proiettate da 60 proiettori di diapositive sincronizzati distribuiti nello spazio. Nel 2011 furono installati proiettori digitali, consentendo maggiore flessibilità. Le immagini sono accompagnate da testimonianze personali tratte dall’archivio di storia orale del museo. Il Big Picture Show fu ideato dopo che la riduzione del budget costrinse ad abbandonare il precedente piano espositivo. Con alcuni critici che consideravano la scarsità di manufatti un punto debole del museo, le proiezioni e l’edificio stesso divennero le principali attrazioni.

Arte di guerra

Il museo espone opere di artisti di guerra ufficiali, incaricati di creare una documentazione visiva della Gran Bretagna durante le guerre mondiali. Tra queste:

  • Building Flying-Boats di Flora Lion (1919)
  • The ‘L’ Press. Forging the Jacket of an 18-inch Gun di Anna Airy (1918)
  • Going to Work di L.S. Lowry (1943)

Mostre temporanee

Una galleria separata all’interno dell’Earth Shard ospita un programma di mostre temporanee. Il WaterWay, un corridoio che collega l’Earth Shard e il Water Shard, è utilizzato per esposizioni artistiche o fotografiche più piccole. Attualmente il museo ospita Spies, Lies and Deception, una mostra gratuita adatta alle famiglie su spionaggio e inganno dalla Prima Guerra Mondiale a oggi. I giovani visitatori possono accedere alla “Mission Room” per intraprendere un percorso segreto e scoprire se hanno le qualità per il mondo delle spie. È inoltre esposta l’iconica scultura Poppies, composta da papaveri di ceramica realizzati a mano che scendono a cascata dall’alto.

Informazioni per la visita

L’IWM North sorge su un sito affacciato sul Manchester Ship Canal, nell’area rigenerata di Salford Quays. Di fronte al museo si trovano il centro culturale The Lowry e il complesso MediaCityUK.
L’ingresso è gratuito, ma le donazioni sono gradite.
Il museo dispone di armadietti dove riporre borse e cappotti. Sono presenti ascensori per accedere ai diversi piani.

INDIRIZZO: The Quays, Trafford Wharf Road, Manchester, M17 1TZ, Regno Unito COORDINATE: 53°28’11″N / 2°17’56″W
COME ARRIVARE: Metrolink (tram): stazioni MediaCityUK e Harbour City, a breve distanza a piedi. Linee verso il Trafford Centre Autobus: linea 30 da Piccadilly Gardens al Trafford Centre (ferma davanti al museo); linea 250 da Piccadilly Gardens (scendere a Village Circle su Wharfside Way) Auto: dalla M60 uscita 9, seguire Parkway (A5081) verso Trafford Park. Dalla M602 uscita 3, seguire le indicazioni.
Parcheggio del museo (160 posti): £5 per le prime 4 ore, £7 oltre Bicicletta: piste ciclabili nelle aree di Trafford e Salford; rastrelliere disponibili all’ingresso del parcheggio ORARI: 10:00-17:00 tutti i giorni. Chiuso 24-26 dicembre.
BIGLIETTI: Ingresso gratuito. Donazioni gradite. SERVIZI: Caffetteria nel Water Shard con vista sul canale, negozio, armadietti gratuiti, ascensori, accessibilità per sedie a rotelle, attività per famiglie nei weekend e durante le vacanze scolastiche
TEMPO DI VISITA CONSIGLIATO: 2-3 ore
NOTE: Il balcone panoramico nell’Air Shard (55m) è attualmente chiuso al pubblico. Big Picture Show ogni ora. Nelle vicinanze: The Lowry, MediaCityUK, Old Trafford Stadium (Manchester United).
SITO WEB: www.iwm.org.uk/visits/iwm-north
TELEFONO: 020 7416 5000

Informazioni aggiuntive

  • Indirizzo: Imperial War Museum North, Trafford Wharf Road, Wharfside, Stretford, Manchester, Greater Manchester, England, M17 1TZ, United Kingdom  
  • Nazione: UK 
  • Tipo: Museo Storico 
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